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Leonardo: la guidance potrebbe essere battuta, titolo pronto a reagire in Borsa?

Un hangar della divisione aero strutture di Leonardo - Copyright Leonardo

L’ultimo trimestre potrebbe servire a Leonardo per coronare un 2022 positivo. La società della difesa potrebbe veder incrementare i propri ordini più della guidance, confermata una settimana orsono dall’amministratore delegato Alessandro Profumo nel corso di un incontro con gli analisti. Secondo gli esperti di Banca Akros ed Equita Sim ci sono potenziali upside sui 15 miliardi di ordini previsti per il 2022, in attesa di vedere i risultati relativi al terzo trimestre. Nemmeno l’avvento del nuovo governo a trazione centro-destra dovrebbe modificare la situazione. Equita attribuisce a Leonardo un rating buy con target price a 12 euro mentre per Banca Akros il target price è di 15 euro.

 

Negoziati in corso con Airbus e Boeing

Leonardo ha diversi contatti in corso con gli Stati Uniti. Tra le trattative più importanti già avviate ci sono quelle con Airbus e Boeing  che potrebbero impattare positivamente per oltre 150 milioni di euro sulle vendite e 15 sul margine operativo lordo rispetto ai valori della guidance, anche per un effetto positivo derivante dal cambio euro/dollaro. “Se firmati, questi ordini permetteranno di generare ricavi aggiuntivi a partire dal 2025 consentendo di superare l’obiettivo di break-even”, hanno spiegato gli analisti di Equita. Ci sono poi gli effetti positivi derivanti dall’incremento del budget militare statunitense che impattano in particolare su Rada e Drs e la gara in corso per la fornitura di radar Asea per la Royal Air Force (“RAF”) del Regno Unito nel secondo semestre (il primo contractor, Bae, si era aggiudicato un contratto da circa 2,8 miliardi di euro a giugno).

Al di qua dell’Atlantico Leonardo è parte del programma italiano Infantry Fighting Vehicle (“IFV”), su cui lavora con Iveco Defence Vehicles e Rheinmetall (secondo l’ipotesi degli analisti di Banca Akros), per la produzione di 507 veicoli del valore complessivo di 6 miliardi di euro. Nessuna novità infine sul fronte della cessione di Oto Melara e sulla joint venture Orizzonti Sistemi Navali con Fincantieri per le quali Leonardo rimane in cerca di opportunità.

 

Leonardo: le quotazioni potrebbero aver arrestato la discesa 

Il titolo Leonardo rimane impostato al ribasso nel breve termine. Dopo la corsa nel primo semestre dell’anno dovuta allo scoppio della guerra Russia-Ucraina (massimo a 10,895 l’8 giugno scorso) le quotazioni ha cominciato a sgonfiarsi con una discesa pressoché costante e senza rimbalzi degni di nota, guidate dalla presenza di una precisa trendline ribassista. Nelle ultime due settimane sembra essersi arrestato grazie alla formazione di un quadruplo minimo daily in area 7,200 euro. È però anche vero che non vi è stata alcuna reazione e che i corsi sono rimasti appiattiti su questo supporto. Per i più ottimisti, anche se non bisognerebbe mai esserlo troppo quando si parla di investimenti, ci potrebbe essere la tentazione di “scommettere” su un imminente rialzo, almeno sul breve termine. Per i più prudenti, invece, è meglio “guardarsi alle spalle” e monitorare con attenzione il sopracitato livello di supporto che qualora fosse violato porterebbe le quotazioni a chiudere il gap up rimasto aperto lo scorso 28 febbraio a quota 6,996.

L’impostazione algoritmica vede i prezzi stazionare al di sotto dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono ribassisti da inizio agosto. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’indicatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 35. Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 7,510 con target nell’intorno dei 7,890 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 7,212 con obiettivo molto vicino al livello 6,996.


L’andamento di breve termine del titolo Leonardo

AUTORE

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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