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Hera: ecco il piano industriale e i dividendi, azione da acquistare?

L'immagine mostra padre e figlio che insieme guardano, sullo schermo di un tablet, uno schema per l'efficienza energetica dell'abitazione

Hera ha alzato il velo sul Piano industriale al 2027 che prevede tra le altre cose un aumento del dividendo fino al 16 centesimi. Inoltre, l’utility ha annunciato i risultati preconsuntivi 2023, che hanno messo in luce una crescita di tutti i principali indicatori economico-finanziari, con un rapporto debito netto/Mol stabilmente al di sotto di 3 volte. In particolare, l’anno appena concluso ha segnato un margine operativo lordo di oltre 1,48 miliardi di euro, del Piano industriale al 2026, raggiunto con tre anni di anticipo.

Il gruppo, guidato dal presidente esecutivo Cristian Fabbri e dall’amministratore delegato Orazio Iacono, prevede investimenti per 4,4 miliardi da destinare allo sviluppo industriale, alla crescita sostenibile e alla resilienza. Ciò permetterà a Hera di “raggiungere nel 2027 un margine operativo lordo di 1,65 miliardi, con un incremento del 28% rispetto al 2022, e un aumento dei dividendi di pari dimensione” ha sottolineato Fabbri. Inoltre, ha aggiunto, “il 40% degli investimenti contribuirà a rendere ancora più resilienti le nostre infrastrutture per garantire qualità e continuità dei nostri servizi, anche in condizioni climatiche avverse come quelle sperimentate negli ultimi anni”.

In particolare, spiegano dal gruppo, il piano investimenti alimenterà “numerose progettualità e permetterà un’accelerazione delle attività, in grado di rafforzare la resilienza e generare valore condiviso e sviluppo sostenibile. La multiutility si conferma così un solido partner di riferimento nei confronti dei territori serviti per rispondere alle sfide del contesto esogeno e abilitare la transizione ecologica, energetica e digitale, l’economia circolare e la salvaguardia delle risorse”.

 

Azioni Hera: le quotazioni si appoggiamo sulla media mobile a 25 periodi

Le azioni Hera sembrano essere impostati al ribasso nel breve termine, anche grazie alla performance negativa registrata nella seduta di ieri (-0,81%). Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente ribassista che le ha portate a realizzare un minimo sul livello 3,164, per poi andare a chiudere sul finale non distante a quota 3,170.

Dopo il massimo toccato lo scorso 31 gennaio sul livello 3,306, l’azione ha drasticamente invertito la propria rotta con un violento movimento discendente che si è arrestato in prossimità dell’importante indicatore Supertrend a quota 3,018. Da quel momento i corsi hanno ripreso a salire con altrettanta velocità tentando di realizzare una configurazione a V di stampo rialzista. Peccato che il pattern non si sia concluso perfettamente secondo i dettami dell’analisi tecnica, dato che il massimo battuto (3,256 euro) non ha raggiunto il precedente. Tant’è che ora è possibile tracciare una trendline negativa di breve/medio periodo i cui effetti si stanno già vedendo in queste recenti giornate ribassiste. L’unica possibilità per evitare una ulteriore caduta delle quotazioni è la tenuta del supporto rappresentato dalla media mobile a 25 sfiorata proprio ieri, purtroppo notoriamente molto debole.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 3,216 con target nell’intorno dei 3,306 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 3,164 con obiettivo molto vicino al livello 3,082. L’impostazione algoritmica, infatti, vede i prezzi stazionare al di sotto dell’indicatore Parabolic Sar mentre sia l’indicatore Supertrend che la media mobile a 25 sono diventati rialzisti a metà gennaio. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 54.


L’andamento di breve termine del titolo HERA

AUTORE

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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