Intesa Sanpaolo firma 35 nuovi Certificati Premium Cash Collect
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Intesa Sanpaolo firma 35 nuovi Certificati Premium Cash Collect

Intesa Sanpaolo firma 35 nuovi Certificati Premium Cash Collect

Fine di 2022 ricca di novità per Intesa Sanpaolo. La banca ha infatti quotato lunedì 12 dicembre 2022 direttamente sul mercato SeDeX di Borsa Italiana 35 nuovi Certificati Premium Cash Collect. A caratterizzare questa gamma di prodotti, appartenente alla categoria ACEPI dei certificati d’investimento a capitale condizionatamente protetto, la possibilità di incassare nel corso della vita dello strumento 23 premi mensili incondizionati. Alla scadenza, nel dicembre 2024, il ventiquattresimo premio sarà condizionato al valore del sottostante. Se sarà superiore al livello Barriera l’investitore incasserà il premio finale più il rimborso di 100 euro del valore nominale del certificato. Se sarà inferiore il risparmiatore non incasserà il premio ma solo un valore commisurato alla performance registrata dal sottostante tra il periodo di rilevazione iniziale e quello finale. Ipotizzando che il titolo in Borsa abbia perso il 60% del suo valore, l’investitore otterrà 40 euro per certificato detenuto, ossia i 100 euro del valore nominale decurtato dei 60 punti percentuali di flessione registrata nel tempo dal sottostante. I certificati di questa nuova gamma consentono all’investitore di scegliere tra 4 diverse barriere: sono disponibili strumenti con barriere al 50%, 55%, 60% e 70% del livello di rilevazione iniziale fissato al termine delle contrattazioni dello scorso 6 dicembre.

 

Certificati Premium Cash Collect Intesa Sanpaolo: i sottostanti e le caratteristiche

Per costruire questi Certificati Premium Cash Collect Intesa Sanpaolo si è focalizzata su singoli titoli azionari invece dei più diffusi panieri. Tra i 35 Certificati arrivati in Borsa troviamo ben 26 azioni sottostanti, divise tra le Blue chips europee e quelle americane. Nella prima categoria non mancano le big di Piazza Affari, come le italiane Assicurazioni Generali, Banco BPM, BPER Banca, ENEL, Poste Italiane, Stellantis, Unicredit e Unipol Gruppo. I sottostanti europei invece spaziano dalle tedesche Adidas, BASF, BMW, Deutsche Bank, Siemens e Volkswagen, alle francesi AXA, BNP Paribas, Société Générale passando per le spagnole BBVA e Repsol. Guardando a Wall Street, i sottostanti selezionati da Intesa Sanpaolo per questi Premium Cash Collect sono alcune delle Big tech più affermate: Alphabet, Apple, American Express Company, Intel Corporation, Microsoft, Nike, The Walt Disney Company.

Grazie alla presenza dei premi incondizionati, questi certificati possono arrivare ad offrire un rendimento fino al 10,56% annuo lordo. E’ il caso del certificate con sottostante Unicredit, barriera al 70% e premio mensile incondizionato di 0,88 euro. Sulla banca milanese sono stati iscritti due prodotti, entrambi con scadenza 6 dicembre 2024 ma differenziati dalla profondità della barriera. Seppur di stampo europeo, questa soglia incide nel pay off del prodotto sia per quanto riguarda la ricezione dell’ultimo premio sia per quanto riguarda il rimborso del valore del certificato. Più la barriera è profonda meno vi è il rischio che si verifichino scenari negativi per il risparmiatore. Ed infatti il Certificato Premium Cash Collect su Unicredit avente barriera al 50% dello strike (ISIN IT0005523979) offre un premio mensile incondizionato di 0,64 euro, il 7,68% annuo lordo. 

 

Un esempio concreto con un certificato su Unicredit

Per capire meglio il funzionamento, andiamo ad approfondire il primo strumento: il Premium Cash Collect su Unicredit avente ISIN IT0005523987. Il prezzo di riferimento iniziale è stato di 12,51 euro, con il livello barriera posto a 8,7570 euro (70%) e un premio mensile incondizionato di 0,88 euro.  Ecco dunque che dal prossimo 6 gennaio 2023 il possessore del prodotto incasserà ogni mese 0,88 euro per certificato posseduto. Va ricordato che per incassare il premio è necessario che i certificati siano acquistati entro 3 giorni lavorativi prima delle date effettive di pagamento. A riguardo, le date previste per questo Certificato, così come per tutti gli altri della nuova gamma di Certificati Premium Cash Collect di Intesa Sanpaolo, sono: 

 

  • 06/01/2023
  • 06/02/2023
  • 06/03/2023
  • 06/04/2023
  • 08/05/2023
  • 06/06/2023
  • 06/07/2023
  • 07/08/2023
  • 06/09/2023
  • 06/10/2023
  • 06/11/2023
  • 06/12/2023
  • 08/01/2024
  • 06/02/2024
  • 06/03/2024
  • 08/04/2024
  • 06/05/2024
  • 06/06/2024 
  • 08/07/2024
  • 06/08/2024
  • 06/09/2024
  • 07/10/2024
  • 06/11/2024

 

Essendo premi incondizionati, il risparmiatore incasserà questi premi indipendentemente dalla performance del sottostante. Ovviamente questo non vuol dire che l’investitore non possa incorrere in perdite nel periodo, specie se le quotazioni del sottostante dovessero scendere facendo di conseguenza calare anche quelle del Certificato. Questo scenario peraltro accrescerebbe il rendimento di chi volesse comprare in un secondo momento sul mercato SeDeX di Borsa Italiana questi certificati. 

Se i premi mensili incondizionati permettono all’investitore per quasi due anni di maturare rendimenti non banali e di stabilizzare i flussi periodici degli investimenti, dall’altra è però vero che la vera performance è dettata dal pay-off finale. Qui tutto passa dalla Barriera. Se ad esempio l’azione Unicredit alla data di rilevazione finale del certificato varrà più della barriera, quindi più di 8,7570 euro, allora il risparmiatore incasserà l’ultimo premio, l’unico incondizionato, di 0,88 euro per certificato detenuto più il valore nominale di 100 euro. In pratica anche a fronte di perdite di quasi 30 punti percentuali nei prossimi due anni da parte delle azioni Unicredit, l’investitore otterrebbe un rendimento totale lordo del 21,12%. 

In caso contrario l’investitore subirebbe una perdita commisurata a quella che avrebbe ottenuto investendo direttamente nell’azione Unicredit il 6 dicembre 2022. Ipotizziamo che alla data di rilevazione finale del dicembre 2024 il titolo della banca milanese valga 6,2550 euro, ossia la metà rispetto ai 12,51 rilevati con l’emissione dello strumento, il risparmiatore non incasserebbe l’ultimo premio e si vedrebbe accreditati sul conto 50 euro per certificato posseduto, ossia la metà del valore nominale. A smorzare il -50% i premi incassati in precedenza, pari a 20,24 euro. In pratica a fronte di un investimento di 100 euro, nel periodo il ritorno sarebbe negativo del 29,76%.

 

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