Hans Bellmer, le 5 opere record vendute all’asta

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La London Collection Evening Auction di Sotheby’s, l’attesissimo evento dedicato alla collezione di Pauline Karpidas andato in scena il 17 settembre, ha fatto segnare un primato storico per il mercato di Hans Bellmer: il suo lavoro Mille filles si è messo alle spalle tutte le altre opere passate all’incanto, raggiungendo il record assoluto nelle vendite all’asta per il pittore, scultore e fotografo tedesco.

La più significativa raccolta di surrealismo degli ultimi anni si è rivelata pure la più costosa d’Europa: 247 lotti (in due cataloghi) andati tutti venduti per una cifra complessiva che ha sfiorato i 100 milioni di sterline, superando la stima totale di oltre 60 milioni. Non poteva essere altrimenti per una collezione dal fascino incredibile, che ha avuto come top lot la Statue volante di René Magritte, passata di mano per 10,1 milioni.

 

Hans Bellmer: le 5 opere record in asta

Nato a Katowice nel 1902, Bellmer è il maestro surrealista delle bambole: inquietanti manichini a grandezza naturale, scomposti e deformati, che l’artista, un passato da grafico pubblicitario, comincia a elaborare nella metà degli anni Trenta in risposta al culto ossessivo del bello e della perfezione del corpo diffuso dall’estetica nazista. Inserito dal Partito nazionalsocialista nell’arte degenerata, Bellmer lascia presto la Germania per trasferirsi a Parigi, dove prosegue la sua ricerca sugli intrecci tra fisico e psiche realizzando disegni, incisioni e fotografie esplicite.

Non sono solo l’adesione al surrealismo, la lezione di de Sade e l’influenza di Freud a far nascere la poupée di Bellmer. Le sue origini si trovano in una scatola di giocattoli che gli regala sua madre, nell’Alma Mater di Hermine Moos e Oskar Kokoschka, nella lettura del romanzo Eva Futura di Villiers de l’Isle-Adam e nella messinscena di L’uomo della sabbia di Hoffmann, a cui assiste insieme a sua cugina Ursula Naguschewski, di cui è infatuato. Sono proprio le bambole a interessare appassionati e investitori che cercano Bellmer sul mercato: ecco le opere da record nelle aste delle principali case.

 

Les jeux de la poupée

“L’immaginazione deriva esclusivamente dalle esperienze corporee”, scrive l’artista in Anatomia dell’immagine, saggio del 1957 in cui teorizza l’attenzione ossessiva alla figura femminile della bambola come feticcio. Les jeux de la poupée rappresenta il secondo esperimento di Bellmer con questo tipo di rappresentazione: una raccolta di foto, pubblicata da Éditions Premières nel 1949, accompagnata da poesie scritte per l’occasione da Paul Éluard. Nell’aprile 2013, all’interno dell’asta Photographs di Phillips a New York, 15 stampe del libro partono da una stima tra 70.000 e 90.000 dollari e raggiungono i 110.500 dollari.

Les jeux de la poupée di Hans Bellmer
Les jeux de la poupée (foto: Phillips)

 

La Toupie

Bellmer intrattiene davvero un lungo e scandaloso rapporto di convivenza con le sue creature, utili per gli studi sul corpo femminile e sul lato oscuro e violento del desiderio. È concepita nel 1938 e realizzata nel 1968 in dieci esemplari questa statua verniciata color bronzo che riprende il motivo della trottola (tra i regali di sua madre) per esplorare tra erotico e grottesco la meccanica del movimento e la forma femminile. L’opera debutta nella Contemporary Day Auction di Sotheby’s a New York del novembre 2023 con una valutazione minima di 120.000 dollari: il martello si ferma a 152.400 dollari.

La Toupie di Hans Bellmer
La Toupie (foto: Sotheby’s)

 

 

Portrait de Marcel Duchamp

Nel 1954 Bellmer incontra l’artista e scrittrice Unica Zürn che diventa la sua compagna. La ritrovata stabilità – a Parigi si dedica a un’attività ben retribuita e in cui eccelle: la ritrattistica – gli permette di proseguire il lavoro con fotografie e disegni come questo del 1959, dedicato al genio rivoluzionario fondatore del dadaismo. Nonostante il soggetto sia lontano dai suoi atti estremi di feticizzazione, rivela la profonda fascinazione per l’anatomia e l’ambiguità visiva. Il ritratto fa il suo esordio nell’asta Paris Avant-Garde di Christie’s dell’ottobre 2016: da una stima tra 60.000 e 80.000 euro fa alzare le palette fino a 146.500 euro.

Portrait de Marcel Duchamp di Hans Bellmer
Portrait de Marcel Duchamp (foto: Christie’s)

 

Les yeux e Sans titre

Nel suo lavoro da disegnatore Bellmer sviscera il corpo femminile, raffigurato in pose insolite e spesso macabre, concentrandosi su dettagli della figura umana e sulla trasformazione della materia. Questi due disegni in gesso nero sono del 1961-1962, periodo in cui l’artista è alla ricerca di “un’unità totalmente nuova di forma, significato e sentimento”. Nella The Art of the Surreal Evening Sale del febbraio 2010 da Christie’s a Londra, il dittico è venduto alla cifra record di 121.250 sterline, da una stima tra 30.000 e 50.000 sterline.

Les yeux di Hans Bellmer
Les yeux 1961-1962 (foto: Christie’s)

 

Mille filles

L’asta serale della London Collection di Sotheby’s, in scena nel settembre 2025 nella capitale britannica, è dedicata alla collezione di Pauline Karpidas, figura di spicco del mondo dell’arte oggi 82enne. Tra opere di Magritte, Picasso, Picabia, Giacometti, Koons, Giorgio de Chirico e Andy Warhol, spunta questo olio su tavola del 1939, dipinto alla vigilia della Seconda guerra mondiale e al culmine degli esperimenti di Bellmer con l’erotismo e la metamorfosi. Le mille ragazze, concatenate, disarticolate e atomizzate come nei quadri di Giuseppe Arcimboldo, evocano un’identità frammentata che segnerà l’immaginario anatomico del futuro movimento cyberpunk. Da una stima tra 100.000 e 150.000 sterline, la tavola triplica la sua valutazione minima e vola a 304.800 sterline: a oggi il record per l’artista.

Mille filles di Hans Bellmer
Mille filles (foto: Sotheby’s)
Immagine di Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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