Inps online: dieci servizi digitali per lavoratori e famiglie

Articolo sponsorizzato

Condividi su

Ascolta questo articolo

Dopo la pandemia l’Inps ha avviato una nuova fase di digitalizzazione, puntando sull’online per i suoi servizi destinati a lavoratori, lavoratrici e famiglie. A partire dal 2022, l’Istituto nazionale della previdenza sociale ha gestito la trasformazione digitale con un approccio agile e diretto, reagendo proattivamente al cambiamento e affidando al suo portale web prestazioni indispensabili per cittadine e cittadini. Il merito è soprattutto di Giacomo Grassi, responsabile della user experience, e di Vincenzo Di Nicola, responsabile dell’innovazione tecnologica fino al 2023.

Di Nicola e la sua squadra hanno aperto soprattutto alla personalizzazione dei servizi e all’automazione dei processi. “Il primo ambito fa leva sul grande patrimonio informativo dell’Inps: sia per personalizzare l’esperienza ed evidenziare i servizi più pertinenti per l’utente, sia per comunicare proattivamente al cittadino di benefici o prestazioni di cui ha diritto – ha spiegato in un’intervista a Il Previdente –. Il secondo ambito consente la riduzione delle azioni ripetitive e aumenta la velocità di esecuzione dei processi”.

 

In questo articolo:

 

  • Inps online, 10 servizi per lavoratori e famiglie
  • Fascicolo previdenziale
  • Cedolino della pensione
  • Estratto conto contributivo
  • Durc online e pre-Durc
  • Naspi: domanda di indennità
  • Sfl: supporto per la formazione e il lavoro
  • Adi: l’assegno di inclusione
  • Assegno unico
  • Carta Dedicata a te
  • Disability Card: la carta europea della disabilità

 

Inps online, 10 servizi per lavoratori e famiglie

Nel corso degli anni è stata implementata anche l’intelligenza artificiale, a partire da una piattaforma innovativa per classificare le Pec inviate da cittadine e cittadini all’Inps, basata su un motore di machine learning che agisce in autonomia per comprendere e segnalare gli argomenti e le difficoltà su cui le persone hanno bisogno di assistenza. Il progetto è stato premiato da Ircai (il centro per l’intelligenza artificiale promosso dall’Unesco) e inserito nella Top 10 mondiale dei progetti che usano l’AI per supportare i 17 obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Onu.

I servizi online presenti oggi sul sito dell’ente previdenziale sono tantissimi: se ne contano più di 500 e tutti diversi tra loro. Ciascuno di essi, però, passa per il ridisegno dell’esperienza utente, l’accessibilità e l’usabilità. L’evoluzione 2.0 dello sportello pubblico fa leva sulle esperienze digitali più diffuse, principalmente quelle del settore privato: un’esperienza familiare che mette sempre l’utente al centro, con un linguaggio visivo semplice e immediato, testi leggibili e contenuti comprensibili. Ecco dieci servizi digitali essenziali per lavoratori, lavoratrici e famiglie disponibili su Inps online, con un focus particolare su quelli più utilizzati.

 

Fascicolo previdenziale

Una delle sezioni più cliccate del portale è il fascicolo previdenziale del cittadino: un’area personale dove è possibile consultare l’estratto conto contributivo, le certificazioni uniche, le domande di prestazioni e le lettere inviate dall’Inps, ovvero i principali servizi messi a disposizione per l’utente. La platea di destinatari è ampia: pensionate e pensionati, lavoratrici e lavoratori (sia dipendenti pubblici che privati, italiani o stranieri) e persone che hanno presentato o devono presentare la domanda di invalidità civile. Come per tutti i servizi online, si accede tramite le proprie credenziali: codice fiscale e Pin, Spid, Cie, Cns o Eidas per cittadini e cittadine europei.

 

Cedolino della pensione

È il servizio online che permette di consultare il cedolino della pensione, verificare l’importo dei trattamenti liquidati ogni mese e i dettagli della propria pensione e accedere agli altri servizi di consultazione, certificazione e variazione dei dati. Tra le altre funzionalità ci sono la gestione delle deleghe sindacali e del certificato di pensione (modello ObisM), la variazione dell’ufficio pagatore, il recupero e la stampa della certificazione unica.

 

Estratto conto contributivo

L’estratto conto contributivo è il documento che elenca i contributi (da lavoro, figurativi, volontari e da riscatto) registrati al lavoratore o alla lavoratrice. Su Inps online è possibile verificare la regolarità dei contributi versati autonomamente o dai propri datori di lavoro e segnalare eventuali discordanze all’Istituto. Il risultato è una tabella con i contributi suddivisi in periodo di riferimento, tipologia, giorni, settimane o mesi, retribuzione o reddito, riferimenti del datore di lavoro ed eventuali note.

 

Durc online e pre-Durc

Acronimo di documento unico di regolarità contributiva, il Durc attesta la regolarità contributiva e assicurativa delle imprese e di lavoratrici e lavoratori autonomi. A doverlo fornire è il datore di lavoro quando stipula un contratto di servizio con enti pubblici o privati oppure deve beneficiare di agevolazioni. Il sistema online, rivolto ad aziende, enti, amministrazioni e intermediari, permette di effettuare la verifica in tempo reale. Non è un vero e proprio servizio per cittadini, ma spesso la consultazione del Durc di un’impresa (su delega del titolare) è fondamentale per verificare la propria posizione.

 

Naspi: domanda di indennità

Inps non significa solo pensioni, ma anche reversibilità, indennità di invalidità e disoccupazioni. L’acronimo di Naspi è nuova assicurazione sociale per l’impiego, ovvero l’indennità mensile di disoccupazione per lavoratori e lavoratrici con rapporto subordinato che hanno perso il lavoro. Il servizio digitale per presentare la domanda si è reso indispensabile perché la richiesta deve essere presentata esclusivamente in via telematica ed entro 68 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro, dimissioni, fine del periodo di maternità o malattia o di definizione della vertenza sindacale.

 

Sfl: supporto per la formazione e il lavoro

Attivo dal settembre 2023, l’Sfl è un incentivo economico di 500 euro al mese introdotto dal governo Meloni per favorire l’attivazione al lavoro attraverso progetti di formazione, qualificazione e riqualificazione professionale. Parte del progetto di sostituzione del reddito di cittadinanza, il supporto si rivolge a persone tra i 18 e i 59 anni con un Isee inferiore a 10.140 euro: la domanda si presenta sul portale dell’Insp e va corredata con l’iscrizione al Siisl (Sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa), la sottoscrizione del Pad (Patto di attivazione digitale) all’esito positivo dell’istruttoria e del Patto di servizio personalizzato.

 

Adi: l’assegno di inclusione

Dal 2020 il portale dell’Inps ha un ruolo centrale per le richieste di sostegno del reddito. Sul sito dell’ente migliaia di famiglie in condizioni di fragilità possono presentare domanda per accedere a questa misura di contrasto alla povertà composta da due quote: un’integrazione del reddito familiare e un contributo al canone d’affitto. Il bonus, riconosciuto a uno dei componenti del nucleo familiare, è di 500 euro al mese: occorre sempre l’iscrizione al Pad. Al termine delle prime 18 mensilità continuative di fruizione, il sostegno decade ma c’è la possibilità di presentare una richiesta di rinnovo, sempre sul portale Inps.

 

Assegno unico

Insieme al bonus mamme (e le due misure non si escludono a vicenda) l’assegno unico e universale per i figli a carico è una misura centrale di sostegno per le famiglie. È rivolta a lavoratrici e lavoratori dipendenti, autonomi, pensionate, pensionati, disoccupati e inoccupati e viene erogata fino al compimento dei 21 anni dei figli a carico. L’importo varia in base alla condizione economica del nucleo familiare sulla base dell’Isee (attualmente sotto i 40.000 euro), all’età e al numero dei figli e ad eventuali situazioni di disabilità. La domanda può essere presentata sul sito dell’Inps da uno dei due genitori, dal tutore del figlio o del genitore e dai figli maggiorenni.

 

Carta Dedicata a te

È la social card da 500 euro per fare la spesa, introdotta dal governo Meloni nel 2023 per le famiglie a basso reddito, con un Isee non superiore a 15.000 euro annui. Non possono accedere alla carta le famiglie che già percepiscono l’assegno di inclusione, la Naspi, la cassa integrazione o altre forme di sostegno per la disoccupazione. In questo caso, non si richiede su Inps online presentando una domanda: la spedisce a casa Poste Italiane su indicazione dell’ente, che mette a disposizione dei comuni le liste dei beneficiari in possesso dei requisiti. Sul portale dell’Inps, però, si possono consultate le graduatorie nell’area tematica Inps e i comuni.

 

Disability Card: la carta europea della disabilità

Per Disability Card si intende la Ced, la carta europea della disabilità: la tessera che consente alle persone con invalidità accertata di accedere a servizi gratuiti o scontati e ad agevolazioni pubbliche e private, in Italia e nel resto dell’Unione europea. La carta è rilasciata dall’Inps su domanda che deve essere presentata sul portale online, sia dal beneficiario che dal suo rappresentante legale. Il servizio verifica in automatico tutte le informazioni sullo stato di invalidità o di handicap: basta caricare una fototessera o la copia di un documento di invalidità. Una volta completata la richiesta e accettata la domanda, la card viene spedita direttamente a casa dall’Istituto.

Immagine di Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

Ricevi gratis la copia di Borsa&Finanza

Ottieni la copia digitale del nostro magazine e resta aggiornato su mercati, economia e scenari finanziari