Incertezza Brexit: le borse europee scambiano prudenti
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INCERTEZZA BREXIT: BORSE EUROPEE PRUDENTI

borse europee

Parlamento britannico disunito, frena la sterlina. Le borse europee avanzano a rilento

 

Poco slancio per le borse europee. Il motivo? Sembrava fatta. E invece, ancora una volta, è arrivata la frenata. Stavolta da Partito Unionista Britannico. “Non sosterremo l’accordo in Parlamento”. Gira e rigira, il tema caldo assieme alla guerra commerciale tra Usa e Cina (occhio a Pechino, che non ha ancora ufficializzato la sua visita a Washington per il prossimo mese) rimane quello della Brexit. Sempre più una corsa contro il tempo. Perché oggi e domani si riuniscono i capi di stato e di governo europei. Occorre un testo legale su cui trovare un accordo. Gran Bretagna da una parte, Europa dall’altra. Altrimenti, quella del 31 ottobre sarà un’uscita “no deal“.

La sterlina ha accusato il colpo. Il petrolio arretra dopo i dati sulle scorte in aumento dell’American Petroleum Institute, l’oro rimane ben al di sotto della soglia dei 1.500 dollari l’oncia mentre il rendimento del Bund torna sopra la soglia del -0,4%, con la Bce che ha avviato il programma di acquisto dei titoli di stato tedeschi.


EQUITY

Dax 12.701 (+0,25%)

Viaggia ancora nell’area massimi dell’anno, aggiornando a 12.722 punti i massimi del 2019.

Ftse Mib 22.521 (+0,41%)
Andamento speculare a Francoforte. Il saldo della bilancia commerciale italiana ad agosto è pari a 2,585 miliardi di euro: è il valore più basso degli ultimi 5 mesi, al di sotto degli oltre 6 miliardi attesi e dei 7,6 miliardi registrati al mese di luglio.

Cac 40 5.701 (+0,08%)
Lieve avvio di congestione di barre per Parigi dopo aver aggiornato i massimi degli ultimi dodici anni nella seduta del 15 ottobre. A 5.680 il primo target di resistenza.

Ibex 9.429 (+0,47%)
Si sta lentamente avvicinando ai massimi del 25 luglio, a quota 9.543 punti. Nelle ultime sette sedute ha guadagnato più del 5%.

VALUTE

Con il dollaro sotto quota 98 nel suo indice di riferimento, protagonista della seduta è l’Euro. Che guadagna terreno sulla Sterlina, indebolita dalle nuove perplessità sulla Brexit, il giorno in cui i capi di stato dell’Ue si radunano per raggiungere un’intesa. A incidere sul Pound ci sono anche le vendite al dettaglio su base mensile, ferme a settembre: 0%, a fronte del +0,1% atteso e del -0,3% di agosto.

Euro Dollaro 1,1091 (+0,19%). Euro Sterlina 0,8657 (+0,34%). Euro Franco Svizzero 1,1017 (+0,02%)

 

MATERIE PRIME

Si attendono i nuovi dati sulle scorte da parte dell’Eia dopo quelli già pubblicati ieri sera dall’American Petroleum Institute, ben al di sopra delle attese: 10,500 milioni di barili a fronte dei 4,100 del periodo precedente. Il Wti scambia sotto i 53 dollari al barile, in ribasso dello 0,38%. L’Oro rimane sotto i 1.490 dollari l’oncia e perde lo 0,14%. Rame ancora in tendenza ribassista e sotto quota 2,6 dollari per libbra.

TASSI D’INTERESSE

Scivola in area -0,37% il Bund tedesco, non lo faceva da luglio, mentre il Btp decennale italiano rende lo 0,91%, con lo spread che cala ancora: 128 punti base, rassicurato dalle parole del ministro dell’Economia Gualtieri: “La manovra è in mano all’Europa. Possibile qualche correzione ma nessuna sanzione.

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