Orologi di lusso: crollano i prezzi, quotazioni Rolex scendono del 20%
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Orologi di lusso: crollano i prezzi, quotazioni Rolex scendono del 20%

Orologi di lusso: crollano i prezzi, quotazioni Rolex scendono del 20%

Nell’ambito degli investimenti alternativi i prezzi degli orologi di lusso stanno scendendo sensibilmente. Secondo un rapporto di Morgan Stanley, i marchi più popolari come Rolex, Patek Philippe e Audemars Piguet hanno registrato un’inversione nel mercato secondario rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e al primo trimestre del 2022, quando hanno conosciuto un rally eccezionale.

Dal picco di aprile, le quotazioni dei Rolex sono scese del 21%, quelle di Patek Philippe del 19% e quelle di Audemars Piguet del 15%. Sono dati estremamente importanti, in quanto i tre modelli rappresentano circa il 71% del valore totale scambiato nel mercato secondario e rendono l’idea della situazione. Nel complesso, i prezzi dell’indice di mercato WatchCharts sono scesi del 9% nel terzo trimestre dell’anno in corso in confronto al secondo quarto. L’avvento dell’inflazione e il timore di una recessione in arrivo hanno fatto diminuire la domanda per i beni discrezionali e anche nel campo degli orologi di lusso i consumatori si sono ritirati dal mercato, così come gli investitori di oggetti usati che avevano puntato in passato a questa forma di investimento alternativo in ottica di rivalutazione.

 

Investimenti alternativi: previsioni negative per gli orologi di lusso

Le previsioni contenuto nella ricerca di Morgan Stanley sono fosche con un “drammatico aumento dell’offerta rispetto alla domanda”. In base a quanto scritto nel rapporto, da inizio anno si è registrato un “incremento significativo dell’inventario degli orologi nel mercato secondario tra i rivenditori di seconda mano, con i singoli investitori che scaricano le loro scorte”. Questo significa che “i prezzi si contrarranno ulteriormente trimestre su trimestre”, visto anche “il peggioramento del contesto macroeconomico”.

Una delle poche buone notizie riguarda il fatto che, se si considerano le rilevazioni dell’ultimo anno e mezzo, il raffronto con le altre attività è positivo. In questo periodo, ad esempio, i 30 orologi Rolex più scambiati sono ancora in aumento del 21% da gennaio 2021, nonostante abbiano perso in questo trimestre circa l’8% del loro valore. Nello stesso lasso di tempo l’indice S&P 500 è abbastanza piatto, mentre Bitcoin ha perso oltre un terzo del suo valore. Un’altra piccola buona notizia deriva dall’andamento in controtendenza di alcuni marchi nel settore, come Girard Perregaux di Kering le cui quotazioni sono salite quest’anno del 5%, Lange & Sohne di Richemont che ha visto una crescita di prezzo del 3% e Bulgari di LVMH il cui prezzo è aumentato dell’1%.

AUTORE

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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