Intesa Sanpaolo taglierà 9.000 posti di lavoro entro il 2027 per impiegare le risorse nella digitalizzazione e nell’intelligenza artificiale. Di tali uscite – che non avranno alcun impatto sociale secondo il gruppo bancario – 7.000 saranno concentrate in Italia e 2.000 nelle controllate estere. L’istituto di credito guidato da Carlo Messina ha riferito che, per ciò che attiene al territorio nazionale, ha firmato un accordo con i sindacati “finalizzato a consentire un ricambio generazionale e a definire le tappe di un percorso per abilitare modelli di servizio e di offerta orientati a una maggiore semplicità ed efficacia per i clienti, nonché liberare tempo da dedicare ad attività di sviluppo professionale”.
L’obiettivo di Intesa Sanpaolo è quello di avere 4.000 uscite volontarie, sulle 9.000 previste, entro il 2027, attraverso l’accesso al pensionamento o al Fondo di solidarietà. Il ricambio generazionale richiederà poi delle assunzioni a partire da giugno 2028, con l’inserimento di 3.500 giovani a tempo indeterminato. Di questi, 1.500 lavoreranno come Global Advisor per le attività commerciali, in modo da “garantire maggiore vicinanza alla clientela in particolare nel Wealth Management & Protection”. Le nuove assunzioni si aggiungono alle 4.600 previste dal piano di impresa 2022-2025, a fronte di 9.200 uscite entro il primo trimestre dell’anno prossimo.
Intesa Sanpaolo: cosa significano i tagli al personale
Le banche europee stanno tagliando i posti di lavoro e le filiali in quanto i clienti utilizzano sempre più l’online banking. Per questa ragione la rete di uffici fisici degli istituti di credito è diventata un costo pesante da sostenere. Nel suo ultimo rapporto riferito al 2023, Intesa Sanpaolo ha affermato di avere 94.368 dipendenti. La banca ha ricevuto attacchi per aver spostato migliaia di clienti sul suo servizio online Isybank senza il loro consenso. Ciò ha comportato l’intervento delle autorità di regolamentazione per fermare la migrazione automatizzata. Il compito di digitalizzare la clientela è particolarmente sfidante in un Paese in cui l’invecchiamento della popolazione è un problema grave. Le persone più avanti con l’età fanno affidamento sulla presenza fisica della propria banca.
Non è chiaro quante saranno le filiali che chiuderanno i battenti, ma Intesa Sanpaolo ha precisato che il ricambio generazionale avverrà a costo zero, grazie anche a importanti investimenti in tecnologia. Il gruppo prevede risparmi nelle spese per il personale pari a circa 500 milioni di euro annui. Nel quarto trimestre, invece, verranno contabilizzati oneri al netto delle imposte per 350 milioni di euro, che non influiranno sugli oltre 8,5 miliardi di euro di utile netto previsto per il 2024.
Il giudizio degli analisti
L’operazione di riduzione del personale di Intesa Sanpaolo ha convinto il mercato, che nella mattinata di oggi a Piazza Affari sta comprando le azioni della banca. Anche agli analisti hanno espresso un giudizio positivo. Quelli di Citigroup hanno affermato che la notizia in sé non rappresenta una sorpresa, ma “i termini sono migliori di quanto ipotizzato“. La banca americana ha confermato la raccomandazione “buy” sul titolo Intesa con prezzo obiettivo a 4,35 euro. L’ultima seduta alla Borsa di Milano si è chiusa a 3,88 euro, il che implica uno spazio di crescita del 12%.
A giudizio degli analisti di Equita Sim, la manovra – resa possibile solo grazie ai significativi investimenti in tecnologia e digitalizzazione effettuati dall’azienda di credito negli ultimi anni – “rafforza la sostenibilità e visibilità futura dei risultati di gruppo”. Anche la Sim milanese ha confermato il rating “buy” su Intesa Sanpaolo con prezzo obiettivo di 4,5 euro per azione.
Gli analisti di Deutsche Bank sottolineano come questa mossa abbia “implicazioni qualitative positive” e dimostri che “è possibile ottenere sinergie di costo rilevanti e inaspettate concentrandosi fortemente sulle spese, anche senza M&A”. Inoltre, “consente di allocare risorse giovani e potenzialmente più motivate nei business con opportunità di crescita”. Gli esperti della banca tedesca hanno una raccomandazione “buy” sulle azioni Intesa Sanpaolo con target price a 4,4 euro.








