La filosofia industriale di Misani (TXT): “Creiamo valore, pronti a nuove acquisizioni”

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Quando si osserva il percorso di TXT Group negli ultimi vent’anni, è difficile separarlo da quello di Daniele Misani. Non solo perché oggi ne è amministratore delegato, ma perché la sua traiettoria professionale coincide in modo quasi speculare con l’evoluzione del gruppo: dalle origini fortemente tecnologiche alla trasformazione in piattaforma internazionale dell’innovazione digitale, capace di crescere per linee organiche e per aggregazione, mantenendo una coerenza industriale che pochi operatori del settore IT italiano possono rivendicare.

 

In questo articolo:

 

  • TXT e Daniele Misani
  • Il volano dell’aerospazio
  • Il piano industriale di TXT
  • Le altre direttrici e i numeri della società
  • TXT, l’IA e il capitale umano

 

 

TXT e Daniele Misani

TXT Group nasce negli anni Novanta come società profondamente orientata all’innovazione digitale. È un’epoca in cui il termine non ha ancora assunto il significato inflazionato di oggi, ma indica un lavoro pionieristico su software, sistemi complessi e tecnologie emergenti. Nel 2000 arriva la quotazione, un passaggio che segna l’inizio di una nuova fase di visibilità e responsabilità. È in questo contesto che, nel 2001, entra in azienda Daniele Misani, allora studente di ingegneria informatica.

“La storia di TXT e la mia sono particolarmente legate”, racconta Misani. “TXT è una società storica, nata negli anni Novanta, e il suo dna è sempre stato l’innovazione digitale. Io sono entrato nel 2001, facendo la tesi di laurea”. Il suo background è fortemente tecnico: laurea in ingegneria informatica al Politecnico di Milano, un ulteriore percorso accademico negli Stati Uniti, sempre in informatica, e un primo progetto di tesi che oggi suona quasi profetico. “Ho fatto il mio primo progetto di tesi sull’IoT. Nel 2001 era qualcosa di completamente nuovo, non esisteva nemmeno la connettività come la intendiamo oggi”.

Quel lavoro sui sistemi di sensori e sulle reti intelligenti rappresenta non solo un’esperienza accademica, ma anche una dichiarazione di intenti. È da lì che prende forma un percorso che porterà Misani a entrare in TXT come sviluppatore software, lavorando fin da subito su un progetto strategico per l’azienda e per uno dei suoi clienti più rilevanti, l’ex Agusta, oggi parte del grande perimetro dell’aerospazio europeo.

Si tratta di un progetto ad altissima complessità tecnologica: simulatori di volo per l’addestramento, macchine imponenti, sistemi software che ne costituiscono il vero cuore operativo. “Noi abbiamo realizzato il software che è il cuore di queste macchine”, ricorda Misani. “Io ho iniziato come sviluppatore e sono cresciuto all’interno di questi progetti. Oggi quella competenza pesa quasi la metà del business Aerospace & Defense del gruppo”. È un dato che aiuta a comprendere come TXT abbia costruito il proprio posizionamento: non come semplice fornitore di servizi IT, ma come partner tecnologico inserito nel core business dei clienti. Un modello che si consolida nel tempo e che diventa replicabile anche in altri settori, dall’automotive all’industriale, fino ai mercati emergenti dell’IoT e della cybersecurity.

 

Il volano dell’aerospazio

Dopo il 2010, il percorso di Misani si amplia ulteriormente, con un forte coinvolgimento nello sviluppo internazionale, in particolare nell’aerospazio. Ma il vero punto di svolta arriva alla fine del 2018, con l’ingresso di Enrico Magni come azionista di riferimento. “È un imprenditore visionario”, sottolinea Misani. “Con il suo ingresso è iniziata una nuova fase”.

Nel 2020 Misani viene nominato amministratore delegato. Il mandato è chiaro: scalare un modello che aveva già dimostrato la propria efficacia nell’Aerospace & Defense, basato su un mix di competenze specialistiche e prodotti proprietari, e applicarlo a una dimensione molto più ampia. “Mi è stato chiesto di far crescere questo modello, di replicarlo su scala, mantenendo la specializzazione sull’innovazione digitale”. Da quel momento prende forma un piano strategico che combina diversificazione, crescita organica e un’intensa attività di M&A. È un progetto industriale di medio-lungo periodo, che punta a costruire valore in modo sostenibile, senza snaturare l’identità del gruppo. “È stato un momento chiave”, spiega Misani. “Mi ha permesso di giocare una partita diversa e più ampia. E quel piano non è ancora finito: siamo ancora a meno di metà del nuovo piano industriale 2025-2027”.

 

Il piano industriale di TXT

Il piano industriale attuale rappresenta uno degli elementi centrali della strategia di TXT. Prevede una crescita organica media intorno al 10% annuo, accompagnata da un importante programma di acquisizioni, per un valore complessivo di circa 160 milioni di euro. Una parte significativa di questo percorso è già stata avviata, con due acquisizioni chiuse in rapida successione a dicembre, e una pipeline che resta molto attiva.

“Siamo a metà, in realtà abbiamo già fatto il primo terzo”, osserva Misani. “Abbiamo una buona visione anche sul 2026, perché la direttrice che ci ha fatto crescere in maniera significativa è sempre la stessa: un modello di aggregazione che combina M&A e sinergie”. TXT continua a privilegiare acquisizioni molto verticali, rivolte a società altamente specializzate, sia per competenze distintive, sia per asset proprietari, come software e piattaforme tecnologiche. “Noi non siamo sul settore enterprise in senso tradizionale”, chiarisce Misani. “Siamo sul prodotto dei clienti, sul loro core business”.

Il piano industriale è ambizioso anche dal punto di vista dei risultati economici. L’obiettivo è arrivare al 2027 con un Ebitda compreso tra i 70 e i 90 milioni di euro, a seconda delle operazioni di M&A che verranno completate. “Abbiamo una pipeline significativa e risorse finanziarie in linea con il piano”, afferma l’ad. “Questo ci consente di avere una buona visibilità e di continuare a investire”. Sul fronte delle acquisizioni, il gruppo mantiene un equilibrio tra Italia ed estero. In media, TXT realizza tre o quattro operazioni all’anno, con una prevalenza sul mercato domestico, dove la governance e l’integrazione risultano più agevoli. “In Italia abbiamo una struttura di management più forte”, spiega Misani.”All’estero procediamo con più cautela e dosiamo con maggiore attenzione”.

Non mancano però operazioni strategiche fuori dai confini nazionali. A dicembre ha rilevato la divisione SmartRoutes di Nexteon Technologies, realtà americana specializzata in software avanzati per l’ottimizzazione delle rotte di volo. “È una piattaforma complementare ai prodotti che abbiamo già”, racconta Misani. “Lavora sulla sostenibilità del volo, sul risparmio di carburante, sul volo green. Ci darà una spinta importante di crescita e di ricavi internazionali già dal prossimo anno”. Nel corso del 2025, la pipeline prevede circa quattro operazioni, di cui tre in Italia e una all’estero. Ma il numero di dossier valutati è molto più elevato. “Per chiudere quattro o cinque operazioni, ne valutiamo più di venti all’anno”, sottolinea Misani. “Questo ci consente di essere selettivi e di pianificare con attenzione”.

L’Aerospace & Defense resta una delle principali direttrici di crescita, non solo per acquisizioni ma anche per sviluppo organico. “È un modello virtuoso”, afferma Misani. “Quello che sto cercando di fare è replicarlo anche su altri verticali”. In alcuni casi, questo richiede un lavoro culturale importante, soprattutto quando le aree sono cresciute prevalentemente per acquisizioni e devono ora evolvere verso una maggiore integrazione.

 

Le altre direttrici e i numeri della società

Accanto all’aerospazio, TXT guarda con interesse a settori come l’IoT, la cybersecurity, il digital marketing e i digital payments. In particolare, il digital marketing rappresenta un’area su cui il gruppo sta investendo con una logica di scale-up internazionale. “Abbiamo aperto a Dubai”, racconta Misani. “Una società che ha già raggiunto il break-even in un solo trimestre e che vogliamo far crescere”.

Il 2025 è stato un anno importante anche dal punto di vista dei risultati economico-finanziari. Nei primi nove mesi, TXT ha registrato una crescita dei ricavi di circa il 30% rispetto all’anno precedente, raggiungendo 280 milioni di euro. Ma il dato più significativo riguarda la marginalità. “Il nostro focus non è tanto spingere la top line”, precisa Misani. “È migliorare la marginalità”. L’Ebitda margin nei primi nove mesi si è attestato intorno al 14,5%, in crescita rispetto al 13% della chiusura del 2024. L’ebitda ha raggiunto circa 41 milioni di euro, con un incremento del 50% a fronte di una crescita dei ricavi del 30%. “Questo significa che è migliorata l’efficienza operativa”, osserva Misani, “e che il mix tra servizi e prodotti a maggiore valore aggiunto sta funzionando”.

Restano tuttavia alcune criticità, in particolare sul fronte del capitale circolante e della generazione di cassa. La forte esposizione a settori come il public sector e la special defense, che crescono a ritmi superiori alla media ma presentano tempi di pagamento più lunghi, mette sotto pressione il cash flow. Su questo fronte, il gruppo sta rafforzando i processi organizzativi per migliorare la cash conversion. “È un tema strutturale”, spiega Misani. “Non è legato agli eventi geopolitici più recenti. La differenza oggi è la dimensione della crescita”. Crescere del 20% in settori ad alta intensità di capitale umano significa anticipare costi, soprattutto salariali, mentre gli incassi arrivano in modo dilazionato. “Quando facevamo 8 milioni era una cosa”, osserva Misani. “Quando ne facciamo 80, l’impatto assoluto sul flusso di cassa è molto diverso”. 

 

TXT, l’IA e il capitale umano

TXT utilizza da tempo algoritmi di machine learning e intelligenza artificiale nei propri software, dall’ottimizzazione delle rotte di volo ai sistemi antiriciclaggio in ambito bancario. “Quasi tutti i nostri prodotti includono funzionalità potenziate dalla tecnologia intelligente”, spiega Misani. “Sono una sorta di agenti intelligenti”. L’AI non è solo un elemento di offerta, ma anche uno strumento interno per migliorare l’efficienza dei processi e la scalabilità. “Invece di assumere solo nuove persone”, osserva Misani, “introduciamo processi tecnologici che ottimizzano la delivery”.

Guardando ai mercati più promettenti, la special defense si conferma come uno dei principali driver di crescita, con tassi ben superiori alla media del gruppo. Anche il public sector offre opportunità interessanti, purché affrontato con un posizionamento verticale e di valore, lontano dalle logiche puramente volumetriche. Accanto a questi settori, TXT continua a investire su aree come i digital payments e il digital marketing, con l’obiettivo di raccogliere i frutti a partire dal 2026, dopo un 2025 caratterizzato da forti investimenti.

Un altro tema centrale è quello del capitale umano. In un settore dove la competizione per i talenti è elevatissima, TXT punta su un modello basato su progetti e prodotti, che consente ai giovani di crescere rapidamente a contatto con competenze senior. “Non abbiamo grosse difficoltà nel recruitment”, afferma Misani. “Il problema è la retention dopo due o tre anni”. La risposta del gruppo è duplice: da un lato offrire percorsi di crescita interni, dall’altro valorizzare la dimensione internazionale. “A Berlino, un terzo del team è italiano”, racconta Misani. “Questo ci permette di trattenere i talenti offrendo esperienze all’estero senza perderli”.

Misani stesso rappresenta un esempio di mobilità interna e crescita meritocratica. “Sono entrato come sviluppatore”, ricorda. “E come me tanti manager sono cresciuti all’interno del gruppo”. Un elemento che rafforza la cultura aziendale e la capacità di competere in un mercato dove le risorse senior sono sempre più scarse. Alla domanda su una possibile apertura del capitale a nuovi partner industriali, Misani è netto: “Al momento la escluderei”. La governance attuale garantisce continuità e una visione di medio-lungo periodo, rafforzata anche dalla presenza della famiglia nel board.

Immagine di Massimiliano Carrà

Massimiliano Carrà

Classe 1994 e laureato in scienze della comunicazione a Palermo (sua città natale), si è specializzato a Milano sostenendo un Master in Radio e New Media Management & Content al Sole 24 Ore. Iscritto dal 2020 all'Ordine dei Giornalisti pubblicisti, dopo le esperienze in Radio 24, Class Editori, Money.it, Forbes Italia e Il Giornale è entrato nel 2025 in Borsa&Finanza, dove si occupa di approfondimenti macro-economici, startup, interviste e imprenditoria. Ama lo sport, la letteratura, il cinema e il mare. Gli piace visitare posti nuovi e scoprire nuove culture.

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