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Investire in difesa per giocare all’attacco

Nell'immagine, due navi da guerra all'ormeggio in un porto

Il settore della difesa si è preso una pausa nelle ultime settimane ma il contesto geopolitico continua a favorirlo. L’analisi degli analisti di Vontobel Certificati nella loro Newsletter settimanale (Clicca QUI per iscriverti).

 

Investire nel settore della difesa nell’ultimo biennio ha riservato molte soddisfazioni. Da inizio 2022 è iniziata una scalata che ha portato quasi tutte le società sui massimi di periodo, in molti casi storici. Il rallentamento della corsa  delle ultime settimane rientra in una normale fase di consolidamento ma le prospettive i business appaiono solide. In questa direzione vanno infatti le volontà politiche, di diverse nazioni e della NATO.

Qualche settimana fa il ministro delle Finanze tedesco Christian Lindner ha dichiarato che la Germania potrebbe aumentare la spesa militare di altri 9 miliardi di euro a partire dal 2028. Anche Italia e Francia sono impegnate a incrementare gli investimenti. La forte richiesta di armamenti difensivi permette di avere un’ottima visibilità sulle prospettive delle aziende del comparto. A riprova di questa tendenza ci sono le ultime trimestrali. Nei primi 3 mesi dell’anno, per esempio, l’italiana Leonardo ha registrato un aumento dei ricavi del 15,3% a 3,66 miliardi di euro mentre i nuovi ordini sono saliti del 14,7% a 5,75 miliardi di euro. Un portafoglio ordini a livelli da record (43,15 miliardi) assicura una copertura in termini di produzione superiore a 2,5 anni.

La francese Thales ha visto il giro d’affari crescere del 7,9% a 4,421 miliardi di euro grazie soprattutto al +13% messo a segno dal settore della difesa e della sicurezza. Per la prima azienda europea di elettronica per la difesa nel primo trimestre 2024 gli ordini sono aumentati del 46% a 5,037 miliardi di euro. La stessa tendenza è confermata anche dalle aziende statunitensi. Dopo essersi aggiudicata a metà aprile un contratto da 17 miliardi di dollari per sviluppare un nuovo sistema che protegga gli USA da un eventuale attacco di missili balistici intercontinentali, Lockheed Martin in occasione della trimestrale ha detto che nei primi 3 mesi del 2024 il giro d’affari è salito del 14% a 17,20 miliardi di dollari.

AUTORE

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Alessandro Piu

Giornalista, scrive di economia, finanza e risparmio dal 2004. Laureato in economia, ha lavorato dapprima per il sito Spystocks.com, poi per i portali del gruppo Brown Editore (finanza.com; finanzaonline.com; borse.it e wallstreetitalia.com). È stato caporedattore del mensile Wall Street Italia. Da giugno 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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