Junk bond: volumi giornalieri record nel 2025, ecco perché

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Il mercato dei junk bond ha raggiunto il record di scambi giornalieri quest’anno. Secondo un’analisi di JPMorgan Chase che fa riferimento ai dati della Financial Industry Regulatory Authority, il volume medio delle negoziazioni di titoli spazzatura è arrivato al livello di 17,1 miliardi di dollari al giorno, segnando un incremento del 14% su base annua.

In particolare nell’ultimo trimestre c’è stata una crescita sostenuta, con una media di 17,3 miliardi di dollari giornalieri.

La ricerca di JPMorgan si affianca a quella di Barclays, secondo cui nel primo trimestre del 2025 il mercato high yield ha realizzato un aumento del 90% delle operazioni di portafoglio rispetto allo stesso periodo del 2024. Ad aprile, invece, si è realizzato un volume complessivo di circa 43 miliardi di dollari di operazioni di portafoglio, a fronte di appena 15 miliardi di dollari del medesimo mese dell’anno scorso.

 

In questo articolo:

  • Junk bond: ecco cosa ha fatto aumentare i volumi
  • Un nuovo ETF high yield di JPMorgan

 

Junk bond: ecco cosa ha fatto aumentare i volumi

Ad accrescere il volume degli scambi dei junk bond è stata l’elevata volatilità generata ad aprile dai dazi statunitensi, hanno sottolineato gli analisti di JPMorgan. Sulla base delle stime della banca americana, è possibile rilevare che il trading è stato superiore a quello record di marzo 2020, quando l’annuncio della pandemia da parte dell’Organizzazione mondiale della sanità ha scatenato il panico nei mercati finanziari. Quest’anno, i gestori dei fondi hanno aumentato gli acquisti in blocco delle obbligazioni perché la volatilità ha creato un’opportunità per realizzare profitti in tempi rapidi, osservano gli analisti. Molti hanno poi sfruttato sistemi di trading elettronico ad alta velocità, il che ha influito sulla formazione dei volumi. Società come Pacific Investment Management Co., AllianceBernstein Holding LP e TCW Group Inc. hanno colto un’opportunità di acquisto dopo che alcuni hedge fund multistrategy sono stati costretti per via della volatilità eccessiva a scaricare le obbligazioni societarie ad alto rendimento in modo da rientrare nei limiti di rischio.

 

Un nuovo ETF high yield di JPMorgan

Verso la fine del mese scorso, JPMorgan ha lanciato un fondo negoziato in Borsa ad alto rendimento basato proprio sulle obbligazioni spazzatura. Lo strumento finanziario, denominato JPMorgan Active High Yield ETF, è concentrato per l’80% su titoli con rating molto basso e punta a sfruttare “il rovente mercato del credito privato che sta creando opportunità nel mondo del debito ad alto rendimento”, ha affermato George Gatch, amministratore delegato di JPMorgan Asset Management.

Il manager ha sottolineato che “mentre gli spread tra i titoli spazzatura e i Treasury sono stretti, i rendimenti dei junk bond rispetto alle azioni sono interessanti e i tassi di insolvenza del settore sono bassi”. Inoltre, il mercato dei titoli high yield sta diventando affollato, con gli investitori grandi e piccoli che “si riversano in questo settore”. Ne consegue che “i vantaggi in termini di liquidità e gli elevati rendimenti degli ETF offrono una buona opportunità”, ha concluso Gatch.

Immagine di Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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