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iGenius, cos’è e come funziona il modello Italia dell’AI

Il logo di Italia, l'LLM di iGenius

iGenius

ha reso ufficialmente disponibile il modello Italia, il primo LLM fondativo addestrato nativamente in italiano. La scale-up tricolore dell’AI è alle prese con una sfida ambiziosa: un Foundational Large Language Model (un modello linguistico di grandi dimensioni sulla falsariga di quelli dietro ChatGPT e gli altri chatbot) allenato su dati nella lingua di Dante. La fase di sviluppo è durata cinque mesi e la formazione è avvenuta sulla potente infrastruttura di calcolo Leonardo, il supercomputer gestito dal consorzio interuniversitario Cineca e classificato al quarto posto nella lista Top500 dei calcolatori più veloci del mondo.

 

iGenius, cos’è e come funziona il modello Italia

Nata nel gennaio 2016, iGenius è la deep-tech company italiana guidata dal CEO Uljan Sharka e attiva nel campo della ricerca e sviluppo di tecnologie di intelligenza artificiale generativa. La società milanese ha già creato Crystal (il primo consulente virtuale di decision intelligence) e Unicorn, l’AI generativa concepita appositamente per le imprese. Italia 9B è il primo LLM di una nuova serie, pensata per le aziende e per le pubbliche amministrazioni e non per un’utenza consumer: 100% open source, addestrato da zero in italiano, con un’architettura Transformer da 9 miliardi di parametri, una finestra di contesto di 4.096 token e un vocabolario di 50.000 token.

Preciso, potente e sicuro: così iGenius presenta Italia, un’intelligenza artificiale che pensa e parla in italiano perché allenata con dati in madrelingua, ma capace di competere con i giganti internazionali del comparto. Rilasciato con licenza MIT, il Large Language Model arriva sul mercato con la missione di “umanizzare i dati e democratizzare la conoscenza”. L’obiettivo di iGenius è infatti fornire una rappresentazione equa ed inclusiva di tutte le culture e le lingue: Sharka parla apertamente di Rinascimento digitale in grado di mettere al centro le persone e non la tecnologia.

Italia aiuterà tutte le imprese ad adottare l’AI generativa in settori altamente regolamentati come la gestione pubblica, la finanzia e l’industria. Il dataset per l’allenamento è di alta qualità: oltre 1.000 miliardi di parole, arrivate da fonti eterogenee tra sorgenti pubbliche (Wikipedia e simili), contenuti di settore forniti da partner diversi (su tutti l’editore Editoriale Nazionale del gruppo Monrif con gli archivi dei suoi quotidiani) e dati sintetici. Gli input sono stati selezionati accuratamente “per garantire risposte affidabili e comprendere tutte le sfumature linguistiche e culturali della nostra lingua”.

Con il fine-tuning, è possibile generare modelli di AI personalizzati in base alle specifiche necessità di business. Non solo: l’LLM di iGenius è già pronto per l’AI Act perché sviluppato nel rispetto del regolamento europeo sull’intelligenza artificiale. L’etica dei contenuti prodotti è uno dei parametri di riferimento del modello. L’apertura e la trasparenza di Italia sono garantite da filtri di sicurezza specifici per l’italiano applicati per rimuovere contenuti sensibili ed espliciti, limitare i bias e ridurre al massimo potenziali violazioni del copyright e della privacy.

 

Modello Italia: AI di iGenius in continua evoluzione

Dopo il lancio di Italia e il recente accordo con Fincantieri per lo sviluppo, la sperimentazione e l’integrazione di soluzioni di intelligenza artificiale su piattaforma italiana, iGenius guarda avanti. La tech-house milanese, che ha raccolto 40 milioni di euro dalla sua fondazione e nell’ultimo round di finanziamenti ha accolto come socio Angel Capital Management di Angelo Moratti guidata dal CEO Paolo Gualdani, è alla ricerca di un anchor investor per un aumento di capitale. Secondo alcune indiscrezioni riportate da Milano Finanza, “il dossier sarebbe sul tavolo di CDP Venture Capital”.

Il Consiglio di amministrazione di iGenius è formato da Uljan Sharka con i consiglieri Maurizio Colombo, Claudia De Antoni, Carlo Germano Ravina e Andrea Paolo Vallini. Il GM e Senior Vice President Business Development è Stefano Parisse. Il team si divide tra l’Europa e gli Stati Uniti ed è composto da oltre centro professionisti tra analisti, designer, ingegneri ed esperti di comunicazione. La sede legale è a Milano in via Principe Amedeo, mentre gli uffici americani sono a New York. Tra le collaborazioni prestigiose avviate da iGenius prima di presentare al mondo Italia spicca quella con Intesa Sanpaolo per implementare le soluzioni di Business Intelligence della principale banca italiana.

Italia è scaricabile sul sito di iGenius (basta compilare un form inserendo nome, cognome, e-mail, azienda, ruolo e Paese) e a breve sarà disponibile anche su Hugging Face e sulle principali piattaforme di sviluppo di prodotti AI. La scale-up promette di rilasciare aggiornamenti su base mensile per potenziare il modello, fornire versioni nuove sempre più efficaci e accurate (la prossima sarà da 10 miliardi di parametri) e aprirsi al multilinguismo facendo diventare l’LLM poliglotta. Perché la diversità e la valorizzazione delle differenze sono le parole chiave per il futuro.

AUTORE

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Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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