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Willem de Kooning, le 5 opere più costose vendute all’asta

Untitled XX di Willem de Kooning

Nella lista delle opere più costose mai vendute all’asta o tra privati spicca il nome di Willem de Kooning, autentico maestro della pittura e della scultura del Novecento. L’artista geniale e irascibile che poco più che ventenne lascia clandestinamente Rotterdam per trasferirsi nell’East Hampton di New York, dove muore nel 1997 a 92 anni, dimostra una grossa solidità di mercato sia nelle transazioni passate che in quelle più recenti.

 

Willem de Kooning: le opere più costose vendute all’asta

Tra i principali protagonisti dell’espressionismo astratto e dell’arte americana del secolo scorso, il pittore e scultore newyorkese ha un legame speciale con l’Italia (dove compie due viaggi importanti nel 1959 e nel 1969) e una produzione corposa nel corso di quattro decenni di lavoro. Ecco le 5 opere più costose di De Kooning, prendendo in considerazione esclusivamente le vendite pubbliche a rilancio ed escludendo quindi le cosiddette private sales, gli scambi privati.

 

Untitled VIII

Cresciuto nel mito di Pablo Picasso, Willem de Kooning è un artista capace di reinventarsi di continuo e di rappresentare quel filo rosso che lega l’espressionismo astratto alla pop art. Nel 1977, quello che il critico David Sylvester definisce l’annus mirabilis della sua carriera, compie un ulteriore salto di qualità nella sua pittura facendo volare le pennellate aspre in quest’opera ipnotica che evoca le intense emozioni dei suoi esordi. Nel 2013 da Christie’s a New York fa alzare le palette fino a 32,1 milioni di dollari.

Untitled VIII di Willem de Kooning
Untitled VIII (foto: Christie’s)

 

Collage

In costante equilibrio tra astratto e figurativo, l’arte di De Kooning è travolgente sin dagli inizi. Quest’eruzione di colore è del 1950, periodo in cui utilizza spesso il metodo del collage per pianificare le sue composizioni di forme giustapposte. Una tecnica cominciata con Asheville del 1948, proseguita con Attic del 1949 e chiusa con Excavation e quest’opera. Da Sotheby’s a New York nel 2022 torna sul mercato dalla collezione dell’avvocato David M. Solinger, presidente del Whitney Museum of American Art, raggiungendo quota 33,6 milioni di dollari.

Collage di Willem de Kooning
Collage (foto: Sotheby’s)

 

Untitled, 1979

“Volevo entrare in contatto con la natura: non dipingendo scene naturalistiche, ma cercando di percepire quella luce che mi ha sempre attratto molto, come in questo caso… Ho iniziato a dipingere nell’atmosfera in cui volevo trovarmi”, racconta l’artista al critico Harold Rosenberg in un’intervista apparsa su Art News nel 1972. Questo imponente dipinto (177,8 x 201,9 cm) realizzato ad olio su tela ne è un esempio. Nel 2022 finisce all’asta da Sotheby’s a New York, dalla collezione personale degli eredi: prezzo di vendita 34,8 milioni di dollari.

Untitled del 1979 di Willem de Kooning
Untitled del 1979 (foto: Sotheby’s)

 

Untitled XXV

Rinfrancato dalla scoperta della scultura e dalla storia d’amore con la giovane ereditiera Mimi Kilgore, De Kooning ritrova forza e vigore negli anni Settanta dipingendo una dopo l’altra una serie di tele di grandi dimensioni. Questo senza titolo del 1977 (195,7 x 223,5 cm) finisce all’incanto da Christie’s nel 2006 (con una aggiudicazione di 27,1 milioni) e torna sul mercato esattamente dieci anni dopo. Nel 2016, nel Post-War & Contemporary Art Evening Sale di Christie’s a New York, strappa un prezzo di vendita di 66,3 milioni di dollari da una stima iniziale di 40 milioni.

Untitled XXV di Willem de Kooning
Untitled XXV (foto: Christie’s)

 

Woman as Landscape

La fama di De Kooning è legata soprattutto alle personali alla Sidney Janis Gallery di Manhattan, culminate con la mostra sulle donne del 1953. I suoi soggetti femminili sono sensuali e voluttuosi, esprimono sentimenti e pulsioni come oggetti brucianti. “La carnalità è la ragione per cui la pittura a olio è stata inventata”, dice il pittore. Questo olio del 1955 è incluso nel 2018 nella collezione del magnate dei viaggi di lusso Barney A. Ebsworth, affidata a Christie’s a New York insieme a rarità come Chop Suey di Edward Hopper e Composition di Jackson Pollock. Il martello si ferma a 68,9 milioni di dollari: ad oggi il prezzo più alto pagato all’asta per un quadro del pittore.

Woman as Landscape di Willem de Kooning
Woman as Landscape (foto: Christie’s)

 

Fuori dalla Top 5 rimangono Orestes del 1947 (30,9 milioni di dollari all’asta da Christie’s nel 2023), Untitled del 1961 (17,8 milioni da Sotheby’s nel 2022) e la scultura Clamdigger del 1972, battuta da Christie’s nel 2014 per 29,3 milioni. Ma le cifre più consistenti delle opere di De Kooning arrivano senza dubbio dagli scambi privati. Ad oggi i record appartengono a Woman III del 1953 e Police Gazette del 1955 (nel 2006 David Geffen, il discografico dell’etichetta Geffen Records e co-fondatore di DreamWorks SKG, vende i quadri al gallerista Larry Gagosian e al trader Steven A. Cohen per, rispettivamente, 137,5 milioni e 63,5 milioni di dollari) e ad Interchange del 1955. Sempre Geffen, stavolta nel 2016, piazza il dipinto all’imprenditore Kenneth C. Griffin, CEO dell’hedge fund Citadel, per 300 milioni di dollari. Nella stessa private sale, insieme a Interchange c’è Number 17A di Jackson Pollock: l’importo complessivo è di 500 milioni.

AUTORE

Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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