L’Isee è l’ attestazione necessaria per accedere ai principali bonus, agevolazioni fiscali e prestazioni sociali agevolate. Capire come si legge e si calcola è importante, perché la mole di informazioni contenute nell’attestazione è notevole. Ogni singola voce ha un significato specifico e, spesso, determinante ai fini dell’ottenimento di un’agevolazione.
Ecco perché è utile comprendere gli elementi che incidono sulla determinazione dell’Isee, per poter anche riconoscere eventuali errori nell’elaborazione. In questa guida, vedremo in maniera chiara e dettagliata cosa significa ogni voce e come si arriva al valore finale dell’indicatore che quest’anno deve sottostare a nuove regole.
In questo articolo:
- Cos’è l’Isee
- Le componenti dell’Isee: Ise e Se
- Formula per il calcolo dell’Ise
- Come si calcola l’Isee
- Maggiorazioni della scala di equivalenza
- Calcolo finale dell’Isee
Cos’è l’Isee
L’Isee, ovvero Indicatore della situazione economica equivalente, è lo strumento utilizzato dallo Stato per misurare la condizione economica di una famiglia. Come anticipato in apertura di articolo, serve per accedere a numerosi bonus e prestazioni agevolate, come l’assegno unico, il bonus asilo nido, le borse di studio universitarie e l’assegno di inclusione.
Il valore dell’ISee tiene conto di una serie di fattori:
- Redditi dei componenti del nucleo familiare
- Patrimoni mobiliari e immobiliari
- Composizione del nucleo familiare
- Presenza di disabilità
I dati considerati fanno riferimento ai redditi e ai patrimoni di due anni prima rispetto alla data di rilascio della Dsu (Dichiarazione sostitutiva unica).
Le componenti dell’Isee: Ise e Se
Bisogna partire dalle due componenti chiave per comprendere il calcolo dell’Isee:
- Ise: Indicatore della situazione economica
- Se: Scala di equivalenza
L’Ise si ottiene dalla somma di due indicatori fondamentali:
- Isr: Indicatore della situazione reddituale
- Isp: Indicatore della situazione patrimoniale
L’Isr considera:
- Reddito complessivo (Rc)
- Proventi agrari (Pag)
- Rendimento del patrimonio mobiliare (Rpm)
- Detrazioni per canone di locazione (Dc)
L’Isp si calcola con la seguente formula:
PI + (PM – 15.493,71 euro)
Dove:
- PI = patrimonio immobiliare
- PM = patrimonio mobiliare (conti correnti, investimenti, giacenze medie)
Dal calcolo dell’Isp si ottiene anche l’Ispe, ovvero l’Indicatore della situazione patrimoniale equivalente, utile ad esempio per accedere alle agevolazioni universitarie.
Formula per il calcolo Ise
L’Ise viene determinato con la seguente formula:
Ise = Isr + 20% Isp
In altre parole, si sommano i redditi dell’intero nucleo e il 20% del valore patrimoniale.
Come si calcola l’Isee
Una volta ottenuto il valore dell’Ise, per arrivare all’Isee bisogna dividerlo per la scala di equivalenza (Se), un valore che varia in base alla composizione del nucleo familiare. Ecco i parametri base:
- 1 componente: 1,00
- 2 componenti: 1,57
- 3 componenti: 2,04
- 4 componenti: 2,46
- 5 componenti: 2,85
- Per ogni componente aggiuntivo oltre il quinto: +0,35
Maggiorazioni della scala di equivalenza
In presenza di particolari situazioni, si applicano delle maggiorazioni:
- +0,20 se nel nucleo ci sono tre figli minorenni
- +0,35 per quattro figli minorenni
- +0,50 in caso di cinque figli
- +0,20 per figli minorenni (elevato a +0,30 se uno ha meno di 3 anni e entrambi i genitori lavorano per almeno 6 mesi)
- Stessa maggiorazione per famiglie monogenitoriali non lavoratrici con figli minorenni
Calcolo finale dell’Isee
Una volta noti Ise e Se, calcolare l’Isee è molto semplice. Basta applicare la seguente formula:
Isee = Ise / Se
Tale valore rappresenta la soglia su cui verranno valutati i requisiti di accesso a bonus e agevolazioni 2025, come il bonus affitto, il bonus libri, le tariffe agevolate per mense scolastiche, università e molto altro.









