Mentre il mondo discute di cambiamenti climatici e sostenibilità alla Cop 30, c’è un settore della finanza che sembra andare controcorrente: l’impact investing. Non si parla solo di fare soldi, ma di mettere il capitale al servizio di progetti che migliorano la vita delle persone e del pianeta. In altre parole, si può guadagnare facendo del bene e sempre più investitori lo stanno capendo. In questo articolo:
- Impact investing: cos’è e come funziona
- Impact investing: la differenza con l’Esg
- Impact investing: come si misura
- Quali sono le aree a più rapida crescita
Impact Investing: cos’è e come funziona
L’impact investing è nato nel 2007 grazie alla Rockefeller Foundation e da allora ha continuato a crescere. Oggi, circa 1.600 miliardi di dollari sono gestiti nel mondo con questo approccio, secondo il Global Impact Investing Network. Ma cosa significa nella pratica? L’ipact investing consiste nell’investire in progetti concreti che fanno la differenza, come costruire case a prezzi accessibili, rendere più facile l’accesso al cibo sano o sviluppare energia pulita. Tutto questo senza rinunciare al rendimento. È un modo per far lavorare i soldi per il bene comune, non solo per il portafoglio. I numeri sui rendimenti sono variabili. Alcuni studi mostrano risultati leggermente inferiori al venture capital tradizionale; altri dimostrano che, considerando il rischio, si possono ottenere anche performance migliori. Il messaggio però è chiaro: l’impatto può diventare un vero fattore di rendimento.
Impact investing: la differenza con l’Esg
Molti confondono l’impact investing con l’Esg (Environmental, Social & Governance), ma non è la stessa cosa. L’Esg serve a capire quanto un’azienda sia sostenibile e a ridurre i rischi quando si investe. L’impact investing, invece, vuole creare un cambiamento reale e misurabile. In pratica, l’Esg misura quanto un’azienda sia sicura e responsabile. L’impact investing indica come la stessa azienda può cambiare la vita di qualcuno e nello stesso tempo creare le condizioni per guadagnare denaro. È un approccio più concreto, più diretto, e spesso anche più motivante.
Impact investing: come si misura
Misurare l’impatto non è semplice, ma strumenti contabili come IRIS+ e gli Indicatori armonizzati per le operazioni del settore privato aiutano a capire dove e come allocare i capitali. La maggior parte dei criteri si ispira ai 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite, una vera mappa per investire con consapevolezza. Ad esempio, un progetto di case popolari può essere valutato sul numero di abitazioni costruite o sulla soddisfazione degli inquilini. La sfida più grande è capire quanto il progetto avrebbe successo senza quell’investimento. Una delle metriche più difficili da valutare è il grado in cui un’attività sarebbe stata portata avanti senza l’investimento proposto, noto come “aggiuntività”. Alcuni criteri si concentrano sull’intenzionalità, cioè sull’obiettivo chiaro di generare un cambiamento positivo.
Ci sono esempi concreti: LeapFrog Investments ha trasformato Fincare, una microfinanza indiana, in una banca completa, triplicando il valore dell’investimento. A Tokyo, invece, il governo ha emesso un’obbligazione da 300 milioni di euro per proteggere la città dalle inondazioni, la prima obbligazione di resilienza certificata al mondo.
Quali sono le aree a più rapida crescita
L’impact investing cresce a ritmo sorprendente. Secondo l’ultima stima di GIIN, negli ultimi due anni, gli asset gestiti con questo approccio sono aumentati del 35%, raggiungendo 1.570 miliardi di dollari e coinvolgendo quasi 4.000 organizzazioni finanziarie. Non è ancora una fetta enorme del mercato globale, ma il trend è chiaro: sempre più investitori vogliono fare parte di questa rivoluzione.
La maggior parte degli investimenti si concentra nel private equity e nel debito, mentre azioni e obbligazioni pubbliche rappresentano solo il 21%. Fondi pensione importanti, come il GPIF giapponese, ABP nei Paesi Bassi e PGGM, stanno aumentando l’allocazione verso progetti con impatto sociale e ambientale.
In poche parole, l’impact investing dimostra che si può guadagnare e fare del bene allo stesso tempo. Con fondi pensione, obbligazioni innovative e strumenti moderni, il denaro delle persone può diventare un vero motore di cambiamento. E, proprio per questo, resta un tema centrale alla COP30 e nelle discussioni su come costruire un futuro più sostenibile.









