Humans&, seed round e valutazione da record: chi punta sulla startup di Ai

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La startup di Ai Humans&, fondata nel 2025 da Eric Zelikman, Georges Harik, Andi Peng e Noah Goodman, ha chiuso un imponente seed round da 480 milioni di dollari. Tra gli investitori dell’azienda, figurano pezzi da novanta dell’hi-tech e del venture capital statunitensi: Sv Angel di Ron Conway, il colosso dei chip Nvidia, il fondatore di Amazon Jeff Bezos, Google Ventures di Alphabet, Emerson Collective dell’imprenditrice Laurene Powell Jobs, la vedova ed erede di Steve Jobs.

La maxi-raccolta ha portato la valutazione di Humans& a 4,48 miliardi di dollari, stando a quanto riportano i co-fondatori. Nonostante la giovane età (l’azienda è stata lanciata appena tre mesi fa), il finanziamento iniziale conferma la tendenza che porta gli investitori a puntare su startup create da fuoriusciti da rilevanti laboratori di intelligenza artificiale. Ma di cosa si occupa di preciso Humans& e perché attira i giganti dell’hi-tech?

In questo articolo:

 

  • Cos’è Humans& e qual è la missione della startup di intelligenza artificiale
  • Chi c’è dietro il laboratorio di Ai di frontiera con una valutazione da record

 

Cos’è Humans& e qual è la missione della startup di intelligenza artificiale

Pensata come un innovativo laboratorio di frontiera che lavora su empatia e intelligenza emotiva, Humans& vuole costruire un’intelligenza artificialeincentrata sull’essere umano”. “Crediamo che l’Ai possa essere reinventata, focalizzata sulle persone e sulle loro relazioni reciproche – scrivono i co-fondatori sul sito ufficiale –. Nella sua forma migliore, l’intelligenza artificiale dovrebbe fungere da tessuto connettivo più profondo che rafforza organizzazioni e comunità”.

La startup vuole imporre un cambio di paradigma nell’addestramento dei modelli linguistici di grandi dimensioni e nel modo in cui le persone interagiscono con le Ai. “I modelli di intelligenza artificiale stanno rapidamente imparando a ragionare meglio, a programmare più velocemente e ad agire nel mondo con crescente autonomia – spiega l’azienda –. Ma per gli esseri umani, il progresso avviene quando ci comprendiamo a vicenda, costruiamo fiducia, creiamo connessioni e lavoriamo insieme. È qui che crediamo debba iniziare il prossimo capitolo dell’intelligenza artificiale”.

Sul piano pratico, Humans& punta a sviluppare applicazioni human-centric che aiutino le persone a collaborare tra loro: i modelli della startup saranno in grado di comprendere le esigenze degli utenti e lavorare intuitivamente insieme a loro. L’obiettivo è addestrare l’Ai in modi nuovi e alternativi, colmare le capacità cognitive ed emotive dell’intelligenza artificiale e migliorare la produttività e la creatività umana attraverso interazioni empatiche.

Humans& vuole costruire un’Ai collaborativa piuttosto che agenti puramente autonomi. L’intelligenza artificiale della startup mira a empatizzare con gli utenti, imparare dalle interazioni e aumentare i punti di forza umani anziché soppiantarli. Un esempio potrebbe essere quello di un assistente digitale (la versione Ai di un’app di messaggistica istantanea) che richiede informazioni, comprende a fondo priorità, interessi e contesti umani e memorizza i dati ricevuti ed elaborati per un utilizzo successivo.

 

Chi c’è dietro il laboratorio di Ai di frontiera con una valutazione da record

Il fondatore e amministratore delegato di Humans& è Eric Zelikman, esperto di machine learning, reasoning e apprendimento automatico con dottorato in informatica a Stanford. In passato, Zelikman è stato sviluppatore per Google e ricercatore per xAi, la società di intelligenza artificiale di Elon Musk. Al suo fianco come co-founder c’è Georges Harik, anche lui storico ex Google (ha lavorato al lancio di Gmail e guidato l’acquisizione di Android) coinvolto nelle tecnologie di ricerca di Big G.

La startup conta una ventina di dipendenti, ma si è subito avvalsa della collaborazione di due figure importanti e interdisciplinari nel settore dell’intelligenza artificiale. La prima è Andi Peng, ex ricercatore di Anthropic che ha lavorato sull’apprendimento per rinforzo e sul post-addestramento di Claude 3.5 e 4.5. La seconda è Noah Goodman, professore associato di psicologia e informatica a Stanford noto per la sua ricerca sui modelli computazionali della cognizione.

Completa il team di Humans& un altro “scissionista” importante di xAi: Yuchen He, il ricercatore che con Zelikman ha contribuito in maniera decisiva allo sviluppo di Grok, l’intelligenza artificiale generativa “politicamente scorretta” voluta dal miliardario statunitense. Come rivelato dall’azienda, anche il resto della squadra ha esperienze illustri e provenienze di spicco da OpenAi, Meta, Reflection, Ai2 e Mit di Boston.

Forte del massiccio supporto ricevuto dai finanziatori e di un approccio che nei modelli di apprendimento automatico incrocia il quoziente emotivo alle metriche tradizionali del quoziente di intelligenza, Humans& prevede di lanciare il suo primo prodotto già nel corso del 2026. “Il modello si coordinerà con le persone – ha dichiarato Zelikman all’agenzia Reuters – e, ove opportuno, con altre Ai, per consentire agli utenti di fare di più e di unirli”.

Immagine di Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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