IPO eToro sarà a Wall Street, altro smacco per la Borsa di Londra - Borsa&Finanza
Cerca
Close this search box.

IPO eToro sarà a Wall Street, altro smacco per la Borsa di Londra

Nell'immagine la facciata principale della Borsa di Wall Street

Il broker eToro sceglierà Wall Street per la sua IPO da oltre 3,5 miliardi di dollari. Il fondatore e amministratore delegato della società, Yoni Assia, ritiene che una quotazione alla Borsa USA dia una maggiore visibilità e l’accesso a una platea di investitori più ampia rispetto alla piazza londinese, nonostante il Regno Unito sia in questo momento il mercato più grande dove eToro opera. “Gli investitori al dettaglio nel Regno Unito e in Germania vogliono negoziare azioni statunitensi” ha dichiarato. “I clienti del Regno Unito vogliono negoziare anche azioni britanniche, ma pochissimi dei nostri clienti globali farebbero trading su azioni britanniche. Nel mercato statunitense c’è liquidità e profonda consapevolezza riguardo gli asset scambiati”.

Assia però ha sottolineato come il 70% dei ricavi di eToro provenga dall’Europa, il che alla fine potrebbe avere un peso sulla decisione finale se preferire New York o Londra per l’IPO. Se dovesse spuntarla la Borsa americana si tratterebbe dell’ennesimo smacco per Londra, alle prese con un esodo preoccupante. Negli ultimi mesi diverse società hanno scelto di quotarsi a Wall Street o di trasferire la loro quotazione da Londra a New York: per esempio la compagnia di assicurazioni Aspen, il broker specializzato nelle materie prime Marex e la società di gioco d’azzardo Flutter.

 

IPO eToro: ecco quando avverrà

Quando arriverà il debutto di eToro sul mercato azionario? Finora non sono state rilasciate molte informazioni dalla società. Assia si è limitato a dire che “bisogna aspettare il momento giusto” sulla base delle opportunità e delle condizioni di mercato che si presentano.

L’azienda punta a una valutazione superiore rispetto ai 3,5 miliardi di dollari a cui è stata valutata nell’ultimo round di finanziamento da 250 milioni di dollari nel 2023.  La cifra è però molto più bassa di quella del 2021, quando eToro ha tentato di diventare pubblica attraverso una SPAC con un accordo che valutava il broker 10,4 miliardi di dollari.

L’azienda è in crescita, grazie a un’impennata dell’attività di trading, in particolare nelle ultime settimane con il ritorno agli acquisti di criptovalute. “Stiamo assistendo a livelli di attività che non vedevamo dal 2021” ha detto Assia riferendosi al periodo d’oro delle meme stock. “I mercati sono ai massimi storici, abbiamo visto un aumento significativo del trading azionario”. Dai dati societari risulta che eToro ha 11,3 miliardi di dollari di asset in gestione e 3 milioni di conti aperti.

Tornando all’IPO i clienti di eToro potranno investire direttamente nella quotazione ? Robinhood ha dato questa possibilità agli investitori retail in occasione della sua offerta pubblica iniziale del 2021, sfruttando proprio la frenesia delle meme stock di quel periodo. Anche Reddit prevede di dare l’accesso ad alcuni utenti quando alla fine di questo mese presenterà la sua IPO. Assia però frena, rimarcando le differenze tra eToro e i rivali. “Tutti i clienti di Robinhood hanno sede negli Stati Uniti e l’IPO è stata fatta negli USA, mentre i nostri clienti sono per lo più europei, britannici e asiatici. Dare accesso alle IPO statunitensi agli investitori europei è una cosa molto diversa”, ha dichiarato.

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *