Giorgio Morandi, le 5 opere record in asta

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A distanza di sessant’anni dalla sua morte, i quadri di Giorgio Morandi rappresentano un investimento resistente all’avvicendarsi di mode e tendenze: lo dimostrano i risultati delle sue opere record in asta. Le variazioni di prezzo sono contenute e le quotazioni dei suoi lavori continuano ad avere un incremento costante, come dimostra l’asta italiana di arte moderna e contemporanea di Sotheby’s a Milano del novembre 2024: in un momento di forte rallentamento per il mercato dell’arte, la seconda Natura morta del 1956 ha superato la soglia del milione di euro.

 

Giorgio Morandi: le 5 opere record vendute in asta

Nato a Bologna nel 1890, Morandi rimane uno dei più importanti pittori italiani del Novecento e uno degli artisti più influenti del XX secolo. Nonostante l’immutato interesse di critica e accademia e una carriera cominciata negli anni Venti e andata avanti fino ai Sessanta, il mercato del maestro bolognese non è così vasto, con pochi e ma attenti investitori e collezionisti d’élite. Dopo una frenata nei primi anni Novanta, è risalito nell’ultimo ventennio restando stabile, con punte di incremento per dipinti, incisioni e acquerelli, in particolare le nature morte che rimangono le più ricercate. Ecco la Top 5 delle opere più costose nelle vendite all’incanto per il pittore del “tempo sospeso”.

 

Natura morta del 1955

Usare pochissimi colori, sempre con attenzione massima a precisione e resa di luce e spazio, è la caratteristica peculiare di Morandi: una scelta poetica, minimalista e surreale che cambia per sempre l’arte del Novecento. In questa tela del 1955 sono rappresentati quattro elementi, soggetti molteplici distinti da lievissime differenze: un esempio tipico dell’approccio del pittore emiliano. “Nelle sue opere Morandi separa i volumi e i colori in un modo che solo lui ha capito”, dice dell’artista J. T. Soby, curatore della mostra Twentieth Century Italian Art del 1949 al MoMA. Nel febbraio 2023 l’opera finisce in vendita nella 20th/21st Century Evening Sale di Christie’s a Londra: prezzo finale 1,9 milioni di sterline.

Natura morta del 1955 di Giorgio Morandi
Natura morta del 1955 (foto: Christie’s)

 

Natura morta del 1941

Dopo la resa della Francia e l’entrata in guerra dell’Italia, il conflitto si sposta in Africa e nel Mediterraneo. Morandi è un riferimento per tutti i giovani artisti e intellettuali dell’epoca. “Le sue nature morte sono state una lezione morale per tanti ragazzi della mia generazione: in un periodo di menzogne ​​e retorica, Giorgio era il meno retorico di tutti, il suo lavoro è stato per noi una lezione di integrità artistica”, racconta l’amico Giorgio Bassani, l’autore de Il giardino dei Finzi-Contini e attivista clandestino nella resistenza antifascista. Questa tela con quattro bottiglie, vaso di porcellana punteggiato di motivi floreali, brocca cilindrica e due piccoli recipienti debutta all’asta a New York nel maggio 2019 nella Post-War and Contemporary Art Evening Sale di Christie’s: il risultato è 2,4 milioni di dollari.

Natura morta del 1941 di Giorgio Morandi
Natura morta del 1941 (foto: Christie’s)

 

Natura morta del 1939

Nelle sue nature morte Morandi raggiunge il massimo della semplicità: le bottiglie si stringono le une alle altre e generano una figura geometrica unica in uno spazio immobile. De Chirico la definisce “la metafisica degli oggetti più comuni”. “Per me, non c’è nulla di astratto. Credo anche che non ci sia niente di più surreale e niente di più astratto della realtà”, spiega il pittore. Dipinta nel 1939, questa Natura morta risale al periodo bellico: l’Italia sull’orlo del baratro, Morandi ritirato nel suo studio per dipingere le opere considerate da molti tra le più importanti della sua carriera. Nell’ottobre 2015 il quadro è da Christie’s a Londra nella Italian Sale e ferma il martello a 2,5 milioni di sterline.

Natura morta del 1939 di Giorgio Morandi
Natura morta del 1939 (foto: Christie’s)

 

Natura morta del 1959

Stoviglie e vasi in ceramica, brocche e caffettiere, bottiglie e vasi animano le nature morte di Morandi con le loro diverse personalità formali e cromatiche. Il critico e storico Lionello Venturi le definisce “meditazioni poetiche sui rapporti di forma e colore, dove la forma è la più semplice possibile e il colore il più basso di tono, il più neutro possibile”. Nella Contemporary Art Evening Auction di Sotheby’s a Milano nel novembre 2022 questo dipinto è il top lot della serata con 3,4 milioni di euro da una valutazione iniziale tra i 700mila euro e 1 milione: triplicata la sua stima massima e valore più alto mai raggiunto in Italia per un’opera di arte contemporanea. L’asta milanese di Sotheby’s, con 61 opere battute, totalizza 14,3 milioni di euro, realizzando uno dei guadagni più alti degli ultimi anni per una casa d’asta in Italia.

Natura morta del 1959 di Giorgio Morandi
Natura morta del 1959 (foto: Sotheby’s)

 

Natura morta del 1940

Metodico e rigoroso, schivo e riservato, Morandi è ossessionato dalle leggere variazioni del paesaggio domestico che immortala nelle sue composizioni. È un oggetto di culto questo dipinto ad olio su tela ovale realizzato non si sa se prima o dopo il 10 giugno, il fatidico giorno in cui l’Italia entra in guerra con l’annuncio di Mussolini dal balcone di Palazzo Venezia. Poco dopo, il pittore si trasferisce da Bologna nelle casa di campagna a Grizzana, dove si dedica ad alcuni dei paesaggi più belli della sua carriera. Inserito nella collezione di Peggy e David Rockefeller, andata all’asta da Christie’s a New York nel maggio 2018, il quadro fa fermare le palette a 4,3 milioni di dollari. L’asta Rockefeller si rivela una vendita colossale da 646 milioni, con top lop della serata Fillette à la corbeille fleurie di Pablo Picasso battuto per 115 milioni.

Natura morta del 1940 di Giorgio Morandi
Natura morta del 1940 (foto: Christie’s)

 

Fuori dalla Top 5 meritano una segnalazione altre cinque nature morte con prezzi sopra la soglia del milione. Natura morta del 1941 raggiunge 1,8 milioni di euro nella 20th/21st Century Evening Sale di Christie’s a Milano del novembre 2021. Da Sotheby’s arrivano a 1,6 milioni di dollari Natura morta del 1951 nella Day Sale online di arte contemporanea, impressionista e moderna del maggio 2020 (il prezzo migliore realizzato in una vendita online da un artista italiano); 1,5 milioni di euro Natura morta del 1948 nella Contemporary Auction milanese dell’aprile 2022; 1,5 milioni di dollari Natura morta del 1939 nella Impressionist & Modern Art Evening Sale a New York del novembre 2018; 1,3 milioni di euro Natura morta del 1956 nella Modern & Contemporary Art di Milano del novembre 2024.

Immagine di Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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