Italiani in viaggio a ogni costo, ecco quanto si indebitano per le vacanze

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Né il conflitto in Iran, né l’aumento del costo della vita, né tantomeno il timore di ritrovarsi con un volo cancellato per la scarsità di carburante. Nonostante il clima di incertezza internazionale, più di 28 milioni di italiani hanno intenzione di concedersi un viaggio quest’anno. E pur di partire, in tanti sono disposti a indebitarsi: secondo le stime di Facile.it, infatti, nei primi cinque mesi del 2026 sono stati erogati finanziamenti destinati alle spese di viaggio per un valore complessivo di circa 170 milioni di euro.

 

In questo articolo:

 

  • Vacanza estive: quanto spendono in media gli italiani
  • Chi chiede un prestito per partire
  • Vacanza estive: non solo prestiti

 

Viaggio estivo: quanto spendono in media gli italiani

Entrando nel dettaglio, il dato, che emerge da un’analisi condotta su un campione di oltre 400mila richieste di prestito personale raccolte online tra gennaio e maggio, risulta però in calo rispetto allo scorso anno, quando nello stesso periodo il valore erogato aveva superato i 200 milioni di euro. “Il dato va letto alla luce dello scenario internazionale, che sta inevitabilmente influenzando le scelte di chi partirà”, spiegano gli esperti di Facile.it. Il conflitto in Iran, l’aumento dei costi della vita e la paura che i voli vengano cancellati a causa della scarsità del carburante hanno spinto molti italiani se non a rinunciare del tutto alla vacanza, quantomeno a preferire una destinazione più vicina abbandonando mete a lungo raggio”.

Mete più vicine, dunque, ma non per questo economiche. Secondo l’indagine su un campione rappresentativo di 1.500 italiani, per le vacanze estive di quest’anno gli intervistati hanno dichiarato che spenderanno, solo per trasporti e alloggi, in media 939 euro a testa. Una cifra tutt’altro che trascurabile, che spiega come mai in molti abbiano scelto di ricorrere a un prestito personale per far pesare il meno possibile questa uscita sul bilancio familiare. Non a caso, i prestiti per le vacanze stanno assumendo una rilevanza sempre maggiore in Italia: rappresentano ormai oltre l’1% delle richieste totali di prestiti personali e la loro quota è salita del 42% rispetto al 2019.

 

Chi chiede un prestito per partire

Ma chi sono gli italiani che si indebitano per andare in vacanza? Chi, nei primi cinque mesi del 2026, si è rivolto a una società di credito per un prestito personale da destinare alle spese di viaggio ha puntato a ottenere, in media, 5.400 euro, da restituire in 50 rate mensili da 132 euro ciascuna. A colpire è soprattutto l’età dei richiedenti: se, in generale, chi chiede un finanziamento in Italia ha in media più di 46 anni, quando si tratta di prestiti per le vacanze l’asticella scende a 38 anni. Un valore su cui pesa in modo determinante la fascia compresa tra i 25 e i 30 anni, a cui fa capo più del 20% della domanda, complice anche il ricorso a questa formula per finanziare i viaggi di nozze.

Guardando al genere, nel 69% dei casi a presentare richiesta è stato un uomo, che ha puntato a ottenere in media 5.626 euro, il 15% in più rispetto al campione femminile. Un divario che va letto anche alla luce dello stipendio medio dichiarato dai richiedenti: 2.338 euro per gli uomini, il 36% in più rispetto alle donne. “La consapevolezza degli italiani verso le opportunità offerte dal credito al consumo sta aumentando e questo è un dato positivo”, concludono gli esperti di Facile.it.

 

Viaggio estivo: non solo prestiti

Il prestito personale, del resto, non è l’unico strumento a cui gli italiani si affidano per finanziare le ferie. Secondo il tradizionale sondaggio condotto da Confesercenti con Ipsos su un campione di 800 persone tra i 18 e i 65 anni, tra giugno e luglio la quattordicesima porterà nelle tasche dei lavoratori dipendenti una spinta da 12,4 miliardi di euro, e proprio vacanze e viaggi ne saranno la prima destinazione d’uso: a indicarli è il 54,8% dei percettori, in netto aumento rispetto al 48% dello scorso anno.

Anche qui, però, l’incertezza si fa sentire: cresce sia la quota destinata al risparmio, passata dal 24% al 29%, sia quella impiegata per pagare bollette e rate arretrate, salita dal 15% al 17,5%. “La quattordicesima rappresenta un’iniezione immediata di liquidità per l’economia”, ha commentato il presidente di Confesercenti, Nico Gronchi. La crescita della quota destinata alle vacanze mostra una maggiore disponibilità verso i consumi estivi, ma l’aumento del risparmio e dei pagamenti arretrati segnala che i bilanci familiari restano sotto pressione”.

“La consapevolezza degli italiani verso le opportunità offerte dal credito al consumo sta aumentando e questo è un dato positivo”, concludono gli esperti di Facile.it. “Se una volta il prestito veniva vissuto come soluzione per affrontare costi altrimenti insostenibili, oggi tanti consumatori lo utilizzano come strategia per far pesare il meno possibile sul budget mensile alcune spese, ad esempio una vacanza, e per non intaccare i propri risparmi”.

Immagine di Massimiliano Carrà

Massimiliano Carrà

Classe 1994 e laureato in scienze della comunicazione a Palermo (sua città natale), si è specializzato a Milano sostenendo un Master in Radio e New Media Management & Content al Sole 24 Ore. Iscritto dal 2020 all'Ordine dei Giornalisti pubblicisti, dopo le esperienze in Radio 24, Class Editori, Money.it, Forbes Italia e Il Giornale è entrato nel 2025 in Borsa&Finanza, dove si occupa di approfondimenti macro-economici, startup, interviste e imprenditoria. Ama lo sport, la letteratura, il cinema e il mare. Gli piace visitare posti nuovi e scoprire nuove culture.

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