Intesa Sanpaolo: domani la trimestrale, ecco cosa guardare - Borsa&Finanza
Cerca
Close this search box.

Intesa Sanpaolo: domani la trimestrale, ecco cosa guardare

Domani la trimestrale di Intesa Sanpaolo

Intesa Sanpaolo, il principale gruppo bancario italiano, si prepara a diffondere domani, venerdì 29 luglio, i risultati trimestrali. Sarà difficile fare meglio di Unicredit, banca concorrente di riferimento che ha presentato i suoi risultati mercoledì doppiando le attese degli analisti. Al centro dello scrutinio degli addetti ai lavori sarà soprattutto l’andamento dei ricavi, in particolare con un raffronto tra quelli generati dalle commissioni e quelli prodotti dal margine di interesse, e gli accantonamenti per l’esposizione bancaria in Russia. Sarà anche interessante osservare le attese sull’evoluzione dei crediti deteriorati alla luce delle previsioni sull’andamento dell’economia.

 

Le attese degli analisti sulla trimestrale di Intesa Sanpaolo

Il consensus degli analisti di Bloomberg sull’azione Intesa Sanpaolo è positivo, con il 76% che mantiene un giudizio “buy” e un target price a 2,52 euro, superiore del 50% circa alla chiusura di seduta di mercoledì. Tuttavia, su cinque degli ultimi giudizi espressi dagli analisti, datati 25 luglio, si contano anche un underperform da Mediobanca con target price a 1,70 euro e un neutral di Credit Suisse con target prime a 1,90 euro.

Le attese sui ricavi sono al ribasso. Secondo gli analisti di Banca Akros nel secondo trimestre dovrebbero essersi attestati a 4,99 miliardi di euro, stima sostanzialmente in linea con il consensus di Bloomberg che prevede 5,08 miliardi di euro di ricavi semestrali, e leggermente superiore a ciò che si attendono gli analisti di Barclays 4,647 miliardi di euro).

Sul loro andamento pesa la cattiva performance dei mercati finanziari che hanno causato una riduzione dei volumi commissionali mentre il margine di interesse, spinto dal rialzo dei tassi, dovrebbe aver sostenuto il giro d’affari della banca. I numeri degli analisti fissano il margine di interesse a 1,99 miliardi di euro, con un incremento di circa un punto e mezzo percentuale sul trimestre precedente, mentre le commissioni nette dovrebbero aver subito una riduzione del 2,2% rispetto ai primi tre mesi dell’anno, a 2,24 miliardi di euro. A sostegno dei margini arriverà anche una riduzione dei costi con le spese operative che si dovrebbero essere ridotte a 2,55 miliardi di euro. L’utile netto viene invece stimato a 1,01 miliardi di euro dal consensus degli analisti di Bloomberg nel secondo trimestre, stessa cifra a cui pervengono gli analisti di Banca Akros.

Gli accantonamenti per perdite su prestiti dovrebbero raggiungere infine gli 804,3 milioni di euro secondo le attese di consensus mentre per gli analisti di Banka Akros potrebbero attestarsi nei pressi dei 900 milioni di euro.

AUTORE

Redazione

Redazione

Composta da professionisti dell’informazione finanziaria di lungo corso, la redazione di Borsa&Finanza segue in modo trasversale i contenuti offerti dal portale. Oltre a seguire le news e le novità più importanti del panorama finanziario italiano e internazionale, il team dedica ampio spazio a realizzare guide e approfondimenti educational utili a migliorare le conoscenze degli investitori sia sul fronte della finanza personale che su quello degli investimenti, spiegando strutture, funzionamento, pregi e difetti dei diversi strumenti finanziari presenti sul mercato.

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *