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Da Jean-Pierre Rivère a Ineos: chi sono presidente e proprietà del Nizza

Un primo piano di Jean-Pierre Rivère

Il calcio francese ha scoperto Francesco Farioli, l’allenatore filosofo che sta guidando il Nizza del presidente Jean-Pierre Rivère in testa alla Ligue 1. Il ruolino di marcia dei rossoneri è impressionante e il toscano “Fariolì” è ormai sulla cresta dell’onda, anche se l’Equipe accusa il tecnico lucchese di praticare un gioco noioso, con poca fantasia e tanta forza difensiva. Ma com’è nato l’OGC Nice dei miracoli e di chi è attualmente la proprietà degli Aiglons?

 

Chi è Jean-Pierre Rivère, il presidente del Nizza

Classe 1957, nato a Condom ma a Nizza da quando aveva 10 anni, Jean-Pierre Rivère è il presidente dell’Olympique Gymnaste Club de Nice. L’imprenditore è il fondatore di iSelection, piattaforma che dal 1996 opera nel settore immobiliare. Grazie a una rete di 160 consulenti e ad importanti partner bancari, iSelection è leader del mercato real estate transalpino con oltre 70.600 appartamenti venduti e un giro d’affari di 751 milioni di euro.

Rivère raccoglie a Nizza l’eredità di patron come Maurice Cohen e Gilbert Stellardo e prosegue l’attività immobiliare con il gruppo Century 21 Lafage Transactions, sempre in Costa Azzurra e tra le prime tre agenzie in Francia. “Il successo è una questione di mentalità”, continua a ripetere l’homme d’affaires che non vuole rinunciare al DNA nizzardo e alla fin d’une époque per la sua squadra del cuore.

 

Ineos, il fatturato del gruppo chimico

Dal 2019 la proprietà del Nizza è di Ineos, il gruppo chimico britannico fondato e guidato dall’ingegnere chimico diventato finanziere e industriale Jim Ratcliffe. Stando ai numero di Forbes, Ratcliffe è il terzo uomo più ricco del Regno d’Unito con un patrimonio di 13,3 miliardi di dollari. Costituita nel 1997 per l’operazione di management buyout che ha condotto all’acquisizione delle attività petrolchimiche di BP ad Anversa e cresciuta attraverso le continue acquisizioni, Ineos è la terza più grande azienda chimica al mondo (dopo BASF e Dow Chemical) e produce carburanti e lubrificanti, oli sintetici, solventi usati per insulina e antibiotici, plastiche e imballaggi, trasporti, elettrodomestici, farmaci e tessuti.

Il fatturato globale di Ineos è di 61 miliardi di dollari, con un risultato operativo di 2 miliardi di euro nel 2022 e attività totali che hanno superato i 17 miliardi. Il calcio non è l’unico sport in cui il gruppo è coinvolto. Ineos è partner degli All Blacks neozelandesi di rugby, dell’NN Running Team del primatista mondiale della maratona Eliud Kipchoge, della squadra di ciclismo Ineos Grenadiers (in passato Team Sky) e dell’Ineos Britannia di vela. Inoltre, ha una quota di partecipazione del 33% nel team Mercedes di Formula 1.

Nel calcio, Ineos possiede il Nizza e il Football Club Lausanne-Sport, la squadra di Losanna che milita nella Super League svizzera. Tifoso del Manchester United, Ratcliffe starebbe pianificando di fare un’offerta per acquistare i Red Devils dopo che l’attuale proprietà, la famiglia statunitense di eredi di Malcolm Glazer, ha formalmente messo lo storico club inglese sul mercato. I Glazer hanno pagato lo United 300 milioni e potrebbero incassare la bellezza di 6 miliardi dalla cessione della quota di maggioranza.

 

Da quanto tempo gravitano nel calcio

Rivère è in carica come presidente del Nizza dall’11 luglio 2011, quando rileva il 51% della società. Le quote restanti rimangono a Stellardo (22,5%), Marcel Governatori (22,5%), Occigen (9%) e Louis Bacchialoni e Jean Bessis (4%). Con l’ingresso dei capitali cinesi di Chien Lee e Alex Zheng, imprenditori nel campo turistico-alberghiero, nel gennaio del 2019 Rivère rinuncia alla presidenza per disaccordi sulla gestione, lasciando il club insieme al suo braccio destro Julien Fournier.

Ineos entra nel Nizza il 26 agosto 2019, aprendo l’ère Ratcliffe con la restaurazione di Rivère e Fournier, nominati rispettivamente presidente e directeur du football. Fournier lascia il club rivierasco di comune accordo con la nuova proprietà nel luglio del 2022 per approdare in Italia, al Parma americano di Kyle Krause. In Emilia l’esperienza di Fournier dura poco, mentre a Nizza nei ruoli di directeur général e directeur sportif arrivano Fabrice Bocquet e Florent Ghisolfi.

 

Quanto hanno investito nell’OGC Nice

Nel 2011, quando rileva la maggioranza del club da Stellardo per coprire il deficit strutturale dei rouge et noir, Rivère investe nel Nizza 12 milioni di euro, finanziando l’aumento di capitale attraverso la holding Rivère Sports Invest. Nei suoi otto anni di presidenza, l’imprenditore conclude i lavori per la costruzione dell’Allianz Riviera, lo stadio da 35.624 posti inaugurato nel 2013, costato complessivamente 243,5 milioni di euro e amministrato da Nice Eco Stadium (NES), filiale di Vinci Concessions.

Dopo la fase sino-americana di OGC Nice Investment Company (con Lee e Zheng ci sono all’80% Paul Conway e Elliot Hayes), arriva il ciclone Ineos. Il gruppo chimico britannico spende 100 milioni di euro per la totalità delle azioni e fa balzare il Nizza nella modernità con un lavoro che si basa sull’analisi dei dati per assumere allenatori e giocatori e migliorare le prestazioni di squadra. Il capitale di Ineos consente di muoversi agilmente sul mercato: gli acquisti più costosi del Nizza sono proprio quelli degli ultimi tre anni, con record di spesa sopra i 20 milioni per l’attaccante Terem Moffi e l’ala Sofiane Diop.

 

I risultati sportivi nel corso della presidenza

Nella sua lunga storia, cominciata ufficialmente nel 1908, il Nizza ha vinto il campionato appena quattro volte e tutte e quattro negli anni Cinquanta, il periodo glorioso del leggendario capitano Pancho Gonzalez: 1951, 1952, 1956 e 1959. Dopo i problemi finanziari tra il 1991 e il 2002, la presidenza Cohen riporta una certa stabilità, ma senza mai ottenere un titolo. Dal 2011 al 2019, gli otto anni della presidenza Rivère, il miglior risultato è il terzo posto in Ligue 1 della stagione 2016-2017 con Lucien Favre in panchina.

In Europa, il traguardo migliore della squadra sono i play-off di Champions League e i sedicesimi di finale di Europa League nel 2017-2018, quando le Gym chiude all’ottavo posto in campionato. Dal 2019, con Ineos e Ratcliffe alla guida del club, il Nizza strappa il suo miglior risultato nella stagione 2021-2022 con Christophe Galtier allenatore: il quinto posto in Ligue 1 e la finale di Coppa di Francia, persa 1-0 contro il Nantes. L’arrivo di Farioli per la saison 2023-2024 ha restituito enorme entusiasmo alla piazza. L’allenatore italiano, 34 anni e nessun passato da calciatore, è già un big: da mesi si vocifera che, in caso di scudetto, Ratcliffe potrebbe portarlo al Manchester United.

AUTORE

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Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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