Intesa Sanpaolo: Russia pesa su giudizio analisti, cosa fare con azioni?

Intesa Sanpaolo: Russia pesa su giudizio analisti, cosa fare con azioni?

Intesa Sanpaolo: la Russia pesa su giudizio analisti, cosa fare con le azioni?

Una forte crescita degli accantonamenti, buona parte dei quali a causa della presenza in Russia, porterà l’utile di Intesa Sanpaolo relativo al primo trimestre a dimezzarsi. E’ quanto prevedono gli analisti di Banca Akros, secondo cui il gruppo guidato dal ceo, Carlo Messina, dovrebbe calcolare 723 milioni di coperture rispetto a 402 milioni di un anno fa in via precauzionale, andando a dimezzare l’utile. Il profitto netto atteso, infatti, dovrebbe essere di 740 milioni invece di 1,516 miliardi di un anno fa. Per questo motivo gli analisti hanno tagliato il rating da accumulate a buy e il prezzo obiettivo da 2,9 a 2,5 euro aspettandosi ricavi in calo anno su anno dell’11% circa a 4,894 miliardi, costi operativi in linea a 2,577 miliardi e un margine operativo lordo in contrazione del 20,5% a 2,307 miliardi.

Le entrate sono attese in flessione soprattutto a causa del calo dei proventi che derivano dal trading sui mercati, che dovrebbe ridursi di quasi due terzi, da 800 milioni nel primo trimestre del 2021 ai 300 milioni di euro dello scorso marzo. Il margine di interesse (net interest income), l’attività regolare della banca, è a sua volta visto in calo del 2,5% anno su anno a 1,9 miliardi “a causa dell’effetto calendario negativo e della cessione dei crediti in sofferenza, gli Npl, nel quarto trimestre dello scorso anno”.
Le commissioni nette dovrebbero invece essere stabili anno su anno a 2,3 miliardi dal momento che una maggiore raccolta, e quindi asset in gestione, dovrebbero essere in grado di compensare le commissioni di entrata (upfront fees). I ricavi dal settore assicurativo, invece, dovrebbero essere in linea con lo scorso anno a 373 milioni.

Infine, quanto alla voce svalutazioni, gli analisti si aspettano comunque “ulteriori accantonamenti per rischi di 200 milioni di euro, di cui attorno alla metà legati al conflitto Russia-Ucraina. Pertanto la posizione patrimoniale risentirà della situazione, abbassando l’indice di solidità, il Cet 1 ratio, di 30 punti base trimestre su trimestre al 14,2% Phased-in e al 12,6% fully loaded.

 

Intesa Sanpaolo: quotazioni hanno ripreso a salire puntando verso quota 2 euro

Il titolo Intesa Sanpaolo sembra essere impostato al rialzo nel breve termine, anche grazie alla performance positiva registrata nella seduta di ieri (+1,97%). Dopo un’apertura al di sopra della chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 1,9746, per poi invertire drasticamente la rotta fino a raggiungere un minimo relativo a quota 1,9360. Nel corso del pomeriggio, poi, i corsi sono nuovamente rimbalzati andando a chiudere a 1,9602.

Dopo l’importante minimo toccato lo scorso 27 aprile a 1,8768, i prezzi hanno lentamente ripreso a salire con una certa costanza, avvicinandosi sempre più alla fatidica soglia dei 2 euro. Si tratta di una situazione alquanto inaspettata vista l’opinione prudente che gli istituzionali hanno sul titolo. Considerato che l’azione si è mossa in laterale negli ultimi due mesi, con forte pressione ribassista, probabilmente si considera che le attuali quotazioni già scontino in pieno la crisi delle attività russe. Cui si aggiunge che Intesa Sanpaolo è uno dei investimenti preferiti dai piccoli risparmiatori, spesso cassettisti, sempre pronti a comperarlo dopo ogni ritracciamento. La loro presenza, infatti, risulta evidente se si osservano i (pochi) volumi di questo recente rialzo. Che è anche la maggiore criticità riscontrabile affinché questo trend crescente possa continuare.

L’impostazione grafica, comunque, vede i prezzi stazionare ancora al di sotto dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati ribassisti da tempo. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’indicatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 45. Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile solo al superamento del livello 1,9746 con target nell’intorno dei 2,0445 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 1,9328 con obiettivo molto vicino al livello 1,8768.

 


L’andamento di breve termine del titolo INTESA SANPAOLO

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