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Dividend Aristocrats: nell’indice entra Kenvue

Kenvue entra nell'indice Dividend Aristocrats, ecco cosa significa

Il blocco dei Dividend Aristocrats si arricchisce di un nuovo ingresso: Kenvue. L’azienda statunitense che vende prodotti per la salute e che la scorsa settimana è stata scorporata dal colosso farmaceutico Johnson&Johnson, rappresenta il 67esimo titolo dell’indice S&P 500 Dividend Aristocrats. Il paniere ospita al suo interno le azioni delle società del principale benchmark americano che hanno aumentato i loro dividendi per almeno 25 anni consecutivi.

Anche J&J fa parte della schiera dei Dividend Aristocrats e questo ha inciso sull’inclusione di Kenvue. S&P Global, gestore dell’indice, ha affermato che le società madri e figlie sono collegate per due anni e vengono considerati i dividendi combinati. Dopo due anni, non si può sapere qualche sarà il destino di Kenvue, sebbene le probabilità che possa rimanere nel paniere ci siano.

Per farlo dovrà continuare a pagare ricchi dividendi. Secondo le stime di Wall Street, J&J dovrà sborsare circa 1,11 dollari per azione di dividendi a trimestre per mantenere lo stesso pagamento di prima dello spin-off. Una cosa che non sarà difficile, a giudizio degli analisti. Kenvue ha da poco pagato la sua prima cedola trimestrale per 20 centesimi di dollari per azione, con un rendimento di circa il 3,5%, al di sopra del 2,5% che è il rendimento medio dei Dividend Aristocrats.

 

Kenvue: vanno comprate le azioni in Borsa?

L’appartenenza al club dei Dividend Aristocrats potrebbe essere un canale importante per convincere gli investitori a comprare le azioni Kenvue, dal momento che conterebbero su aspettative di buoni dividendi in crescita. Tra l’altro il titolo dell’azienda sanitaria ha multipli molto più bassi rispetto a quelli delle società che fanno parte dell’indice. In pratica, il price/earnings Kenvue è di 17,9 volte e si confronta con le 22,9 volte degli altri componenti dell’S&P 500 Dividend Aristocrats.

Per quanto riguarda lo stato di salute dell’azienda il bilancio è solido. La società ha un free cash flow in crescita, oltre a mantenere una forte quota di mercato. L’indebitamento di Kenvue è in linea con quello dei peer Dividend Aristocrats e gli analisti si aspettano che la società con sede nel New Jersey generi un margine operativo lordo di 3,7 miliardi di dollari nel 2024, unitamente a un free cash flow di 2,5 miliardi di dollari. Considerato che l’attuale dividendo è di circa 1,5 miliardi di dollari, Kenvue pagherà il 60% del flusso di cassa come cedola, cioè in linea con gli altri Aristocrats.

Secondo Nik Modi, analista di RBC, le azioni andrebbero comprate. L’esperto ha un prezzo obiettivo di 29 dollari per azione, ossia quasi il 27% in più rispetto all’ultima chiusura a 22,86 dollari. A quel prezzo il titolo sarebbe scambiato a 22,8 volte gli utili attesi, quindi in armonia con i multipli dell’S&P 500 Dividend Aristocrats.

 

Ecco quali sono i rischi

Le azioni potrebbero però essere sotto pressione per via di alcuni venti contrari, primo tra tutti il difficile confronto con il 2022 quando vi fu una stagione fredda che portò a molte influenze facendo incrementare la domanda di farmaci. Poi vi potrebbero essere ripercussioni relativamente alle cause legali associate alla polvere di talco di J&J, quantunque il gigante statunitense abbia accettato un accordo da 9 miliardi di dollari nel mese di aprile. Secondo gli esperti, tuttavia, tutti questi rischi non impatteranno sulla capacità di Kenvue di generare liquidità e di conseguenza di pagare il dividendo.

AUTORE

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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