Jenny Saville, le 5 opere record vendute all’asta

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L’arte di Jenny Saville è tanto studiata da critici, esperti e curatori, quanto apprezzata sul mercato: le sue opere da record nelle vendite all’asta strappano cifre a sei zeri. Classe 1970, la pittrice inglese ha attraversato diverse fasi nella sua carriera: la pittura materica dei corpi femminili, l’influenza dell’Espressionismo astratto, i ritratti di volti che richiamano i maestri del Rinascimento italiano, Pablo Picasso e Francis Bacon.

Nata a Cambridge, studi alla Newark Academy e alla Glasgow School of Art, Saville comincia con il gruppo degli Young British Artists e da tempo si divide tra Londra e l’Italia, dove sceglie Palermo come città per la vita e il lavoro. Dall’inizio degli anni Novanta è famosa come la maestra del ritratto e del nudo, generi che ha rivoluzionato con l’attenzione rivolta alla carne e al sangue, ai muscoli e alla pelle.

 

Jenny Saville: le 5 opere record in asta

“Devo lavorare molto sulla tensione tra l’ottenere la qualità sensoriale che desidero e l’essere costruttiva in termini di realizzazione della forma di uno stomaco, per esempio, o di creazione della fessura interna di una coscia – spiega l’artista in un’intervista alla Saatchi Gallery –. Più lo faccio, più lo spazio tra astrazione e figurazione diventa interessante. Voglio che la mia pittura sia estremamente realistica”.

Con queste premesse, la scala delle sue tele non poteva che essere imponente e larger than life-size: in media 1,8 per 1,8 metri, ma spesso e volentieri molto di più. Grazie al talento unico di Saville e alla sua attenzione per i dettagli, l’arte concettuale si fa voluttuosa, emozionante e concreta. Non sono da meno le sue opere sul mercato: ecco quali sono i 5 risultati più significativi registrati alle aste delle major Christie’s e Sotheby’s.

 

Persephone

La regina degli inferi appare su questa tela realizzata nell’arco di due anni, dal 2019 al 2021: un monumentale ritratto (1,5 per 1,2 metri) che passa con estrema naturalezza dalla rappresentazione realistica all’astrazione quasi totale. Persephone appartiene a serie di opere che Saville realizza durante il soggiorno a Firenze per una mostra retrospettiva ideata e curata da Sergio Risaliti al Museo Novecento. Il dipinto debutta nella 21st Century Evening Sale del novembre 2023 da Christie’s a New York: partito da 3 milioni di stima, vola fino a 3,68 milioni di dollari.

Persephone di Jenny Saville
Persephone (foto: Christie’s)

 

Shadow Head

“La carne è stata la ragione per cui è stata inventata la pittura a olio”, sosteneva Willem de Kooning, maestro dell’ormai ex punta di diamante degli Young British Artists. Questo ritratto profondamente intimo e imponente (2,70 per 2,20 metri) è dipinto tra il 2007 e il 2013, gli anni in cui Saville dà alla luce i suoi due figli e le esperienze di gravidanza e maternità influenzano la sua pratica. L’opera la colloca tra le pittrici figurative più significative dell’arte contemporanea: nella Contemporary Art Evening Auction del giugno 2019 da Sotheby’s a Londra, le palette si alzano fino a 4,19 milioni di sterline.

Shadow Head di Jenny Saville
Shadow Head (foto: Sotheby’s)

 

Juncture

“Dipingo le donne come la maggior parte delle donne vedono se stesse: cerco di catturare la loro identità, la loro pelle, i loro capelli, il loro calore, la loro permeabilità”, spiega Saville in una conversazione con Hunter Davies pubblicata sull’Independent. Una filosofia femminile e femminista racchiusa in questa tela gigantesca (3,05 per 1,68 metri) datata 1994, tra le opere più riconoscibili e significative della produzione degli anni Novanta. Ormai diventata una delle artiste viventi più care al mondo, la pittrice britannica strappa una prezzo di 5,44 milioni di sterline quando Juncture fa la sua comparsa nella Contemporary Art Evening Auction del marzo 2019 da Sotheby’s a Londra.

Juncture di Jenny Saville
Juncture (foto: Sotheby’s)

 

Propped

Uno dei primi capolavori di Jenny Saville, risalente al 1992: un autoritratto che cancella e ribalta luoghi comuni, stereotipi e canoni della rappresentazione della bellezza femminile e lancia la pittrice alla ribalta internazionale. Nell’ottobre 2018 da Sotheby’s a Londra, la tela è inclusa nella vendita The History of Now: The Collection of David Teiger, visionario collezionista e mecenate scomparso nel dicembre 2014 all’età di 85 anni. Partita da una stima tra i 3 e i 4 milioni, Propped è protagonista di una guerra di rilanci che la fa arrivare a 9,54 milioni di sterline: la cifra di vendita più alta raggiunta dall’opera di un’artista donna vivente.

Propped di Jenny Saville
Propped (foto: Sotheby’s)

 

Shift

“Dipingo la carne perché sono umana”, dice Saville dei suoi quadri, come nel caso di quest’orgia di corpi realizzata tra il 1996 e il 1997: seni, pance e organi sbattuti in faccia a chi osserva in scala 3,30 per 3,30 metri. Venduta da Sotheby’s a Londra nel giugno 2016 per 6,81 milioni di sterline, l’opera torna all’asta nella The Now Evening Auction del novembre 2023 sempre da Sotheby’s ma a New York, all’interno della collezione di Liu Yiqian e Wang Wei: il martello si ferma a 10,9 milioni di dollari. Quell’anno è speciale per Saville e la collega Julie Mehretu: sono le uniche due donne a entrare nella Top 10 dei lotti più costosi venduti all’incanto.

Shift di Jenny Saville
Shift (foto: Sotheby’s)

 

Fuori dalla Top 10 meritano una segnalazione altre due performance notevoli di Jenny Saville, avvenute da Sotheby’s a Londra. Stare III del 2006 è battuto per 3,13 milioni di sterline nell’asta Rembrandt to Richter del luglio 2020, una Evening Sale di arte antica, moderna e contemporanea capace di totalizzare 150 milioni. Realizzato tra il 2006 e il 2007, Shadow Study finisce aggiudicato a 3,44 milioni di sterline nella Modern and Contemporary Evening Auction del giugno 2023, intitolata Face to Face: A Celebration of Portraiture, un’asta-evento per celebrare la ritrattistica in occasione della riapertura della National Portrait Gallery di St. Martin’s Place a Trafalgar Square.

Immagine di Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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