Intel potrebbe aver incontrato il punto di svolta nella sua strategia di rilancio industriale. Elon Musk, amministratore delegato di Tesla, ha annunciato ieri l’intenzione di adottare la tecnologia produttiva di nuova generazione di Intel, denominata 14A, per lo sviluppo dei chip destinati al progetto Terafab, il complesso avanzato per l’intelligenza artificiale ad Austin in Texas.
Per l’ex dei semiconduttori messo fuori gioco dai chip per l’intelligenza artificiale la commessa di Tesla rappresenterebbe il primo grande contratto esterno per questo nuovo asset, garantendo una validazione tecnologica essenziale in un momento di profonda riorganizzazione aziendale.
In questo articolo:
- La sfida di Intel al dominio di Tsmc
- L’annuncio di Musk durante la presentazione dei risultati di Tesla
La sfida di Intel al dominio di Tsmc
L’accordo con Tesla potrebbe rappresentare un pilastro della strategia di Intel per rilanciarsi nel mercato della produzione di chip per conto terzi (foundry) e fare concorrenza alla taiwanese Tsmc. Sul processo 14A Intel punta per chiudere il riitardo nelle prestazioni e nell’efficienza energetica. L’arrivo di un grande cliente del calibro di Tesla, lanciata da Elon Musk verso la robotica, è fondamentale per garantire una mole produttiva adeguata e in grando di sostenere il piano di rilancio.
L’annuncio di Musk durante la presentazione dei risultati di Tesla
L’annuncio di Elon Musk è arrivato nel corso della presentazione dei risultati di Tesla, ieri dopo la chiusura di Wall Street, e ha cambiato l’umore del mercato sulle azioni Intel. Dopo una seduta al ribasso, nelle contrattrazioni after-hour il titolo ha guadagnato quasi un punto e mezzo percentuale.
L’amministratore delegato del produttore di chip, Lip-Bu Tan, in carica dal marzo 2025, aveva recentemente sottolineato come l’uscita definitiva dal settore della produzione di chip fosse un’opzione concreta in caso di mancato reperimento di clienti esterni di alto profilo. Con l’arrivo di Tesla questa prospettiva, che avrebbe fatto di Intel un altro caso di scuola, alla stregua di Kodak e Nokia, soppiantate dall’evoluzione tecnologica nei loro rispettivi settori, viene messa da parte.
Per Intel, il progetto Terafab rappresenterà banco di prova decisivo per dimostrare al mercato che la propria architettura può sostenere i carichi di lavoro estremi richiesti dall’intelligenza artificiale moderna.









