Generali: Del Vecchio compra 980 mila azioni e sale al 5,318%

Si infiamma sempre più la battaglia tra i soci di Assicurazioni Generali. In una serie di acquisti compiuti sul mercato tra l’1 e il 4 ottobre, Leonardo Del Vecchio ha comprato sul mercato altre 980 mila azioni del Leone di Trieste. Con il circa 0,06% rastrellato nei primi giorni di ottobre tramite la holding Delfin, il patron di EssilorLuxottica ha così arrotondato la sua partecipazione al 5,318% del capitale della compagnia assicurativa.

Gli acquisti di Del Vecchio si inseriscono in una faida che vede contrapposto il patto capeggiato da Mediobanca e il suo Ceo Alberto Nagel a quello formato da Caltagirone, Fondazione Crt e lo stesso Del Vecchio. Gli acquisti del fondatore di Luxottica fanno seguito a quelli di settembre di Caltagirone. L’imprenditore romano tramite tre sue società, Gamma Srl, Fgc e Pantheon 2000, era salito a metà mese al 6,16% di Assicurazioni Generali. Ora il patto formato da Fondazione Crt, Caltagirone e Del Vecchio ha in dote il 12,939% della compagnia assicurativa.

Il patto capeggiato da Mediobanca, che punta alla conferma di Donnet alla guida di Generali, conta su un 17,22% del capitale dopo che a settembre l’istituto di Piazzetta Cuccia aveva rilevato temporaneamente il 4,22% di Generali da un altro investitore. L’operazione è stata pensata per rafforzare la posizione dei soci raccolti nel patto di Mediobanca in vista dell’importante riunione dei soci della prossima primavera in cui verranno stabiliti il nuovo CdA e gli obiettivi di business da perseguire.

Gli acquisti di queste ultime settimane permetteranno peraltro a Caltagirone e Del Vecchio di incassare il dividendo che il Leone di Trieste staccherà il prossimo 18 ottobre la seconda tranche del dividendo 2019, pari a 0,46 euro per azione. Le azioni saranno negoziate prive del diritto al dividendo a partire dal 18 ottobre 2021, con data di legittimazione a percepire il dividendo il 19 ottobre 2021. Le risorse potrebbero essere usate proprio per arrotondare ulteriormente la presa su Generali.

In tutta questa partita, spicca sempre più la tenzone tra Del Vecchio e Nagel. Oltre che socio di rilievo di Generali, il fondatore di Luxottica ha tramite la holding Delfin è il primo azionista con il 18,9% del capitale. Quota che salirebbe a quasi il 24% se si contasse anche il 4,953% del capitale in mano a Caltagirone. Quella del prossimo 28 ottobre si annuncia un’assemblea molto calda per i due blocchi, con una resa dei conti che potrebbe essere strettamente legata alla partita Generali.