Germania: Ifo invariato e vicino ai minimi di novembre 2012

GERMANIA: IFO INVARIATO E VICINO AI MINIMI DI NOVEMBRE 2012

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Resta bassa la fiducia delle aziende tedesche. Più pessimismo tra i consumatori

Frena la fiducia dei consumatori tedeschi. Rimane stabile quella degli imprenditori, misurata dall’Ifo Business Climate. Questa la fotografia della Germania che emerge dai dati macroeconomici pubblicati oggi e che stanno in qualche modo destabilizzando l’andamento del Dax di Francoforte nella seduta odierna, dopo tre ore di contrattazioni l’indice peggiore del vecchio continente.

Ifo invariato, dieci anni fa il minimo storico

Sempre vicino al suo livello più basso da novembre 2012, l’Ifo si attesta a 94,6 punti a ottobre, invariato rispetto al mese precedente e leggermente superiore alle aspettative del mercato, che avevano previsto un valore pari a 94,5. Si tratta di un indice che misura il sentimento degli imprenditori sull’attuale situazione aziendale e le loro aspettative per i prossimi 6 mesi. Un’indagine telefonica che copre 9.000 aziende nel settore manifatturiero, dei servizi, del commercio e delle costruzioni. Nel dettaglio, il sottoindice delle aspettative aziendali è salito a 91,5 (90,9 a settembre), mentre l’indicatore delle condizioni attuali è sceso a 97,8 (98,6 a settembre). Tra i vari settori, il sentiment è migliorato tra i produttori (-5,5 vs -6,4) ma è peggiorato tra i costruttori (21,3 vs 22,1) e fornitori di servizi (16,6 vs 16,7). Tra il 1991 e il 2019 la media della fiducia delle imprese in Germania è di 98,11 punti. Il massimo storico è stato raggiunto nel gennaio del ’91, 109,80 punti. Per il record minimo bisogna tornare indietro a marzo 2009: 80 punti.


Grafico Ifo by TradingEconomics

 

Consumatori tedeschi preoccupati: fiducia ai minimi da tre anni

L’indicatore del sentimento dei consumatori GfK per la Germania è sceso a 9,6 per il mese di novembre, partendo da un 9,8 rivisto al ribasso del mese precedente, stesso valore del consenso del mercato. Si tratta della lettura più bassa da novembre 2016, tra preoccupazioni per la recessione economica globale, conflitti commerciali, caos sulla Brexit e timori crescenti di perdita di posti di lavoro, in particolare nel settore automobilistico. L’indicatore che misura il sotto indice delle aspettative di reddito è crollato di 7,8 punti, il più basso in quasi sei anni, le aspettative economiche sono diminuite di 4,8 punti, ai minimi da dicembre 2012. Anche l’indicatore che misura la propensione all’acquisto del consumatore è sceso di 3,4 punti. “L’ottimismo sta diminuendo”, ha detto il ricercatore GfK Rolf Buerkl in una nota. “Tuttavia, il consumo privato rimarrà un pilastro importante per l’economia”. 


Grafico GfK by tradingeconomics.com

Reazione del mercato

L’indice dei consumatori è stato pubblicato a borse ancora chiuse. Con l’Euro Dollaro stabile, il Dax di Francoforte ha aperto sotto la parità, scivolando lentamente attorno al -0,2% neo corso delle contrattazioni. I dati macroeconomici di stamattina insomma, hanno contribuito alla debolezza dell’indice tedesco senza però provocare picchi o cali improvvisi.

 

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