Ipo SpaceX: Musk punta sul retail e cambia le regole

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Il momento per il debutto in Borsa di SpaceX si avvicina e il mercato è in fermento per quella che potrebbe essere una delle più grandi Ipo mai registrate, che darebbe una valutazione alla società spaziale intorno a 1.750 miliardi di dollari. L’aspetto interessante è che l’amministratore delegato Elon Musk sta organizzando l’offerta in modo particolare, puntando soprattutto sugli investitori individuali e affidando ruoli ben definiti alle banche d’affari coinvolte nell’operazione.

In questo articolo:

  • Ipo SpaceX: Elon Musk si rivolge al pubblico retail
  • Il ruolo delle banche
  • Ipo SpaceX: cosa significa per la space economy

Ipo SpaceX: Elon Musk si rivolge al pubblico retail

Secondo quanto riportato da Reuters, che ha raccolto fonti vicine alla questione, Musk intende destinare fino al 30% dell’offerta pubblica iniziale agli investitori individuali, che includono sia piccoli risparmiatori sia family office facoltosi. Si tratta di una quota almeno tripla rispetto a quella solitamente riservata al retail nelle Ipo, che si colloca tra il 5% e il 10%.

La mossa dell’imprenditore miliardario è dettata dal desiderio di stabilizzare il titolo dopo il debutto, contando su una solida base di sostenitori fedeli dell’azienda, oltre a definire in modo più preciso la composizione dell’azionariato, riferiscono le fonti. In sostanza, SpaceX punta sul fatto che questa categoria di investitori sia meno incline a vendere dopo la quotazione o a praticare strategie speculative di breve periodo, considerando che molti di essi seguono l’azienda da anni nei mercati privati e nutrono una forte fiducia in Musk e nelle sue società.

“Questo è uno di quei momenti irripetibili in cui le persone sentono di dover partecipare”, ha dichiarato Rowan Taylor, managing partner di Liberty Hall Capital Partners, società di private equity specializzata in aerospazio e difesa. “L’entusiasmo è paragonabile al debutto in Borsa di Google di due decenni fa. L’interesse riflette la fiducia degli investitori in Elon Musk”.

Il ruolo delle banche

Musk adotta anche un approccio insolitamente diretto nella scelta delle banche coinvolte, assegnando a ciascun istituto ruoli ben definiti, secondo Reuters. Questi incarichi sono basati su relazioni personali e collaborazioni passate, piuttosto che su una competizione aperta per attrarre investitori, come avviene normalmente nelle Ipo tradizionali. In questo contesto, Musk ha scelto personalmente Bank of America per la distribuzione retail negli Stati Uniti. La banca si concentrerà sugli investitori facoltosi e sui family office americani, mentre Ubs seguirà gli stessi investitori a livello internazionale. I piccoli investitori retail saranno invece gestiti da Morgan Stanley attraverso la piattaforma E*Trade. Anche Citigroup avrà un ruolo ben definito, coordinando la distribuzione retail e istituzionale a livello globale e collaborando con banche regionali per il collocamento delle azioni all’estero. Tra gli altri istituti con incarichi geografici specifici figurano Mizuho per il Giappone, Barclays per il Regno Unito, Deutsche Bank per la Germania e Royal Bank of Canada per il Canada.

Ipo SpaceX: cosa significa per la space economy

La quotazione in Borsa di SpaceX potrebbe segnare una svolta per l’intero settore spaziale. Secondo Moritz Henkel, product manager di VanEck, l’Ipo rappresenterebbe un passaggio decisivo per la space economy, sancendone la piena legittimazione come asset class istituzionale. A suo avviso, “sarebbe il segnale più chiaro finora che l’economia spaziale è arrivata come una vera e propria asset class istituzionale”, ma anche un test cruciale per il settore. La quotazione metterebbe infatti in evidenza la differenza tra aziende con una reale leadership industriale e quelle sostenute soprattutto dalla narrativa. Per gli investitori, questo evento potrebbe ridefinire i criteri di selezione e allocazione, rendendo più rigorosa la distinzione tra opportunità solide e speculative.

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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