Cos’è la Gold Card di Trump, a che serve e quanto costa

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Durante il discorso al Congresso sullo stato dell’Unione, tenuto 43 giorni dopo il suo insediamento alla Casa Bianca, il presidente Donald Trump ha annunciato ufficialmente l’introduzione della Gold Card, un sistema che ambisce a riformare l’attuale programma di visti per l’ingresso negli Stati Uniti. La carta oro si rivolge agli investitori stranieri e ha l’obiettivo di impinguare la casse di Washington e creare nuovi posti di lavoro. “È come una Green Card, ma migliore e più sofisticata”, ha detto Trump davanti alle due Camere.

 

In questo articolo: 

 

  • Cos’è la Gold Card annunciata da Donald Trump
  • Come funziona e quanto costa
  • Le conseguenze (e le critiche) alla Gold Card

 

Cos’è la Gold Card annunciata da Donald Trump

La Gold Card sarà un vero e proprio visto che apre la strada alla cittadinanza statunitense in cambio di una commissione. “Diventerà realtà molto presto”, ha rilanciato Trump al Congresso. “Molte persone vorranno venire in questo Paese e saranno in grado di lavorare, fornire posti di lavoro e costruire aziende”, aveva anticipato il presidente lo scorso febbraio in un incontro con la stampa nello Studio Ovale. In quell’occasione si era parlato per la prima volta della Gold Card e delle sue opportunità.

Nei piani di Trump, l’amministrazione ha già risolto tutti i permessi dal punto di vista legale e sarà in grado di vendere un milione di queste carte oro nella fase iniziale di lancio. Con questa mossa, il presidente vuole attirare i miliardari esteri a vivere e lavorare negli Stati Uniti, dove finiranno per pagare le tasse. In questo modo, si potranno calamitare persone facoltose, aziende e talenti e al tempo stesso usare le commissioni per ridurre l’enorme debito pubblico che supera i 30mila miliardi di dollari. “Se vendiamo 10 milioni di carte, il totale sarà di 50 trilioni di dollari”, ha sottolineato.

 

Come funziona e quanto costa

Il piano della Gold Card andrà ad aggiornare e sostituire il programma EB-5, la residenza permanente tramite investimenti che risale a 35 anni fa e ad oggi è uno dei modi più rapidi ed efficaci per ottenere la Green Card. L’investimento minimo previsto attualmente è di 800mila o 1,05 milioni di dollari, a seconda dell’area del Paese, della posizione dell’azienda e del numero di posti di lavoro creati. Il segretario al Commercio Howard Lutnick ha aggiunto che la Gold Card servirà a rimpiazzare i visti EB-5, che “sono pieni di assurdità, inganni e frodi”.

La commissione prevista dalla carta oro è di 5 milioni di dollari. In aggiunta, bisognerà presentare un progetto qualificato e dimostrare di aver creato effettivamente un determinato numero di posti di lavoro a tempo indeterminato. Non ci sono ancora informazioni precise in merito al rinnovato meccanismo di richiesta, ma stando ai primi dettagli comunicati da Trump, questa visa potrà essere ottenuta in vari modi: tramite l’US Citizen & Immigration Services, gli studi legali e anche le grandi aziende tech come Apple. Naturalmente i candidati alla Gold Card dovranno sottoporsi a una rigida indagine di controllo.

 

Le conseguenze (e le critiche) alla Trump Gold Card

Il sistema Golden Visa non è una novità in Europa: i visti d’oro (o passaporti d’oro) sono già rilasciati da diversi Paesi dell’Unione europea come la Grecia (con un investimento minimo di 500mila euro in proprietà), Malta (l’investimento minimo è di 690mila euro) e la Spagna (almeno 500mila euro in immobili). In Italia il visto per investitori si chiama Investor Visa for Italy, è stato introdotto dal governo Renzi con la legge di bilancio 2017 e costa un minimo di 250mila euro per l’investimento in una startup innovativa italiana e di 500mila euro per una società di capitali. Anche altre nazioni come Irlanda, Portogallo e Regno Unito hanno adottato il visto d’oro, ma l’hanno progressivamente eliminato dai loro programmi.

Non mancano critiche a questo sistema che prevede uno speciale permesso di soggiorno in cambio di un ingente investimento. A detta di Trump, chi potrà ricevere lo status di residente permanente e la cittadinanza statunitense saranno “persone di altissimo livello e grandi contribuenti”. Tuttavia, chi accusa programmi del genere ritiene che la Gold Card faciliterà l’evasione fiscale e i trasferimenti di fondi illeciti, fornendo un assist prezioso al narcotraffico e alla criminalità organizzata. Senza dimenticare le politiche di “esclusione” annunciate da Trump con le deportazioni in massa degli immigrati illegali, arrivati a quota 10,8 milioni negli ultimi quattro anni.

Immagine di Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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