Honda registra la prima perdita annuale dal 1957, ma le azioni salgono

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Honda Motors ha presentato il peggior bilancio annuale da quando si è quotata in Borsa, nel 1957. Dopo quasi 70 anni, la società registra la sua prima perdita operativa. La causa risiede nel fallimentare business dei veicoli elettrici. Per ristrutturare questa attività, l’azienda ha dovuto sostenere costi per oltre 9 miliardi di dollari che, alla fine, hanno pesato sul conto economico, anche a causa di una domanda risultata più debole del previsto. Alla luce di questi risultati, Honda sta abbandonando il proprio obiettivo di fare in modo che i veicoli elettrici rappresentino il 20% delle vendite totali di auto nuove entro il 2030, nonché quello di completare la transizione verso l’elettrico o le celle a combustibile entro il 2040. La casa automobilistica giapponese aveva pianificato un investimento da 11 miliardi di dollari per produrre auto elettriche in Canada, ma l’amministratore delegato Toshihiro Mibe ha dichiarato che il piano sarà sospeso a tempo indeterminato.

 

In questo articolo:

 

  • Honda Motors: i numeri dell’anno
  • Le azioni Honda in Borsa

 

Honda Motors: i numeri dell’anno

Nell’anno fiscale conclusosi il 31 marzo 2026, Honda Motors ha realizzato vendite complessive per 21.797 miliardi di yen, in aumento dello 0,49% rispetto al fatturato di 21.689 miliardi di yen del 2025. La crescita è stata trainata principalmente dal settore motociclistico, grazie alle forti vendite in India e Brasile, che hanno compensato la diminuzione delle entrate del comparto automobilistico e gli effetti valutari negativi.

Tuttavia, la società è passata da un utile operativo di 1.213 miliardi di yen a una perdita operativa di 414 miliardi di yen nello stesso periodo. L’azienda ha spiegato che il peggioramento è legato all’impatto delle perdite relative alle auto elettriche e ai dazi, solo parzialmente compensati dall’aumento dei profitti derivanti da prezzi e riduzione dei costi. Il risultato netto è stato una perdita di 353 miliardi di yen, a fronte di un utile di 903 miliardi registrato l’anno precedente.

L’azienda prevede di tornare alla redditività nell’anno fiscale 2027, con vendite complessive pari a 23.150 miliardi di yen e un reddito operativo di 500 miliardi. Quest’ultimo dovrebbe essere sostenuto da una riduzione dei costi e dal redditizio business motociclistico, settore nel quale Honda espanderà la capacità produttiva in India per raggiungere vendite record di 22,8 milioni di unità. La società dovrebbe inoltre tornare all’utile netto, stimando un risultato positivo di 335 miliardi di yen.

 

Le azioni Honda in Borsa

La prima perdita operativa in quasi sette decenni di Honda Motors non ha impedito alle azioni di salire alla Borsa di Tokyo, dove il titolo ha chiuso la seduta con un guadagno del 3,77%. Gli investitori sono rimasti positivamente colpiti dalla guidance fornita dall’azienda.

Il titolo, tuttavia, continua a registrare una performance negativa da inizio anno, avendo perso circa il 15% del proprio valore. L’aspetto interessante per gli investitori è che le azioni Honda sembrano ora sottovalutate, secondo il fair value elaborato da Forecaster.biz. Tale valore si basa su quattro parametri: Discounted Cash Flow, Peter Lynch Indicator, Economic Value Added ed EV/Sales. Attualmente, il fair value risulta pari a 1.870 yen per azione, rispetto all’ultimo prezzo di chiusura del titolo alla Borsa di Tokyo, pari a 1.320 yen. Questo implica, in teoria, un potenziale rialzo del 41,78%.

Immagine di Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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