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Iuav di Venezia: quanto costa la retta e come entrare

La Iuav di Venezia

La Iuav di Venezia si piazza al terzo posto, a pari merito con il Politecnico di Bari, nella classifica 2023 delle migliori università italiane stilata dal Censis relativamente ai Politecnici. L’Istituto Universitario di Architettura di Venezia (ecco cosa vuol dire l’acronimo Iuav) ottiene un punteggio medio di 86,5 e fa segnare i migliori score per l’internazionalizzazione (105 punti: meglio persino dei Politecnici di Milano e di Torino) e la comunicazione e i servizi digitali (85).

 

Le modalità di selezione alla Iuav di Venezia

Le lauree triennali della Iuav hanno un numero limitato di posti disponibili, per cui prima di iscriversi occorre passare per le preiscrizioni. I candidati che hanno il diploma di scuola secondaria superiore possono preiscriversi a diversi indirizzi, ma devono indicare sempre una prima scelta perché sarà su quella che dovranno sostenere esame e colloquio. L’accesso ai corsi, infatti, è subordinato al sostenimento di prove obbligatorie (diverse a seconda del tipo di corso) finalizzate ad accertare il possesso delle conoscenze minime richieste per l’ammissione.

Urbanistica e pianificazione del territorio è ad accesso libero. Nel corso di Architettura la prova di ammissione consiste in un test di 50 domande a risposta multipla su comprensione del testo, storia e cultura generale, ragionamento logico, disegno e rappresentazione, matematica e fisica. Chi ottiene un punteggio totale inferiore a 40 può comunque accedere al corso, ma con gli OFA (obblighi formativi aggiuntivi) da superare nel corso dell’anno accademico. Al corso di Design della moda e arti multimediali le prove di ammissione sono tre: un test con 40 quesiti a risposta multipla, una prova grafica (diversa in base all’indirizzo) e un colloquio per verificare le capacità espositive e di argomentazione e l’efficacia della comunicazione.

Nel caso dei corsi di Design e di Design del prodotto, della comunicazione visiva e degli interni, non c’è la prova grafica ma solo il test (da 60 domande a risposta multipla) e il colloquio. Discorso ancora diverso per le lauree magistrali, dove si accede in base alla valutazione del percorso universitario da parte della commissione giudicatrice e dei materiali presentati o dopo un colloquio su interessi e motivazioni del candidato.

 

Il periodo dei test e i tempi per prepararlo

Le preiscrizioni alla Iuav solitamente sono aperte tre mesi: dalla fine di dicembre alla prima metà di marzo. È in questo periodo che bisogna procedere a compilare la domanda: la tassa di concorso per la preiscrizione costa 55 euro. Per farlo basta registrarsi nella banca dati dell’università e preiscriversi entro le date definite dal bando ad uno o più corsi, indicando sempre la prima scelta. Il periodo dei test in genere è agli inizi di aprile, quello dei colloqui a inizio maggio.

La pubblicazione della graduatoria avviene di norma a metà maggio, con la preimmatricolazione e il pagamento della prima rata da assolvere entro la settimana successiva. In questa fase viene pubblicato anche l’avviso dei posti disponibili ed è possibile presentare la domanda di ripescaggio: la graduatoria sui posti disponibili arriva a fine maggio. Il caricamento della domanda di immatricolazione e la compilazione del questionario vanno fatte entro la fine di luglio.

 

I corsi di laurea presenti

La Iuav è un Politecnico e i suoi campi di studio e di ricerca si concentrano su architettura e design, arti visive, moda, teatro, urbanistica e pianificazione del territorio. L’ateneo è organizzato nell’unico Dipartimento di Culture del progetto, inserito per diversi anni accademici tra i centri d’eccellenza individuati dall’ANVUR, l’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca. I corsi di laurea triennali dell’università veneziana sono cinque:

 

  • Architettura;
  • Design della moda e arti multimediali;
  • Design del prodotto, della comunicazione visiva e degli interni;
  • Design (sede di Vicenza);
  • Urbanistica e pianificazione del territorio.

 

Le lauree magistrali sono sei:

 

  • Architettura;
  • Arti visive e moda;
  • Design del prodotto, della comunicazione e degli interni;
  • Master Degree in Architettura (LM-4);
  • Teatro e arti performative;
  • Urbanistica e pianificazione del territorio.

 

Il post-laurea include i Master di I livello in Architettura digitale, Contract Design, Design Innovation Management, Digital Exhibit, Diritto e tecnica per il patrimonio culturale, Photography, MOVIES – Moving Images Arts, Neuroscience Applied to Architectural Design e Street Culture and Fashion Design e quelli di II livello in Architettura del paesaggio e del giardino, Architettura digitale, Architettura e salute, Emergency Temporary Circular Architecture, Progetto digitale Bim, ProPART – Progettazione partecipata, Tall Building Design e U-RISE Rigenerazione urbana e innovazione sociale.

I corsi di perfezionamento e formazione sono in Design nautico pubblico e sostenibile, Design per archivi, Luxury Packaging Design & Sustainability, Prodotti sostenibili e Circular Design e Progettare la città: il masterplan come strumento di intervento urbano contemporaneo. Il terzo e più alto livello di formazione è quello della Scuola di Dottorato che si affianca alla SSIBAP, la Scuola di specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio. L’offerta didattica della Iuav è completata da Wave (i workshop estivi di architettura) e da numerosi programmi e attività fuori offerta per il riconoscimento dei CFU.

 

Il costo annuo della retta

La Iuav è un’università pubblica e il sistema di tassazione si basa sul punteggio individuale legato all’ISEE: il valore massimo della retta è di 2.743,1 euro annui. Le rate sono tre e per gli iscritti al primo anno l’esenzione scatta con un ISEE fino a 26.000 euro: è questa la no tax area dell’ateneo. Alla prima rata va comunque aggiunto, in ogni caso, il pagamento di 184 euro di tassa regionale per il diritto allo studio e di 16 euro di imposta di bollo.

Chi ha un ISEE tra 30.000 e 60.000 euro ma risulta meritevole per la media dei voti ottenuti, ha uno sconto del 50% sugli importi di seconda e terza rata. Per chi ha un ISEE tra 26.000 e 30.000 euro, c’è un esonero parziale del contributo onnicomprensivo in misura decrescente dal 25% al 10%. Chi è interessato ad ottenere la riduzione delle tasse perché ne ha i requisiti, è tenuto ad effettuare la domanda entro metà dicembre.

 

Gli altri costi da sostenere

Studiare alla Iuav significa, specie per i fuorisede, trasferirsi ed abitare a Venezia, una delle città più care d’Italia. Con il caro-affitti, i canoni partono da 300 euro (a seconda della zona e del tipo di alloggio) e arrivano anche a 1.500 euro al mese. In media, tra vitto e alloggio, trasporti, materiale didattico e vita sociale, il budget necessario si aggira sugli 800-900 euro al mese. Naturalmente l’università offre soluzioni di housing come la collaborazione con la piattaforma StudyInVenice, dedicata alla ricerca specifica di appartamenti per studenti in centro storico.

I fuorisede possono usufruire del bando alloggi dell’ESU (l’Azienda regionale per il diritto allo studio) per accedere alle residenze universitarie di Venezia o agli appartamenti convenzionati con prezzi calmierati. Le residenze gestite direttamente da ESU sono quattro (Ragusei, Abazia, Campus via Torino, appartamenti Treviso) e hanno affitti che vanno da 150 a 250 euro al mese. Il MUR, in aggiunta, prevede un bando per posti nel Camplus Santa Marta, situato all’interno dell’ex Cotonificio veneziano.

L’ateneo, infine, ha specifiche convenzioni per garantire prezzi vantaggiosi a studentesse e studenti presso strutture convenzionate come gli alloggi femminili Santa Caterina da Siena della Fondazione Groggia, l’Anda Venice Hostel, Casa Caburlotto, Casa Catecumeni, Casa San Michele, Casa Santa Fosca, Domus Civica (solo femminile), l’Hotel Ghostell Generator, la Residenza ai Crociferi, la Residenza Gesuiti e Staycity Aparthotels.

AUTORE

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Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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