Leonardo: Knds pronta per Oto Melara e Wass, cosa fare in Borsa?
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Leonardo: Knds pronta per Oto Melara e Wass, cosa fare in Borsa?

Leonardo: Knds pronta per Oto Melara e Wass, cosa fare in Borsa?

Secondo Reuters il consorzio franco-tedesco potrebbe avanzare un’offerta vincolante da 650 milioni di euro per le controllate di Leonardo entro fine 2021 o inizio 2022. Un deal a 10 volte l’ebit sarebbe accrescitivo di valore per il gruppo italiano della difesa a detta di Banca Akros, che conferma il buy sul titolo.

 

 

Spunta un progresso del 4,21% a 5,998 euro il titolo Leonardo nelle ultime due settimane a Piazza affari, in scia alle indiscrezioni raccolte dall’agenzia Reuters secondo cui il consorzio franco-tedesco Knds è vicino ad avanzare un’offerta vincolante da 650 milioni di euro per le controllate del gruppo italiano della Difesa Oto Melara e Wass. Potrebbe presentare la sua offerta entro la fine dell’anno o l’inizio del 2022, hanno detto le fonti vicine al dossier.

Knds è in competizione con l’italiana Fincantieri, che ha espresso anch’essa un interesse per le due società, ma non si è ancora impegnata in una due diligence formale e, per ora, ha fatto una valutazione delle due divisioni meno generosa, 450 milioni di euro stando alle ultime voci. Comunque, potrebbe decidere di unire le forze con altri gruppi. Resta il fatto che il governo italiano, che controlla sia Leonardo sia Fincantieri, è determinato ad avere l’ultima parola sul deal.

Come parte della sua proposta, Knds si è offerta di includere l’Italia nel progetto del carro armato Main Ground Combat System (MGCS), un’opzione che darebbe a Leonardo la possibilità di offrire i suoi sensori e l’elettronica per il nuovo carro armato. Mentre Oto Melara si collocherebbe bene nel portafoglio di Knds e rafforzerebbe la posizione dei franco-tedeschi in vista di un contratto da 2,2 miliardi di euro che l’esercito italiano dovrebbe lanciare in futuro per un nuovo tank al posto del carro armato Dardo. Oto Melara è attualmente fornitore di carri armati dell’esercito italiano insieme a Iveco Defence (gruppo Cnh Industrial), mentre Wass produce siluri.

“Sulla base dei multipli di Bae Systems, stimiamo che Oto Melara e Wass abbiano un valore di circa 560 milioni di euro, pari a 1 volta le vendite e a circa 10 volte l’ebit; l’offerta di Knds implicherebbe, quindi, un premio del 16%“, ha commentato Banca Akros, notando che il titolo Leonardo è scambiato a circa 6 volte il suo ebita. “Un deal a 10 volte l’ebit sarebbe, quindi, accrescitivo di valore. Riteniamo la notizia positiva e parzialmente scontata e su Leonardo confermiamo il rating buy con target price a 9,25 euro”, ha concluso Banca Akros.

Una cessione che va indigesta ai sindacati dei metalmeccanici Fiom e Uilm, che hanno indetto uno sciopero di un giorno in alcuni degli stabilimenti lo scorso 6 dicembre contro la vendita ai gruppi esteri. I sindacati hanno dichiarato che tale cessione potrebbe comportare la scissione delle attività terrestri, navali, subacquee e di munizioni delle due divisioni, una mossa che potrebbe mettere a rischio alcuni dei 1.500 posti di lavoro delle due società.

 

Analisi azioni: tentativo di rimbalzo si assesta vicino a soglia psicologica dei 6 euro

Il titolo Leonardo sembra essere impostato al rialzo nel breve termine, nonostante la performance negativa registrata nella seduta di venerdì. Le quotazioni, infatti, hanno arrestato la propria discesa iniziata il 5 ottobre scorso realizzando un minimo sul livello 5,756 e tentando un rimbalzo, in via di consolidamento, vicino alla soglia psicologica dei 6 euro per azione. I prezzi sono da monitorare con attenzione perché la cessione delle due controllate è imminente e Leonardo ha fretta di fare cassa e generare plusvalenze. E potrebbe scatenarsi una guerra al rialzo qualora Fincantieri decidesse di adeguare la propria offerta a quella di Knds, anche magari su sollecitazione della politica italiana, interessata al mantenimento degli asset strategici della difesa entro i confini nazionali.

L’impostazione grafica, comunque, vede i prezzi stazionare ancora al di sotto dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati ribassisti da poco. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’indicatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 36. Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile solo al superamento del livello 6,080 con target nell’intorno dei 6,266 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 5,994 con obiettivo molto vicino al livello 5,874 euro.

 


L’andamento di breve termine del titolo Leonardo

AUTORE

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Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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