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House of Kering: in attesa che Gucci torni a brillare

Il negozio di Gucci alla Trump Tower di New York

Le azioni Kering hanno perso quasi il 60% di capitalizzazione in Borsa. Un ribasso coinciso con le delusioni del suo marchio principe, Gucci in Cina. Ora il nuovo direttore creativo della maison italiana ne cerca il rilancio. Lo scenario analizzato dagli analisti di i Vontobel Certificati nella Newsletter settimanale (Clicca QUI per iscriverti).

Non sono settimane facili per gli azionisti di Kering, alle prese con nuovi ribassi che hanno portato le quotazioni a rompere i minimi del 2024. Il movimento che ha riportato i corsi sui valori del settembre 2017 dà seguito a una discesa iniziata dai massimi storici dell’agosto 2021. Da allora il calo è stato di quasi 60 punti percentuali e ha contribuito ad allargare la storica sottoperformance di rendimento rispetto al rivale LVMH.

A pesare sul sentiment del mercato i risultati del 2024 e le prospettive per il prosieguo dell’anno. Nei dati rilasciati lo scorso 23 aprile spicca un calo dei ricavi del 10% a 4,5 miliardi di euro. Se brand come Balenciaga, Brioni e Bottega Veneta hanno vissuto un trimestre all’insegna della crescita, chi ha deluso è stato soprattutto Gucci. Il brand fiorentino nel 2023 valeva più del 50% del giro d’affari di Kering. Complice il calo del 18% del fatturato nei primi tre mesi dell’anno, passati da 2,616 miliardi a 2,079 miliardi, il suo contributo è arrivato poco sopra il 46%.

Negli ultimi mesi Kering ha rivisto la prima linea manageriale di Gucci, con la nomina a direttore creativo della maison di Sabato De Sarno visto come un catalizzatore per riprendere la strada della crescita. La casa di moda italiana ha pagato un deciso calo delle vendite in Asia, in primis in Cina. Gli analisti di Stifel stimano che le vendite nell’area siano crollate del 30% e ritengono che i consumatori cinesi siano in attesa delle novità da parte del nuovo direttore creativo. Finora la prima collezione di De Sarno è stata offerta solo in negozi Gucci selezionati da metà febbraio. Nel corso dell’anno le sue nuove collezioni prenderanno sempre più spazio. L’obiettivo di lungo termine è diventare sempre più brand di lusso e iconico e meno di moda, per non essere esposti eccessivamente agli umori dei consumatori.

AUTORE

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Alessandro Piu

Giornalista, scrive di economia, finanza e risparmio dal 2004. Laureato in economia, ha lavorato dapprima per il sito Spystocks.com, poi per i portali del gruppo Brown Editore (finanza.com; finanzaonline.com; borse.it e wallstreetitalia.com). È stato caporedattore del mensile Wall Street Italia. Da giugno 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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