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Hera: piano industriale prevede dividendi in crescita, conviene comprare l’azione?

Una centrale di cogenerazione di Hera

Hera ha pubblicato recentemente un piano industriale che prevede 4,1 miliardi di investimenti complessivi al 2026 con un margine operativo lordo a fine piano di 1,5 miliardi di euro e un rapporto debito netto/mol a 2,8 volte. La multiutility potrà così far crescere i dividendi per i suoi azionisti fino a 15 centesimi per azione. In occasione dell’approvazione del bilancio 2022, la multiutility proporrà al cda un dividendo di 12,5 centesimi per azione, in crescita rispetto ai 12 centesimi del 2021.

Il 60% degli investimenti previsti nel piano sono destinati allo sviluppo dei business regolati mentre il 40% andranno ai business di libero mercato. A queste somme si aggiungono i finanziamenti provenienti dal Pnrr, già aggiudicate iniziative sul territorio per oltre 130 milioni di euro, e altri fondi destinati ai progetti ella raccolta e igiene urbana per i quali si attendono le graduatorie definitive nei prossimi mesi. Nell’ambito del piano sono inoltre previsti investimenti in sicurezza e resilienza degli asset gestiti e in promozione della digitalizzazione e innovazione.

La positiva generazione di cassa sarà in grado di coprire l’intero piano, riportando progressivamente la leva finanziaria al di sotto della soglia 3, con l’obiettivo di arrivare a 2,8 volte al termine del piano industriale nel 2026. Per quell’anno Hera prevede anche di raggiungere un margine operativo lordo di 1,47 miliardi di euro, in aumento di 246 milioni rispetto al consuntivo 2021, per una crescita media annua di circa 50 milioni, fondata sia sulla componente organica sia sullo sviluppo per linee esterne.

 

Hera: le quotazioni continuano a scendere, attenzione al supporto a 2,550

Il titolo Hera sembra essere impostato al ribasso nel breve termine, anche grazie alla performance negativa registrata nella seduta di ieri (-1,23%). Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente rbassista che le ha portate a realizzare un minimo sul livello 2,559, per poi invertire drasticamente la rotta fino a raggiungere un massimo a quota 2,609. Nel corso del pomeriggio, poi, complice l’incertezza di tutto il comparto azionario italiano, i corsi hanno dimostrato debolezza riprendendo a scendere fin sotto i precedenti minimi di giornata, con una chiusura finale a 2,562 euro.

L’azione si muove da settimane in controtendenza rispetto all’indice FTSE Mib. A parte i primi dieci giorni di gennaio, infatti, Hera è inserita all’interno di un canale discendente che ha permesso ai prezzi di violare ripetutamente tutti i supporti statici più vicini, fino ad appoggiarsi nelle ultime cinque sedute al supporto nell’intorno dei 2,550 euro. Si tratta di un livello molto importante perché coincide anche con la contemporanea presenza dell’indicatore Supertrend daily.

La struttura grafica appare chiara, si tratta solo di aspettare che Hera decida in quale direzione muoversi: tutti gli scenari rimangono aperti. Dal punto di vista operativo, pertanto, non è da escludere l’ipotesi di un rimbalzo con l’ingresso in posizioni long al superamento del livello 2,609 (target a 2,698), mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione del già citato supporto a quota 2,550 con obiettivo molto vicino al livello 2,476. L’impostazione algoritmica, comunque, vede i prezzi stazionare al di sotto sia dell’indicatore Parabolic Sar che della media mobile a 25. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’indicatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 39.


L’andamento di breve termine del titolo HERA

AUTORE

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Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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