Juventus, aumento di capitale da quasi 100 milioni: il titolo cade a Piazza Affari

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Questa mattina Juventus ha annunciato la chiusura di un aumento di capitale da quasi 100 milioni di euro, con esattezza 97,8 milioni di euro. L’operazione è stata effettuata con un collocamento, tramite accelerated bookbuilding riservato agli investitori istituzionali, di 37.912.181 azioni ordinarie, pari a circa il 9,1% del capitale sociale post-aumento, a un prezzo di emissione di 2,58 euro per azione.

“La notizia rappresenta un passaggio importante per la società bianconera, che intende utilizzare i proventi per dare forza al proprio piano Strategico 2024/25-2026/27, rafforzare la struttura patrimoniale, sostenere competitività sportiva e riduzione dell’indebitamento”, ha spiegato la stessa società nella nota ufficiale. 

 

In questo articolo: 

 

  • Aumento capitale Juventus: i dettagli dell’operazione
  • Dietro l’operazione
  • L’assemblea degli azionisti di Juventus: tra Exor e Tether
  • La reazione in Borsa

 

Aumento capitale Juventus: i dettagli dell’operazione

Entrando nel dettaglio dell’aumento di capitale della Juventus, le nuove azioni saranno ammesse alle negoziazioni su Euronext Milan alla data di emissione, con il capitale sociale che dopo l’aumento risulterà pari a 16.731.359,80 euro, suddiviso in 417.033.996 azioni ordinarie, prive dell’indicazione del valore nominale.

Nel contesto dell’operazione, i soci principali, la holding Exor della famiglia Agnelli (che possiede circa il 65,4% del capitale sociale, pari a circa il 78,9 % dei diritti di voto) e Tether, la società di criptovalute guidata da Paolo Ardoino (che detiene circa l’11,5% del capitale, pari a circa il 7,0 % dei diritti di voto), hanno sottoscritto pro quota le nuove azioni “per mantenere la propria partecipazione”. “Il global coordinator e sole bookrunner dell’operazione è stato Unicredit Bank Milan Branch, e la società ha assunto un impegno di lock-up nei confronti della banca per 90 giorni, in linea con la prassi di mercato”, ha aggiunto la società.

Come spiegato dalla società, gli obiettivi di questo aumento di capitale sono: il rafforzamento della struttura patrimoniale, il sostegno al raggiungimento degli obiettivi del piano strategico stesso, tra cui una maggiore internazionalizzazione del brand e riduzione dell’indebitamento e, infine, il mantenimento della massima competitività sportiva a livello italiano ed internazionale.

 

Dietro l’operazione

Per capire appieno questa mossa, è necessario tornare indietro nel tempo e ricostruire le tappe che hanno portato al momento attuale. Anche perché non è una novità in casa bianconera. Va infatti ricordato che tra il 2019 e il 2023 la Juventus ha approvato tre aumenti di capitale, rispettivamente da 300, 400 e 200 milioni di euro.

Operazioni dettate dalla necessità non solo di compensare i costi elevati e gli investimenti in giocatori, marketing e infrastrutture (e il Covid in questo non ha affatto aiutato), ma anche per cercare di “mettere una pezza” alle indagini e alla conseguente penalizzazione comminata alla squadra nel 2023. Decisione che, oltre ad aver portato a un’importante rivoluzione societaria, con l’addio di Andrea Agnelli, ha costretto i bianconeri a non partecipare alle coppe europee, in particolare alla Champions League, competizione che garantisce un importante riscontro economico alle partecipanti. 

Arrivando ai giorni nostri, a marzo 2025 la Juventus annunciava l’intenzione di approvare un’iniezione di liquidità per stabilizzare le proprie finanze e che Exor aveva già deciso un contributo di circa 15 milioni di euro in vista di una possibile operazione di aumento di capitale. Peraltro, solo un mese prima Tether annunciava l’acquisizione di una partecipazione di minoranza nella Juventus, senza specificare la dimensione esatta dello stake. Quota che poi ad aprile è stata portata al di sopra del 10% del capitale, con diritti di voto stimati attorno al 6,18%. Un’ascesa che ha portato lo scorso ottobre la società guidata da Ardoino a proporre propri candidati nel cda della Juventus e partecipare all’aumento di capitale fino a 110 milioni di euro, diventando a tutti gli effetti un azionista con capacità di influenza significativa.

 

L’assemblea degli azionisti di Juventus: tra Exor e Tether

La richiesta di ottobre di Tether è stata poi discussa il 7 novembre durante l’assemblea degli azionisti di Juventus. In quell’occasione, la presenza della società cripto è stata ridotta alla nomina di un solo consigliere (su nove): Francesco Guarino. Un freno che, in maniera non troppo velata, era stato già annunciato dall’amministratore delegato di Exor, John Elkann, che ha dichiarato a Reuters: “Siamo sempre stati aperti a idee costruttive da parte di tutti gli stakeholder che condividono la nostra ambizione e passione per la Juventus”. Tuttavia, la volontà di Exor, ha ammesso, è quella di “non cedere quote”. Un avviso importante per Ardoino che, dal canto suo, pur non potendo insidiare il socio di maggioranza, ha più volte fatto capire di voler avere un peso maggiore e voler far sentire la sua voce.

In questa direzione, è comunque importante sottolineare che negli ultimi mesi, la Juventus ha dato segnali di miglioramento: la perdita netta per l’esercizio era stata ridotta a circa 58,1 milioni di euro per l’anno 2024-25, rispetto a perdite molto più elevate nei periodi precedenti.

 

La reazione in Borsa

La decisione dell’aumento di capitale non è comunque piaciuta agli azionisti, anche in considerazione delle diverse iniezioni di liquidità già effettuate negli scorsi anni. Al momento della scrittura infatti le azioni Juventus stanno cedendo più del 6%, scambiando a 2,55 euro per azione. 

Immagine di Massimiliano Carrà

Massimiliano Carrà

Classe 1994 e laureato in scienze della comunicazione a Palermo (sua città natale), si è specializzato a Milano sostenendo un Master in Radio e New Media Management & Content al Sole 24 Ore. Iscritto dal 2020 all'Ordine dei Giornalisti pubblicisti, dopo le esperienze in Radio 24, Class Editori, Money.it, Forbes Italia e Il Giornale è entrato nel 2025 in Borsa&Finanza, dove si occupa di approfondimenti macro-economici, startup, interviste e imprenditoria. Ama lo sport, la letteratura, il cinema e il mare. Gli piace visitare posti nuovi e scoprire nuove culture.

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