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Iveco guarda alla Cina, accordo con Foton sulle auto elettriche

Iveco guarda alla Cina, accordo con Foton sulle auto elettriche

Iveco Group ha firmato un memorandum di intesa con il produttore di veicoli commerciali cinesi Foton per una collaborazione nel business delle auto elettriche in Europa e Sud America. L’obiettivo è quello di promuovere la trasformazione dell’automotive attraverso un percorso di sostenibilità. Per fare questo verranno implementate nuove tecnologie di propulsione per i veicoli, come l’elettrico puro, l’ibrido e le celle a combustione a idrogeno. Tutto ciò nell’ambito della strategia di Iveco per l’elettrificazione e di Foton per espandere la sua attività oltre i confini cinesi.

Più in dettaglio, attraverso la partnership verrà estesa la gamma di veicoli commerciali leggeri alla “categoria di peso totale a terra (PTT) inferiore a quella delle 3,5 – 7,2 tonnellate dell’iconico DAILY, aggiungendo così veicoli completamente elettrici sia cabinati sia furgonati sotto la soglia di 3,5 tonnellate di PTT” si legge nel comunicato di Iveco.

 

Iveco: cosa significa l’accordo con Foton

L’accordo è per ora non vincolante e avrebbe come effetto quello di migliorare la competitività delle due aziende coinvolte, oltre a creare soluzioni innovative per soddisfare la domanda globale attraverso le nuove fonti energetiche. Grazie a questo memorandum d’intesa, c’è anche la possibilità di guardare a nuove sinergie in futuro sia in Europa che in Sud America, oltre alle opportunità di fornitura, anche per mezzo del marchio di motori industriali di Iveco, FTP Industrial.

L’accordo con Foton si aggiunge a quello che, all’inizio del 2024, la multinazionale italiana di diritto olandese che progetta, produce e vende autocarri ha stipulato con un altro gigante dell’automotive: Hyundai Motor Co. Con la società coreana Iveco ha siglato una partnership per la fornitura di un veicolo cabinato elettrico con PTT tra le 2,5 e le 3,5 tonnellate, la cui vendita e assistenza in Europa è presa in carico dall’azienda della famiglia Agnelli. Con l’aggiunta di Foton, il gruppo ha ora la possibilità di creare una gamma completa di offerta di veicoli commerciali elettrici leggeri.

Dal canto suo, l’azienda con sede a Pechino ha già alcune joint venture di lunga data nella costruzione di veicoli commerciali e camion, come ad esempio quella con Cummins per i motori, datata 2006, e quella con Daimler Truck per i veicoli industriali e i propulsori, in essere dal 2012. Dal 2021, invece, Foton ha stabilito una partnership con Piaggio, che ha dato vita al Porter NP6, il camion totalmente ecologico grazie a motorizzazioni esclusivamente a propulsione combinata (benzina + GPL/metano) e che si avvia all’elettrificazione.

 

Vanno comprate le azioni in Borsa?

Le azioni Iveco quest’anno sono aumentate di valore di circa il 35% alla Borsa di Milano, subendo qualche scossone nel mese di aprile contestualmente al cambio inatteso dell’amministratore delegato Gerrit Marx con il consigliere indipendente del consiglio di amministrazione del gruppo, Olof Persson.

Equita Sim ha aumentato di 50 punti base il peso di Iveco nel suo portafoglio principale di investimento. La motivazione è da ricercare nei “multipli bassi della società che già scontano deboli volumi di mercato e nel mix del nuovo portafoglio di truck lanciato di recente per recuperare parte del gap di prezzo rispetto ai concorrenti” nonché “nella crescita delle divisioni Difesa e Bus”. Quanto al cambio di amministratore delgato, Equita non si aspetta che ciò rallenti il piano industriale dell’azienda. “Persson conosce bene la società e il settore in quanto membro indipendente del Cda di Iveco dal 2022 ed è stato a.d. di Volvo dal 2011 al 2015”, spiegano gli analisti di Equita che hanno un rating “buy” sulle azioni Iveco con target price a 17 euro. Questo prezzo obiettivo significa un rialzo potenziale di quasi il 54% rispetto all’ultima chiusura di 11,07.

AUTORE

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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