Gli italiani sono tra i più longevi, in media, al mondo, ed è una buona notizia. Ma non necessariamente sono i meglio preparati. È il tema che Paolo Fumo, direttore commerciale di Cnp Assicura, ha messo in evidenza nell’intervista realizzata con Borsa&Finanza a Consulentia, utilizzando una rappresentazione molto efficace. “La longevità è un ‘rinoceronte’ che avanza ben visibile e veloce verso di noi. Eppure, nonostante tutto, manca la spinta all’azione concreta per evitarne l’impatto”.
In questa intervista:
- Longevità: c’è un richio visibile ma si scontra con un ritardo culturale
- Le soluzioni: dalla protezione alla pianificazione
- Per Cnp Assicura è necessaria una scossa emotiva
Longevità: c’è un rischio invisibile ma si scontra con un ritardo culturale

direttore commerciale Cnp Assicura
Secondo Paolo Fumo, il problema principale non è dunque la mancanza di consapevolezza, ma l’incapacità di tradurla in azione. “Gli italiani” – osserva – continuano ad avere una mentalità di breve termine, quando va bene di medio termine, privilegiando la gestione delle emergenze”. Il problema è che gestire un “rinoceronte” che ormai è a pochi centimetri di distanza è molto difficile e anche molto rischioso.
Il nodo centrale riguarda la sostenibilità finanziaria nel lungo periodo. “L’aumento della speranza di vita, cresciuta di cinque mesi solo nell’ultimo anno, comporta un rischio concreto: quello di esaurire le risorse prima della fine della vita. In questo scenario – sottolinea Fumo – diventa fondamentale anticipare il problema costruendo flussi di cassa adeguati per il futuro, soprattutto considerando che le pensioni saranno più basse e il welfare state sempre meno generoso”.
A complicare il quadro interviene anche l’evoluzione demografica. Entro il 2040, circa il 40% delle famiglie italiane sarà composto da persone singole. Un cambiamento che riduce drasticamente il supporto familiare che è stato storicamente uno dei pilastri del welfare italiano. “La riduzione della dimensione media delle famiglie rende sempre più necessaria la costruzione di una forma di autotutela individuale”.
Le soluzioni: dalla protezione alla pianificazione
Di fronte a questo scenario, Cnp Assicura propone un approccio integrato, che supera la logica del singolo prodotto per abbracciare quella delle “soluzioni sistemiche”. Come spiega il direttore commerciale della compagnia assicurativa, il primo passo è rappresentato da una “pianificazione finanziaria di lungo periodo, in grado di garantire flussi di reddito sostenibili nel tempo”.
In questo contesto, i prodotti vita giocano un ruolo centrale: sono strumenti pensati per accompagnare l’individuo lungo tutto l’arco dell’esistenza, con la possibilità di generare rendite o attivare meccanismi di decumulo. Ma non basta. La protezione deve estendersi anche alla salute, soprattutto considerando che oggi molte coperture sono legate al contesto lavorativo.
Paolo Fumo cita un dato emblematico: “Il 62% dei premi per le polizze salute in Italia è di natura collettiva, quindi sostenuto dalle aziende. Il problema si pone al momento del pensionamento, quando quella copertura potrebbe decadere. Questo implica un aumento dei costi in una fase della vita in cui le entrate sono destinate a diminuire”. È il tema della Long Term Care (LTC), ovvero le coperture contro il rischio di non autosufficienza, destinato a crescere in modo significativo nei prossimi anni, alla luce dei cambiamenti demografici in corso. “È forse il bisogno strategico più forte per l’Italia” aggiunge Fumo. La protezione, poi, deve estendersi anche alla famiglia, con strumenti come le polizze temporanee caso morte.
Per Cnp Assicura è necessaria una scossa emotiva
Le soluzioni sul mercato esistono, il problema resta culturale e comunicativo. “Da un lato una cultura finanziaria ancora limitata – riprende il direttore commerciale di Cnp Assicura – dall’altro una comunicazione spesso inefficace. L’italiano tende a respingere messaggi troppo negativi o allarmistici, mentre risponde meglio a un approccio che valorizzi le opportunità”. In questo senso, la longevità deve essere riletta: “È bello pensare che si vive di più, ma dobbiamo gestire quel periodo”. Una pianificazione precoce può trasformare un potenziale problema in un vantaggio.
Su questo equilibrio tra razionalità ed emotività Cnp Assicura sta costruendo la propria strategia. L’azienda ha infatti intensificato le attività di educazione finanziaria, rivolgendosi sia ai consulenti sia ai clienti finali. Tra le iniziative, la condivisione di analisi di mercato e report per analizzare i bisogni degli italiani, oltre a una presenza rafforzata sulle reti di consulenza e programmi formativi sviluppati anche in collaborazione con le università. “Il problema non è tecnico, è comportamentale – ribadisce Fumo – evidenziando la necessità di superare pregiudizi e resistenze psicologiche. L’obiettivo è fornire quella scossa emotiva che spinga all’azione, senza però generare un rifiuto”.









