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Investire in Vietnam? Ecco come fare con gli ETF

Gli ETF per investire sul Vietnam quotati in Borsa Italiana

Investire in Vietnam? La Borsa vietnamita è una vera e propria rivelazione nel panorama dei mercati emergenti, così come l’economia del Paese, in pieno sviluppo. Se prendiamo l’ultimo anno, il distacco inflitto dalla piazza finanziaria locale a un generico indice Emerging Market è stato di circa 30 punti percentuali. Seppure più ridotta, anche sulla lunghezza dei tre anni la performance della Borsa de Vietnam è sensibilmente superiore a quella degli indici generalisti dell’area.

A favorire il buon andamento dei listini del Vietnam un’economia che è riuscita a superare meglio di molte altre la pandemia. Una campagna di vaccinazione eccellente sotto il punto di vista dei numeri di persone coinvolte con relative riaperture anticipate delle attività produttive sono tra i fattori alla base del successo vietnamita. Dopo un calo del Pil superiore al 6% nel terzo trimestre del 2021 a causa del Covid, le autorità hanno deciso di agire con fermezza e questo spiega la modesta crescita del 2,6% nell’ultima parte dell’anno scorso. Il Governo ha adottato una linea di successo nella campagna vaccinale che oggi mette il Vietnam ai primi posti al mondo per numero di vaccinati con ciclo completato.

Il Vietnam, inoltre, può avvantaggiarsi delle numerose delocalizzazioni di multinazionali che dalla Cina si spostano verso altre nazioni asiatiche. Fitch Ratings in una sua recente nota ha dichiarato di attendersi una crescita del Pil di quasi l’8% nel 2022 e del 6,5% nel 2023. Saranno ancora le esportazioni a trainare l’economia (19% la crescita dell’export nel 2021) con la spesa per investimenti che sfiorerà i 20 miliardi di dollari.

 

Investire in Vietnam: un ETF con esposizione diretta quotato a Milano

Per investire sul Vietnam, a Milano è quotato un ETF azionario di Xtrackers a replica sintetica con codice ISIN LU0322252924. Questo ETF è l’unico che permette di avere un’esposizione diretta al Paese emergente asiatico. Gli indici Msci Asia Emerging, infatti, vengono fagocitati dalla Cina che pesa per il 40% e in essi il Vietnam è assolutamente residuale pesando meno del 2%. Anche andando agli indici Asia ex Japan, pur trovando un peso di Cina inferiore e pari a circa il 30%, il Vietnam rimane residuale.

Il Vietnam è un Paese ancora agli albori per quello che riguarda lo sviluppo economico. Il PIL pro capite è di appena 4 mila dollari ma le prospettive appaiono interessanti soprattutto per il ruolo di sponda naturale ai deflussi produttivi a basso costo provenienti dal gigante cinese che rimarrà un partner privilegiato anche per le esportazioni dei prossimi anni.

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