Investire nei megatrend con i certificati tematici

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Negli ultimi anni si parla sempre più spesso di investimenti tematici. Ma cosa significa esattamente? A differenza degli investimenti tradizionali, che puntano a diversificare su indici generali o su interi settori, l’approccio tematico permette di concentrare l’attenzione su quei trend che portano alla profonda trasformazione strutturale della vita a livello globale, chiamati quindi “megatrend”. Si tratta dei cambiamenti epocali che generano una discontinuità, quali la transizione energetica, l’intelligenza artificiale, la robotica, la mobilità elettrica, la cybersicurezza, la  salute digitale, solo per citarne alcuni.

L’idea è semplice ma potente: investire non soltanto in aziende, ma in idee e trasformazioni di lungo periodo, che hanno il potenziale di rivoluzionare interi settori economici e, di conseguenza, la vita di ciascuno di noi.

 

Perché puntare sugli investimenti tematici?

Scegliere un tema significa esprimere una visione: credere che quella tendenza non sia passeggera, ma destinata a perdurare, se non addirittura a crescere nel tempo. Gli esempi non mancano: chi ha creduto anni fa nell’e-commerce o nel cloud computing ha potuto beneficiare di un trend che non solo si è affermato, ma è diventato parte integrante del nostro quotidiano.

Oltre al potenziale legato ai megatrend, gli investimenti tematici tramite certificati possono essere visti anche come una forma di diversificazione tattica. In un portafoglio ben costruito, ad esempio con un approccio “core-satellite”, la parte “core” rimane tipicamente legata a strumenti più ampi e stabili (grandi indici azionari, obbligazioni, asset class tradizionali). I certificati tematici possono rappresentare invece la parte satellite: esposizioni mirate a trend specifici, capaci di muoversi in modo anche decorrelato rispetto alle asset class tradizionali.

Questa caratteristica li rende strumenti interessanti non solo per chi vuole investire su un’idea forte di lungo periodo, ma anche per chi cerca un modo per bilanciare l’andamento complessivo del portafoglio, attraverso una diversificazione.

 

I certificati tematici

Gli investimenti tematici si portano dietro una problematica evidente: come selezionare i titoli giusti all’interno di un tema? Quale società sarà davvero la vincente di domani? Spesso le storie di successo convivono con aziende che, pur appartenendo allo stesso settore, non riescono a emergere. Per un investitore privato non è facile distinguere le une dalle altre. È necessario quindi un soggetto che esamini il mercato, analizzi le società, selezioni quelle più opportune per creare un indice o un portafoglio.

È proprio qui che strumenti come i Tracker (replicanti un indice) e gli Strategic Certificate (Actively managed certificate) mostrano il loro valore. Si tratta di certificati appartenenti alla categoria Acepi dei certificati a capitale non protetto. Non offrono quindi garanzia sul rimborso del capitale, ma permettono di replicare fedelmente portafogli (indici) che possono essere costruiti intorno a un determinato tema di investimento.

In pratica, invece di dover scegliere singole azioni, l’investitore acquista un contenitore già pronto, che replica la performance di un portafoglio costruito da un index provider (passivo) o da un gestore attivo, che seleziona i titoli più rappresentativi del tema. Questo consente di esporsi a un megatrend delegando l’attività di selezione e con una sola transazione, in modo semplice e trasparente.

 

La selezione non è più un problema

Uno degli aspetti più complessi per chi vuole investire in modo tematico è la selezione dei titoli. Prendiamo ad esempio il tema della cybersicurezza: il settore è pieno di società quotate, grandi e piccole, con modelli di business molto diversi tra loro. Quali inserire in portafoglio? E in quale peso?

Con i certificati tematici, questa attività di selezione è delegata a un index sponsor, che può essere un provider indipendente, che costruisce un indice tematico basato su criteri oggettivi e trasparenti, oppure lo stesso emittente, che si occupa attivamente della gestione tramite un Actively managed certificate, adattando il portafoglio nel tempo alle evoluzioni del mercato.

Il risultato non cambia: l’investitore ha in mano un prodotto che racchiude un’esposizione a un tema, senza doversi preoccupare della scelta delle singole azioni.

 

Efficienza e semplicità

L’altro grande vantaggio di questi strumenti è la semplicità operativa. Con una sola transazione si ottiene accesso a un intero paniere di titoli tematici. Non servono conti all’estero, non serve replicare manualmente un indice: basta un solo strumento quotato sul mercato italiano.

Ulteriore punto di forza rimane l’efficienza fiscale: anche questi certificati permettono di compensare eventuali minusvalenze pregresse, cosa che non sarebbe possibile acquistando direttamente etf o fondi.

 

A chi possono essere adatti?

I certificati tematici sono pensati per investitori che vogliono partecipare ai grandi megatrend globali senza dover fare selezione individuale dei titoli, che preferiscono strumenti semplici e accessibili, negoziabili come un’azione su Borsa Italiana e che intendono sfruttare l’efficienza fiscale per ottimizzare il rendimento complessivo del portafoglio. Appartenendo alla categoria Acepi dei certificati a capitale non protetto sono soggetti a potenziali perdite del capitale investito (come nel caso di investimento diretto nelle azioni appartenenti all’indice tematico) e sono quindi idonei a quegli investitori che sono disposti ad accettare tale rischio.

 

Gli investimenti tematici in sintesi

Gli investimenti tematici rappresentano un modo per dare al proprio portafoglio una direzione precisa: non solo diversificazione geografica o settoriale, ma anche trasversale tramite un’esposizione diretta ai cambiamenti che stanno trasformando l’economia e la società.

Che si tratti di intelligenza artificiale, energie rinnovabili o salute digitale, i Tracker e Strategic Certificate offrono la possibilità di trasformare una convinzione in un investimento concreto, con un unico strumento e in modo trasparente.

 

A cura di Jacopo Fiaschini, Head Flow Products Distribution Italy, Vontobel, e di Giovanna Zanotti, Direttore Scientifico di Acepi e Professore Ordinario dell’Università di Bergamo.

Immagine di ACEPI

ACEPI

ACEPI (Associazione Italiana Certificati e Prodotti di Investimento) nasce, sull'esempio di altri Paesi europei come Germania e Svizzera, per promuovere in Italia una cultura evoluta dei prodotti d’investimento, in particolare certificati. ACEPI ha lo scopo di promuovere l’interesse e la conoscenza nei confronti dei certificati e prodotti di investimento presso i risparmiatori e di favorire lo sviluppo di mercati (primario o secondario) efficienti e trasparenti per tali prodotti. Gli Associati, ovvero i membri di ACEPI, si dividono, secondo lo Statuto vigente in Ordinari, Aderenti e Onorari. Attualmente gli Associati Ordinari sono le emittenti Banca Akros, Banca Cesare Ponti, BNP Paribas, Intesa Sanpaolo, Leonteq, Mediobanca, Société Générale, UniCredit, Vontobel, i soci Aderenti Intermonte e IWBank, mentre gli Associati Onorari sono AIBE e AIPB.

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