Investv: ecco la reazione dei mercati alle Minute della FED

Investv: ecco la reazione dei mercati alle Minute della FED

Nella puntata di Investv di oggi 24 novembre 2022, il format realizzato da Vontobel Certificati, si sfidano Antonio Landolfi, della squadra azzurra, e Riccardo Designori, capitano della squadra gialla. Ricordiamo che l’appuntamento con Investv, come di consueto, è visibile in diretta streaming dalle ore 10 sul canale YouTube di Vontobel certificati.

Il riassunto del 23 novembre 2022

Nel corso della puntata di Invest di ieri 23 novembre 2022, Lorenzo Sentino, per la squadra azzurra, ha effettuato un’operazione sull’S&P500. Sentino ritiene che l’indice statunitense abbia dimostrato la propria forza rimanendo a contatto con delle resistenze importanti. L’alta volatilità registrata nel corso della giornata di ieri – in vista dei verbali della Fed – potrebbe portare ad un leggero ritracciamento per entrare in pullback sull’indice Usa. Alessandro Aldrovandi, per la squadra gialla, ha messo in campo un’operazione sul petrolio WTI. Aldrovandi ritiene che il WTI ha trovato forza sul supporto a quota 75 dollari.

Performance di giornata:

  • Alessandro Aldrovandi, per la squadra gialla: -4,62%;
  • Lorenzo Sentino, per la squadra azzurra: .

Performance complessiva:

  • Totale squadra gialla: -12,79%;
  • Totale squadra azzurra: +20,28%.

Punteggio: 16-18.

Investv: i temi della puntata del 24 novembre 2022

Al centro della puntata di Investv di oggi 24 novembre 2022 ci saranno le minute della Fed ed un focus sui dati PMI. Un’indicazione precisa arriva dai verbali della Federal Reserve: la maggior parte dei banchieri ritiene sia necessario un rallentamento del rialzo dei tassi. Il prossimo anno arrivare la recessione: la crescita sarà più lenta e l’inflazione più alta del previsto.

Per il quinto mese successivo, a novembre, si sta assistendo al declino dell’attività economica nell’Eurozona. A novembre l’indice PMI servizi flash della zona euro segna 48,6 punti da 48 attesi e contro il precedente 48,6. L’indice manifatturiero è passato da 46,4 punti a 47,3 contro 46 atteso. La stima dei dati PMI flash prevede che il tasso di contrazione sia rimasto il secondo più forte dal 2013, se si escludono i mesi caratterizzate dalle chiusure per il Covid 19. Da notare, comunque, che l’intensità del deterioramento è diminuita grazie al calo più moderato degli ordini acquisiti, alla riduzione dei disagi sulla catena di distribuzione e al miglioramento della fiducia nei prossimi dodici mesi.

Anche l’attività economica negli Usa si è contratta nel corso del mese di novembre. L’indice PMI composto è calato a 46,3 da 48,2 di ottobre, risultando sotto le attese degli analisti che scommettevano su 48,2. L’indice PMI manifatturiero è sceso a 47,6, mentre quello servizi a 46,1.

 

AUTORE

Pierpaolo Molinengo

Pierpaolo Molinengo

Pierpaolo Molinengo, giornalista, ha una laurea in materie letterarie ed ha iniziato ad occuparsi di economia fin dal 2002, concentrandosi dapprima sul mercato immobiliare, sul fisco e i mutui, per poi allargare i suoi interessi ai mercati emergenti ed ai rapporti Usa-Russia. Scrive di attualità, tasse, diritto, economia e finanza.

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