Jack Whitten, le 5 opere record vendute all’asta

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È un nome forte nel mercato dell’arte quello di Jack Whitten: il suo dipinto Solar Space del 1971, venduto nel gennaio 2026 da Hauser & Wirth alla Fog Design+Art di San Francisco per più di un milione di dollari, non raggiunge i picchi assoluti delle sue opere record all’asta, ma si avvicina ai livelli dei suoi capolavori più ricercati. Non è un caso se sia ancora molto difficile acquistare i lavori di Whitten.

I quadri dell’artista afrodiscendente, scomparso nel 2018 all’età di 78 anni, stanno ottenendo da tempo l’ampio riconoscimento che meritano, culminato nella retrospettiva che il Moma gli ha dedicato nel 2025. Eppure, i pezzi più importanti di Whitten scarseggiano nelle vendite all’incanto, complici l’intensa domanda per le serie Slab e Greek Alphabet e il rilascio controllato da parte di Hauser & Wirth, la galleria che gestisce la sua eredità.

 

Jack Whitten: le 5 opere record vendute in asta

Nato a Bessemer in Alabama nel 1939, arrivato a New York nel 1960 per completare gli studi alla Cooper Union, Whitten ha prodotto oltre 175 opere tra dipinti, sculture e lavori su carta nell’arco di sessant’anni di attività artistica. Influenzato dall’espressionismo astratto di Willem de Kooning, dal jazz di John Coltrane e dal movimento per i diritti civili guidato da Martin Luther King, il painter’s painter è stato fautore di un linguaggio pionieristico e sperimentale, caratterizzato dalla ricerca continua sui colori e sui materiali.

L’approccio innovativo di Whitten all’arte e alla storia – inventò i propri strumenti di pittura e le cosiddette tessere acriliche (una sorta di mosaico composto da vernice) e sperimentò nuove tecnologie di xerografia e stampa flatbed – ha alimentato il mercato dei suoi lavori. L’aumento di valore è stato significativo, rapido e costante, in particolare nell’ultimo decennio. Ecco quali sono le cinque opere top price passate all’asta, commissioni incluse.

 

Alpha Group III

Il pensiero di Martin Luther King e l’esperienza delle lotte per i diritti civili hanno lasciato un segno indelebile nell’opera di Jack Whitten. È del 1975 questo acrilico su tela parte della serie Greek Alphabet (strutturata attorno alle 24 lettere dell’alfabeto greco) che rappresenta la straordinaria svolta tecnica e concettuale del pittore in quel periodo: dipingere senza pennello e fare della sua arte un portale verso altri mondi. Nella The Now and Contemporary Evening Auction di Sotheby’s a New York del maggio 2025, il dipinto parte da una stima tra 600.000 e 800.000 dollari e raggiunge 1,14 milioni di dollari.

Alpha Group III di Jack Whitten
Alpha Group III (foto: Sotheby’s)

 

Black Monolith, VII Du Bois Legacy: For W.E. Burghardt

“Provengo da un popolo la cui cultura è stata completamente distrutta”, scrisse Whitten nel suo diario, auspicando con la sua arte di “ricostruire la cultura” della sua gente. Appartiene alla serie Black Monoliths questo acrilico su tela del 2014 che celebra una figura di riferimento della black culture: William Edward Burghardt Du Bois, intellettuale, sociologo e attivista chiave per i diritti civili nonché la prima persona afroamericana a ottenere un dottorato di ricerca a Harvard nel 1895. Con una stima tra gli 800.000 dollari e il milione, il quadro debutta da Sotheby’s a New York nella Contemporary Art Evening Auction del novembre 2019: il martello si ferma a 1,22 milioni di dollari.

Black Monolith, VII Du Bois Legacy: For W.E. Burghardt di Jack Whitten
Black Monolith, VII Du Bois Legacy: For W.E. Burghardt (foto: Sotheby’s)

 

Cultural Shift (Let’s Celebrate Lena Horne) A.K.A. The Lena Horne Jubilee

Nel 2010 Whitten compone uno scintillante mosaico per celebrare la vita della cantante e attrice Lena Horne, figura di spicco nella lotta per i diritti civili negli Stati Uniti, pesantemente discriminata per il colore della sua pelle durante il maccartismo. Scomparsa proprio nel 2010 all’età di 92 anni, la diva del canto, della danza, del teatro e del cinema mise sempre la sua fama al servizio della lotta al razzismo. L’opera passa da Christie’s a New York nella Post-War and Contemporary Art Day Sale del maggio 2022: da una stima tra i 700.000 dollari e il milione, le palette si alzano fino a 1,32 milioni di dollari.

Cultural Shift (Let's Celebrate Lena Horne) A.K.A. The Lena Horne Jubilee
Cultural Shift (Let’s Celebrate Lena Horne) A.K.A. The Lena Horne Jubilee (foto: Christie’s)

 

Ancient Mentor I

Gli esperimenti condotti negli anni Ottanta da Whitten, enfatizzati da questo acrilico su tela del 1985, portano alle estreme conseguenze una tecnica innovativa fatta di detriti industriali e una gamma apparentemente infinita di colori. Il rigore sperimentale e la sensibilità rigenerativa di quest’opera che anticipa i cambiamenti del pixel digitale trascinano le vendite: quando arriva da Sotheby’s a New York nella Contemporary Art Evening Auction del novembre 2018, la tela parte da una stima tra 800.000 e 1,2 milioni di dollari e si ferma a 2,23 milioni di dollari.

Ancient Mentor I di Jack Whitten
Ancient Mentor I (foto:

 

Special Checking

“Sono solo un veicolo dello spirito, che si manifesta attraverso la materialità della mia pittura”, amava ripetere l’artista afroamericano. Nel 1974, influenzato dalla fisica quantistica e dal buddismo zen, realizza questo affascinante ed enigmatico acrilico su tela con collage di corde, perfetta rappresentazione del suo stile libero e unico: un’opera emblematica del cosmo culturale, politico e spirituale che ha plasmato il pensiero e la creatività del pittore. Nel marzo 2019, all’interno dell’asta Contemporary Curated di Sotheby’s a New York, il quadro parte da una stima tra 300.000 e 500.000 dollari e a colpi di rilanci raggiunge 2,66 milioni di dollari: ad oggi il top lot assoluto di Whitten.

Special Checking di Jack Whitten
Special Checking (foto: Sotheby’s)

 

Immagine di Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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