Borse europee, chiusura positiva. Il giallo della telefonata Trump-Xi

BORSE UE POSITIVE, IL GIALLO DELLA TELEFONATA TRUMP-XI

borse europee

Piazza Affari la migliore. Pechino smentisce il presidente Usa. Nuovi massimi dell’oro

Senza particolare slancio chiudono sopra la parità le borse europee, con Milano miglior listino del vecchio continente in contemporanea con la conferenza stampa di fine G7 che ha visto Donald Trump protagonista assieme al premier francese Emmanuel Macron. Il presidente americano ha ribadito di essere stato contattato dalla Cina per riaprire le trattative anche se da Pechino sono arrivate diverse smentite. E’ anche per questo che i mercati hanno scambiato all’insegna della prudenza, complice l’indice Ifo tedesco ai minimi da febbraio 2010. Una mazzata è arrivata anche per Boris Johnson, premier della Gran Bretagna, dopo la dichiarazione alla stampa della portavoce della Commissione Ue Mina Andreeva, secondo cui il Regno Unito dovrà pagare 43 miliardi di euro all’Unione anche in caso di no deal.

Wall Street scommette sulle parole del proprio presidente aprendo in territorio positivo, sostenuta dai dati macro relativi agli ordini dei beni durevoli a luglio, superiori alle attese.

In lieve calo il Dollaro nei confronti dell’Euro, che guadagna terreno anche nei confronti della Sterlina. Petrolio stabile appena sopra i 54 dollari al barile, superati i 1.530 $ l’oncia per l’Oro. Il rendimento Btp rimane in area 1,34%.

EQUITY

Dax 11.658 (+0,4%)
Dati macro in primo piano per Francoforte, a partire dall’Ifo che misura il sentiment e le condizioni del settore aziendale da un’indagine su circa 7.000 imprese. Il dato è pari a 94,3, inferiore al 95,1 previsto, record negativo da giugno 2010. Anche la stima attuale, sub-indice che misura le condizioni attuali di business in Germania senza considerare le aspettative future, è ai minimi da nove anni, a 97,3 (previsioni: 98,1). Numeri che appesantiscono l’indice, che torna ai minimi dal 16 agosto scorso per poi riprendersi, pur rimanendo sotto il mezzo punto percentuale di guadagno.

Ftse Mib 20.676 (+0,99%)
A trainare il listino milanese, il migliore delle borse europee, il settore bancario (+1,62%), automotive (+1,62%) e materie prime (+1,34%). Negativa Juventus su cui si è registrata una pioggia di prese di beneficio che di fatto hanno annullato l’effetto positivo dell’esordio vincente in campionato. Serve superare i 21.290 punti di resistenza per consolidare un nuovo trend positivo di breve periodo.

Cac40 5.351 (+0,45%)
Tassi negativi nelle aste di Btf a 3 mesi (-0,589%), 6 mesi (0,701%) e un anno (-0,728%). La Francia rimane uno dei pochi paesi dell’Ocse con il Pil ancora in crescita nel secondo trimestre (+0,3% rispetto al +0,2% dei tre mesi precedenti). Sede dell’ultimo G7, il padrone di casa Macron ha invitato a sorpresa il ministro degli Esteri iraniano, nel tentativo di mediare i rapporti tesi tra il paese asiatico, Usa ed Europa. Il Cac40 ha raggiunto in mattinata i minimi del 16 agosto scorso, poi si è risollevata, ma senza particolare energia.

bex 8.679 (+0,34%)
Come per Piazza Affari, prevale ancora l’impulso ribassista del 22 agosto scorso, e infatti Madrid è il listino meno vivace tra le borse europee. Il trend resta negativo nel breve e nel lungo termine.

VALUTE
Discreta volatilità per il biglietto verde, legato ai dati macroeconomici americani pubblicati oggi sugli ordini delle vendite al dettaglio ma anche alle dichiarazioni di Trump: ha raggiunto i massimi degli ultimi dieci giorni nella notte a 1,1163 rispetto all’euro, per poi ritracciare in mattinata dopo la dichiarazione del presidente Usa: “Il premier Xi Jinping mi ha chiamato” (poi smentito da Pechino) a 1,1117, per poi attestarsi in quota 1,1109. Sterlina in ribasso nei confronti dell’euro dopo la dichiarazione della portavoce della Commissione Ue, secondo cui il Regno Unito dovrà comunque versare i 43 miliardi di euro all’Unione Europea anche in caso di hard Brexit. Stabile il Franco Svizzero, ancora in area minimi dal 2017.

Euro / Dollaro 1,1108 (-0,27%). Euro / Sterlina 0,9085 (+0,28%). Euro / Franco Svizzero 1,086 (+0,03%)

MATERIE PRIME
Il prezzo del petrolio Wti scivola sotto i 54 dollari al barile anche nel pomeriggio dopo averlo già toccato durante i mercati asiatici che hanno chiuso in profondo rosso, toccando i minimi dal 9 agosto scorso. Dopo tre ore di contrattazioni americane si attesta a 53,94 dollari al barile, in lieve rialzo dello 0,2%o. L’Oro, dopo aver raggiunto il nuovo massimo da aprile 2013 a 1.555 dollari l’oncia, a mezzanotte,ha ritracciato in area 1.520 per poi tornare a salire a 1.530, in rialzo dello 0,3% circa. Contemporaneamente, il Rame è scivolato a 2,48 dollari per libbra, rimanendo in area minimi 2017.

TASSI D’INTERESSE
Il rendimento del Btp decennale aggiorna i minimi degli ultimi tre anni a 1,24%, anche in virtù degli ulteriori segnali di distensione tra M5S e Pd arrivati nel pomeriggio, con tanto di vertice a Palazzo Chigi. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha annunciato nuove consultazioni per martedì e mercoledì. Anche lo spread ha chiuso in ribasso a 195 punti base, dopo aver aggiornato i minimi del mese a quota 193. Bund decennale tedesco stabile, a -0,66%.

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