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Giacenza media Poste Italiane: come richiederla e consultarla

La giacenza media è l’importo delle somme a credito ricevute da un cliente nell’arco di un anno specifico. È un dato utile soprattutto per chi desidera richiedere prestazioni sociali agevolate e deve quindi presentare la certificazione ISEE. Proprio ai fini dell’utilizzo dell’indicatore, la giacenza media si calcola dividendo la somma delle giacenze giornaliere per 365 giorni. Di norma la giacenza media è disponibile all’interno dei documenti del conto corrente o della carta prepagata, come l’estratto conto e il riepilogo relativo al deposito a risparmio, riferiti ovviamente al 31 dicembre dell’anno di riferimento. Ma come funziona nello specifico la giacenza media Poste Italiane?

 

Giacenza media Poste Italiane: dove si trova?

Il conto BancoPosta e la carta PostePay, i libretti di risparmio e i buoni fruttiferi sono tra i servizi di Poste Italiane più diffusi tra i risparmiatori. La certificazione di saldo e giacenza media dei prodotti finanziari e assicurativi del Gruppo intestati o cointestati al codice fiscale del cliente, necessari per richiedere l’ISEE, è rilasciata in un unico documento che può essere ritirato andando di persona in un ufficio postale oppure online accedendo alla propria bacheca nell’area riservata da una delle app di Poste o dal sito ufficiale Poste.it.

Da smartphone via app, basta aprire il messaggio “Attestazione patrimoniale valida ai fini ISEE 2023” e cliccare su “Visualizza allegato” per aprire la certificazione. Da computer via browser, bisogna scorrere verso il basso l’area personale e raggiungere la sezione “Servizi”, dove si trova la sezione specifica “Richiesta ISEE”. È possibile consultare il documento ogni volta che si vuole e in qualsiasi modalità si preferisce: navigando in tempo reale, recuperandolo dall’archivio, scaricandolo sul proprio dispositivo sempre in formato PDF.

In particolare, in questo documento Poste Italiane riassume tutti i dati essenziali per richiedere l’ISEE:

 

  • le informazioni principali sui conti correnti BancoPosta e i libretti di risparmio attivi o estinti nel corso dell’anno;
  • il valore nominale dei buoni fruttiferi postali in essere;
  • il saldo al 31 dicembre delle carte prepagate PostePay possedute e il saldo e la giacenza media per le carte dotate di IBAN (come la PostePay Evolution) e per la carta Enti Previdenziali come ad esempio la INPS Card;
  • il riepilogo dei fondi comuni d’investimento e dei titoli in portafoglio;
  • l’attestazione dei premi versati su polizze assicurative.

 

In aggiunta, le Poste garantiscono la certificazione ai fini DURP per gli utenti che sono residenti nella Provincia autonoma di Bolzano e la certificazione delle consistenze patrimoniali con la situazione patrimoniale aggiornata al 31 dicembre dell’anno precedente.

Se si riscontrano problemi nel recuperare online la giacenza media o si ha bisogno di ulteriori chiarimenti, il Gruppo offre un servizio di chat sul suo portale e il numero verde gratuito 0645263322 attivo dal lunedì al sabato dalle ore 8 alle ore 20 esclusi i festivi.

 

Giacenza media Poste Italiane per ISEE 2023: la questione delega

Naturalmente il recupero di questo documento per i minorenni e i soggetti con specifiche tutele segue una procedura diversa. In questo caso, occorre recarsi fisicamente all’ufficio postale ed esibire il proprio documento di riconoscimento e il codice fiscale del minore o di chi si ha la procura, in questo secondo caso allegando anche la documentazione ufficiale di nomina da parte del Giudice Tutelare.

Va ricordato, infine, che la certificazione ai fini ISEE riporta, in funzione dei prodotti sottoscritti dal cliente, la consistenza patrimoniale aggiornata al 31 dicembre del secondo anno precedente. Per il 2023, quindi, l’anno di riferimento è il 2021, come ha specificato l’INPS nel messaggio n. 3418 del 20 settembre 2019. Inoltre, la certificazione ha scadenza il 31 dicembre di ogni anno e quindi va rinnovata di anno in anno, pena la perdita di bonus e agevolazioni in corso di erogazione come il rinnovato Assegno Unico e Universale Figli (AUUF) e il Reddito di Cittadinanza.

AUTORE

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Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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