Insurtech: 10 previsioni che cambieranno il settore assicurativo
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Insurtech: 10 previsioni che cambieranno il settore assicurativo

Insurtech: 10 previsioni che cambieranno il settore assicurativo

Il 2021 si è chiuso in maniera estremamente positiva per il settore insurtech, ossia il comparto assicurativo legato all’innovazione tecnologica. Gli investimenti infatti sono cresciuti del 460% a 280 milioni di euro, rispetto agli appena 50 milioni del 2020. Le rilevazioni sono state effettuate dall’Italian Insurtech Association, in collaborazione con l’Osservatorio Fintech e Insurtech del Politecnico di Milano. Per l’anno in corso adesso si attende un’ulteriore crescita, con almeno 500 milioni di euro di investimenti previsti, per superare il traguardo di 1 miliardo di euro nel 2023. Simone Ranucci Brandimarte, Presidente dell’Italian Insurtech Association, reputa possibile tutto ciò grazie soprattutto all’ingresso di investitori stranieri che sfrutteranno il rafforzamento degli ecosistemi esistenti, ma anche lo sviluppo di nuovi.

 

Insurtech: le 10 previsioni di Italian Insurtech Association

Cosa attendersi dunque per l’anno in corso? Per l’associazione nel 2022 ci saranno da aspettarsi grandi cambiamenti su diversi terreni che riguardano il settore assicurativo. Mutazioni strettamente connesse all’innovazione tecnologica. Il Presidente dell’Italian Insurtech Association ne individuato 10 punti, vediamoli:

 

La prima previsione riguarda come accennato quasi il raddoppio degli investimenti in insurtech, che passeranno da 280 a più di 500 milioni di euro, grazie all’apporto di fondi d’investimento stranieri. Nel contesto verranno sviluppati diversi progetti che coinvolgeranno compagnie assicurative, intermediari tech e digital player.

La seconda previsione concerne la crescita degli investimenti nella start-up insurtech che arriveranno a sfiorare quota 100 milioni di euro, ovvero 5 volte rispetto al 2021. Gli incentivi fiscali al riguardo daranno una mano e accorceranno il gap che in questo momento si registra con alcuni Paesi come la Gran Bretagna e la Francia, che l’anno scorso hanno visto investimenti nelle start-up rispettivamente per 800 e 650 milioni di euro.

La terza previsione fa riferimento a una maggiore cooperazione tra assicurazioni, aziende tecnologiche e start-up. Nel 2021 solo il 65% delle compagnie assicurative aveva collaborato con le start-up; quindi, si stima che questa percentuale possa elevarsi fino a 90 punti.

La quarta previsione ha a che fare con le polizze digitali provenienti dai nuovi ecosistemi che abbracceranno il turismo spaziale, le identità digitali, la realtà virtuale, le criptovalute, il metaverso, l’eSport e altri settori innovativi per i quali occorre aggiornare un’offerta assicurativa. In questo, entro il 2030 l’Italian Insurtech Association ha stimato che solo in Italia saranno corrisposti 10 milioni di euro di premi e nel 2022 le polizze digitali raddoppieranno di valore in confronto all’anno scorso.

La quinta previsione si riferisce al ramo salute, per via dell’emergenza sanitaria che sarà attiva ancora per molto tempo impattando sulle polizze del futuro. In questo settore le polizze digitali possono arrivare a una quota di 1,8 milioni di soggetti assicurati entro il 2030, il che significa una quota di mercato del 7% sul totale. Nell’anno in corso invece Italian Insurtech Association prevede l’ingresso di nuovi operatori specializzati nell’Healthtech.

La sesta previsione riguarda gli spostamenti alternativi, come la micro-mobilità urbana e la sharing economy. In tal caso le offerte delle compagnie assicurative saranno fortemente condizionate dal comportamento del consumatore sulla base della sua mobilità, tipo i km percorsi. Nel 2022 le polizze on demand in questo settore dovrebbero raddoppiare rispetto al 2021.

La settima previsione concerne l’embendded insurance, ossia il servizio aggiuntivo espresso sottoforma di copertura assicurativa offerto quando si acquista un prodotto o un servizio. Entro la fine del decennio il valore complessivo di questa polizza sarà del 20% rispetto al totale del mercato assicurativo. Quest’anno ci sarà un incremento di almeno il doppio di soggetti non assicurativi che distribuiranno prodotti assicurativi, tra cui anche catene retail, rivenditori di elettronica di consumo, brand sportivi e così via.

L’ottava previsione è relativa al Digital bancassurance, in virtù del fatto che l’offerta online delle banche sarà sempre più integrata con i prodotti assicurativi. Per il 2022 si aspetta che il numero di banche che offrono polizze assicurative digitali possa triplicare sul 2021, passando da 10 a 30.

La nona previsione fa riferimento agli investimenti in Data Analytics e IA, che dovrebbero aumentare del 200% rispetto al 2021. A favorire questo processo vi saranno l’analisi di dati, l’integrazione IoT e l’intelligenza artificiale, che aiuteranno gli operatori a costruire prodotti più personalizzati.

La decima previsione riguarda le competenze dell’assicuratore che dovrà coniugare data science, intelligenza artificiale e ingegneria matematica per affrontare le nuove sfide nel mercato. Per raggiungere l’obiettivo, sarà fondamentale l’apporto del settore insurtech e delle crescenti attività di formazione.

 

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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