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Intelligenza artificiale: ecco perché il rally azionario non è finito

Intelligenza artificiale: ecco perché il rally azionario non è ancora finito

Da tempo si dibatte se la corsa dell’intelligenza artificiale a  Wall Street sia una gigantesca bolla che interessa le aziende tecnologiche. Le azioni delle società in prima linea nello sviluppo della nuova tecnologia hanno registrato performance esorbitanti da inizio 2023. Tra tutte Nvidia, il più grande progettista al mondo di chip AI (Artificial Intelligence) di fascia alta. Al contrario, big tech come Tesla e Apple, che non hanno ancora abbracciato in pieno la nuova tecnologia digitale,  sono rimaste indietro anche in Borsa, sottoperformando il mercato.

Alcuni temono che la grande festa possa finire, ricordando quanto accadde a inizio millennio con la bolla delle dot-com. L’indice Nasdaq Composite era quasi quadruplicato tra fine 1996 e marzo 2000, quando crollò di quasi l’80% al minimo del 2002. I sostenitori dell’AI ritengono che i due periodi non siano paragonabili, in quanto all’epoca il rally era guidato da startup non redditizie che viaggiavano esclusivamente sull’onda dell’entusiasmo del momento. Al contrario oggi la forza del mercato deriva da colossi della tecnologia leader nei loro settori e che soprattutto sfornano profitti a profusione.

 

Intelligenza artificiale: i multipli delle azioni sono bassi

A essere convinto che il rally delle azioni legate all’intelligenza artificiale sia tutt’altro che finito è Tony Wang, gestore del fondo T. Rowe Price Science & Technology Fund da 9 miliardi di dollari che nel 2023 ha battuto il 99% degli altri fondi dello stesso comparto. A suo avviso il settore dell’intelligenza artificiale non è in una bolla, in quanto “i multipli sono ragionevoli in questo momento“. Wang ritiene che “alla fine ci sarà una flessione, ma è troppo presto per definire il punto di massimo adesso”.

Ad ogni modo l’esperto allontana qualsiasi paragone con la bolla dot-com, perché diversi sono i profitti aziendali e le valutazioni. Ad esempio, Nvidia è scambiata a circa 35 volte gli utili attesi, mentre nel 2021 aveva raggiunto un picco di circa 70. Questo nonostante le azioni della società di Santa Clara abbiano intrapreso un percorso straripante a Wall Street. Cos’è cambiato? Gli utili attesi sono stati rivisti al rialzo e hanno fatto sì che multipli rimanessero bassi. “Hanno un enorme flusso di cassa libero, sono ben capitalizzati, hanno attività reali” ha sottolineato Wang.

Quest’anno, il gestore ha venduto azioni di società cinesi tra cui Baidu e Alibaba per investire nelle aziende americane legate all’AI. “C’è un sacco di innovazione negli Stati Uniti, dove le aziende stanno ricevendo a un significativo traino dall’intelligenza artificiale e a un’accelerazione degli utili. È lì che sto trovando il maggior numero di opportunità”, ha concluso Wang.

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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