Istat, in Italia prezzi alla produzione in flessione a giugno

ITALIA, PREZZI ALLA PRODUZIONE IN FLESSIONE A GIUGNO

A giugno 2019, secondo l’Istat, si stima una diminuzione congiunturale dell’indice dei prezzi alla produzione dello 0,3%, la previsione era di -0,1%. Su base annua, si stima una crescita pari a +0,9%, dato che ha rispettato la previsione degli analisti.

Analizzando i prezzi alla produzione sulla base della differenza fra i produttori esteri e quelli italiani, si scopre che i primi hanno lasciato i prezzi invariati rispetto a maggio, mentre i secondi li hanno diminuiti dello 0,5%. Su base annuale i prezzi alla produzione esteri sono lievitati dello 0,2% mentre quelli interni sono saliti dell’1,1%.

Tornando ai prezzi fissati dai produttori italiani, fatta eccezione per quelli del settore energetico, la variazione sarebbe nulla.

Sul mercato estero i prezzi alla produzione dell’industria rimangono invariati rispetto a maggio, risultato di un decremento dello 0,1% per l’area euro e di un aumento dello 0,1% per l’ area non euro. Su base annua si registra un aumento dello 0,2% (+0,3% area euro, +0,2% area non euro).

Sul mercato interno i prezzi alla produzione dell’industria diminuiscono dello 0,5% rispetto a maggio e aumentano dell’1,1% su base annua. Al netto del comparto energetico, la variazione congiunturale è nulla e si registra un incremento tendenziale pari a +0,6%.

CRESCONO I SETTORI FARMACEUTICI E MEZZI DI TRASPORTO
Nel mese di giugno 2019, per il mercato interno le variazioni tendenziali positive più significative si registrano nei settori dei prodotti farmaceutici (+2,2%), dei mezzi di trasporto (+2,0%) e in quello del settore delle industrie tessili (+1,5%). Per il mercato estero, area euro, si segnalano variazioni tendenziali positive nei settori dei prodotti chimici (+1,3%) e dei macchinari e attrezzature (+1,1%) mentre, per l’area non euro, nei settori alimentare e delle industrie tessili (entrambi +1,6%) e dell’industria del legno della carta e stampa (+,1,5%). Per quanto riguarda i prodotti petroliferi raffinati, si rilevano variazioni negative su base annua sia per il mercato interno (-5,2%) sia per il mercato estero (area euro -4,9%, area non euro -10,2%).

A giugno si stima che i prezzi alla produzione delle costruzioni crescano dello 0,1% in termini congiunturali. Su base annua, invece, si registra una flessione dello 0,4%.

REAZIONE DEL MERCATO
Il Ftse Mib, dopo la pubblicazione del dato Istat, non ha subito variazioni significative. Al momento scambia a 21.795 (-0,23%).

SERIE STORICA
È stato il prezzo alla produzione più basso da dicembre 2013, poiché i prezzi sono aumentati a un ritmo più debole per entrambi i manufatti venduti nel mercato interno e nel mercato estero. Su base mensile, i prezzi alla produzione sono scesi dello 0,3 per cento a giugno, dopo essere saliti dello 0,1 per cento a maggio. La variazione dei prezzi alla produzione in Italia è stata in media dell’1,97% dal 1992 al 2019, raggiungendo il massimo storico del 9,20% nel luglio del 1995 e un minimo record del -7,60% nel luglio del 2009.


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