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Intelligenza artificiale: ecco perché sarà la più grande bolla di tutti i tempi

Intelligenza artificiale: ecco perché sarà la più grande bolla di tutti i tempi

L’intelligenza artificiale è indubbiamente il tema più dibattuto del momento a livello tecnologico per gli impatti che ha sull’attività di aziende e mercati. Molti imprenditori, accademici e ricercatori sono rimasti affascinati dalla sua capacità di riprodurre il linguaggio umano e i contenuti visivi rispondendo alle richieste degli utenti. In verità, l’IA esiste da diverso tempo, ma quella generativa che sta spopolando attualmente potrebbe essere in grado di rivoluzionare il mondo in ogni settore: medicina, scienza, difesa, istruzione, finanza, robotica, trasporti e molti altri.

Nei mercati finanziari, i titoli più esposti agli sviluppi di questa nuova tecnologia hanno realizzato performance esorbitanti, spinti dal grande successo che ha avuto il chatbot di OpenAI ChatGPT. Nvidia ha più che triplicato il suo valore, mentre Microsoft e Alphabet hanno guadagnato oltre il 40% a Wall Street, giusto per citare le big più direttamente coinvolte.

 

Intelligenza artificiale: siamo di fronte a un’enorme bolla?

Il dubbio di alcuni analisti è che in realtà potremmo essere di fronte a un’enorme bolla destinata a esplodere nello stesso modo in cui è scoppiata quella delle dot-com a cavallo tra la fine del vecchio millennio e l’inizio del nuovo. Tra i più convinti dell’ipotesi bolla c’è  l’amministratore delegato di Stability AI, Emad Mostaque: “Penso che questa sarà la più grande bolla di tutti i tempi”. A suo avviso l’intelligenza artificiale si trova ancora nelle primissime fasi e non è ancora pronta per essere adottata su larga scala in alcuni settori, come quello bancario ad esempio.

L’esperto ha sottolineato che ci vorrebbero investimenti per 1.000 miliardi di dollari. Tuttavia, secondo Mostaque  le banche dovrebbero adottare l’intelligenza artificiale, poiché siamo di fronte a “un mercato enorme”. Di conseguenza, l’utilizzo in maniera non appropriata della tecnologia nella propria attività finirà per danneggiare le aziende, che “verranno punite dal mercato azionario”, ha precisato. Al riguardo, Mostaque ha citato la perdita di 100 miliardi di dollari in un solo giorno da parte di Google, quando il suo chatbot Bard AI durante la presentazione della sua uscita ha fornito informazioni inesatte.

Stability AI è la società che sta dietro a Stable Diffusion, uno degli altri strumenti di intelligenza artificiale generativa più popolari oltre a OpenAI con oltre 1 milione di utenti e che consente a questi ultimi di generare immagini fotorealistiche inserendo testi. Mostaque è il suo co-fondatore e amministratore delegato ed è stato accusato di aver fatto affermazioni fuorvianti sul suo background, nonché sui risultati dell’impresa e sulle partnership. Affermazioni che ha contestato in maniera dettagliata. Ora il top manager da un lato lancia l’allarme e dall’altro ribadisce che “questo sarà uno dei maggiori temi di investimento nei prossimi anni”.

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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