In una giornata debole per la Borsa italiana spicca il sell-off sulle azioni Leonardo che, come tutti i titoli legati al settore della Difesa, pagano il nuovo ottimismo che si respira su una possibile pace in Ucraina. In questo clima poco effetto sta avendo il nuovo contratto comunicato dalla società con il gruppo franco-tedesco Knds e riguardante lo sviluppo di un sistema di artiglieria semovente.
Il nuovo sistema, che sarà basato sull’Artillery Gun Module di Knds e su una versione avanzata di una piattaforma ruotata di Leonardo, dovrebbe rappresentare un passo avanti per quanto riguarda il miglioramento dell’interoperabilità delle forze di terra e della collaborazione industriale in Europa.
Inoltre, le due società intendono rafforzare la collaborazione industriale con l’obiettivo di migliorare la resilienza della supply chain e ridurre il time to market. I partner offriranno la loro soluzione congiunta in risposta a un futuro programma da parte dell’Esercito Italiano.
Azioni Leonardo: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a vedere come si stanno comportando le azioni Leonardo sulla Borsa italiana. Con volumi che a fine giornata dovrebbero essere doppi se confrontati con la media giornaliera mensile, è una seduta all’insegna delle decise vendite, con un calo superiore al 4,5% sotto l’area dei 46 euro.
Se l’impostazione di fondo rimane confermata al rialzo, la perdita dei 48 euro, dove transita la media mobile di lungo periodo, non solo ha indebolito il quadro grafico di breve periodo ma ha aperto le porte per un test sui minimi degli ultimi 5 mesi situati sui 45 euro.
L’eventuale violazione di questi sostegni andrebbe a rafforzare il trend discendente partito dai massimi di sempre toccati nello scorso mese di agosto, con prossimi target i 43 euro e successivamente i 41,50 euro.
Al contrario, il ritorno del titolo sopra i 48 euro, potrebbe porre le basi per un recupero delle quotazioni prima verso i 49 euro e successivamente la soglia dei 50 euro. Oltre questi livelli dovremmo assistere a ulteriori apprezzamenti prima verso i 50,40-50,5 euro e successivamente in direzione dei 51-52 euro, top degli ultimi due mesi e dove transita l’indicatore daily del Supertrend.
Lasciandosi alle spalle queste aree, si avrebbe un nuovo rafforzamento della struttura grafica, con prossimi target i 53-54 euro e a seguire i top assoluti posti sui 56,5-56,6 euro.
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