Investire nell'e-commerce? Ecco come fare con gli ETF - Borsa e Finanza

Investire nell’e-commerce? Ecco come fare con gli ETF

Investire nell'e-commerce? Ecco come fare con gli ETF

Come è possibile cavalcare la crescita degli acquisti online? Ecco alcuni ETF sull’e-commerce a disposizione degli investitori italiani

 

La parte finale dell’anno è come sempre ricca di notizie e novità per quello che riguarda il mondo del commercio. Nel mezzo di una pandemia non ancora sconfitta il commercio tradizionale sta soffrendo. C’è però un’altra faccia del commercio, quello online, che sta invece facendo faville. L’e-commerce ha paradossalmente trovato nella pandemia una spinta inaspettata all’interno di un trend comunque già decisamente impostato a favore del commercio elettronico da oltre una decade.

Recentemente ProShares, società distributrice di ETF, ha pubblicato un interessante rapporto sullo stato di salute dell’e-commerce americano. Il peso del commercio elettronico nel panorama commerciale americano è ancora limitato ad un 15% del totale delle vendite al dettaglio, ma la tendenza ad esempio di un colosso come Amazon ci dice già dove saremo fra 10 anni. La società fondata da Jeff Bezos nel 2018 ha spedito 2 milioni di pacchi al giorno. Nel 2020, solo due anni dopo, siamo arrivati a 11,5 milioni di pacchi, quasi 6 volte tanto.

Se durante la pandemia le vendite online hanno toccato un picco di “quota di mercato” del 16%, rimaniamo oggi su valori comunque doppi rispetto a quelli di 5 anni fa. Secondo un’indagine Deloitte, il giro d’affari 2021 dell’e-commerce è visto in crescita dell’11-15% trainato anche da settori insospettabili. Ad esempio il settore del food and beverage nel 2018 ha chiuso transazioni online per una spesa totale di 6.1 miliardi di dollari. La stessa cifra è stata spesa solo nel secondo trimestre 2021.

 

ETF e-commerce: due soluzioni quotate a Piazza Affari

Numeri che ci fanno comprendere quanto frizzante è (e sarà anche in futuro) il settore dell’e-commerce. Ma è possibile per l’investitore italiano investire su questo tema? Meno modaiolo rispetto ad altri tematici ben più pubblicizzati, al momento risultano quotati a Milano due ETF.

Il più recente è quello di Global X E-Commerce (ISIN IE00BMH5XY61) che proprio a novembre 2021 è approdato sul listino milanese. Questo ETF quotato negli Stati Uniti dal 2018, soffre ovviamente di una scarsa capitalizzazione sui mercati europei. Ad un costo di 0,5% per anno, lo strumento diversifica sia a livello settoriale che geografico l’investimento nel mondo e-commerce. L’indice replicato è il Solactive E-Commerce Index la cui volatilità è di 6 punti superiore a quella di un tradizionale MSCI All Country World (18%). Sulla base del factsheet americano notiamo come le società che operano online nelle vendite al dettaglio rappresentano il 40% del totale seguite da società che offrono servizi software (21%) e servizi vari sempre nel mondo dell’e-commerce (19%). A livello geografico gli USA coprono il 56% del portafoglio seguiti da Cina (23%) e UK (6%). Tra i nomi delle società fanno capolino marchi conosciuti come Ebay, Booking e Expedia, ma anche company poco conosciute in Italia come Etsy e Williams-Sonoma.

Un secondo ETF più capitalizzato disponibile in Italia è quello di L&G. Con oltre 500 milioni di dollari di capitalizzazione L&G Ecommerce Logistics (ISIN IE00BF0M6N54) rivolge il suo interesse alle società che operano nel campo della logistica e delle spedizioni, senza trascurare comunque l’e-commerce. Tra i primi titoli in portafoglio troviamo UPS, Alibaba, EBay, Rakuten e Shopify. Più diversificato a livello geografico rispetto a Global-X con USA al 40% seguiti da Giappone (15%) e Danimarca e Germania (7%). A livello settoriale prevalgono i titoli industriali che rappresentano la metà del totale seguiti da IT e consumi discrezionali. Il costo dello strumento di 0,49% non giustifica completamente una tracking difference che in 3 anni ha superato il -4%.

 

Commento sui due ETF

Se questa è la struttura dei due ETF sull’e-commerce quotati in Borsa Italiana, quali considerazioni si possono ricavare dopo averli messi a confronto?  Indubbiamente si tratta di due ETF che coprono due facce diverse di una medaglia sempre più ricca di opportunità e investimenti a livello globale. Ognuno dei due strumenti quotati in Italia ha pregi (diversificazione e costi ridotti) ma anche difetti (gioventù o scarsa tracking difference). Il tema e-commerce però è interessante e ancora poco “gettonato” dalla massa rendendolo per questo originale e non trascurabile per chi volesse scommettere sul proseguimento di una  tendenza sempre più orientata  allo  scambio online  di beni e servizi.

AUTORE

Redazione

Redazione

Composta da professionisti dell’informazione finanziaria di lungo corso, la redazione di Borsa&Finanza segue in modo trasversale i contenuti offerti dal portale. Oltre a seguire le news e le novità più importanti del panorama finanziario italiano e internazionale, il team dedica ampio spazio a realizzare guide e approfondimenti educational utili a migliorare le conoscenze degli investitori sia sul fronte della finanza personale che su quello degli investimenti, spiegando strutture, funzionamento, pregi e difetti dei diversi strumenti finanziari presenti sul mercato.

ARTICOLI CORRELATI