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Leonteq: chiude il 2022 con utili record e alza il dividendo

Lo stand di Leonteq a una fiera specialistica di settore

Il 2022 è stato un anno difficile per molti nel mondo degli investimenti. Un contesto complesso che si prolungherà anche nel 2023, sebbene non con la drammaticità che ha caratterizzato lo scorso anno. In questo contesto Leonteq ha vissuto nel complesso un anno record, il secondo consecutivo, riuscendo a ritoccare al rialzo i ricavi e gli utili per azione.

Leonteq ha registrato una crescita dell’11% dell’utile prima delle imposte per un totale di 193,3 milioni di franchi svizzeri nel 2022, rispetto ai 174,5 milioni di franchi svizzeri del 2021. L’utile netto di gruppo si è attestato al livello record di 156,4 milioni di franchi svizzeri nel 2022, in linea con il risultato record di 155,7 milioni di franchi svizzeri dell’anno precedente.

Sulla base di questi risultati il Cda ha deliberato di proporre all’Assemblea degli azionisti un aumento del 33% di valore del dividendo portandolo a 4 franchi svizzeri dai 3 relativi all’esercizio 2021. Inoltre Leonteq varerà, per l’inizio di aprile, un piano di buyback da 18 milioni di franchi svizzeri, equivalente a 1 franco per azione. Nel complesso, nel 2023 Leonteq distribuirà ai propri azionisti 5 franchi, raggiungendo un payout ratio del 58% rispetto agli utili 2022.

L’amministratore delegato Lukas Ruffin ha commentato così i risultati di bilancio di Leonteq: “Il 2022 è stato un anno eccezionale sotto molti aspetti. Abbiamo raggiunto un risultato record, che sottolinea la resilienza del nostro modello di business, e abbiamo dimostrato la nostra capacità di migliorare ulteriormente la qualità degli utili grazie all’impegno profuso nella diversificazione della nostra offerta. Allo stesso tempo, abbiamo compiuto progressi tangibili e misurabili rispetto ai nostri quattro pilastri strategici e abbiamo ricevuto riconoscimenti esterni per il nostro impegno con riferimento alla nostra piattaforma e alla sostenibilità. In prospettiva, continueremo a investire nelle nostre principali azioni di crescita con l’obiettivo di espandere ulteriormente il nostro ecosistema di soluzioni di investimento”.

 

Le prospettive di Leonteq per il 2023

Per il 2023 Leonteq prevede un aumento di incertezza degli investitori in un contesto difficile dal punto di vista macroeconomico e geopolitico. Il gruppo svizzero ha in programma di aumentare  gli investimenti annuali in iniziative di crescita di circa il 50% arrivando a circa 32 milioni di franchi rispetto ai 21 dello scorso anno. In termini di redditività la previsione è di raggiungere un utile prima delle imposte tra i 70 e i 100 milioni di euro nel complesso dell’intero anno.

Il 2023 porterà anche due importanti cambi nella squadra di vertice di Leonteq. In particolare, Marco Amato, direttore finanziario e vice-amministratore delegato, lascerà il suo ruolo entro il 31 agosto.

 

I risultati del 2022

Nel 2022 le difficili condizioni di mercato hanno causato una riduzione dell’attività dei clienti in tutte le regioni in cui il gruppo è presente. Come conseguenza si sono ridotti i risultati netti da commissioni di circa un terzo rispetto all’anno precedente. Il numero di clienti è tuttavia rimasto stabile così come il fatturato generato dai prodotti emessi da Leonteq. In forte calo quello realizzato con i partner storici della piattaforma, da 10,4 miliardi a 6,4 miliardi di franchi svizzeri. Grazie al risultato netto delle attività di trading l’utile operativo di Leonteq è cresciuto del 9% a 456,4 milioni di franchi.

Nel 2022 sono cresciuti anche i costi operativi che hanno raggiunto quota 263,1 milioni di franchi svizzeri, +8% rispetto all’esercizio 2021. I costi sono cresciuti principalmente per potenziare la piattaforma commerciale e tecnologica. L’organico conta ora 582 dipendenti ed è cresciuto dell’11% rispetto all’anno precedente.

 

AUTORE

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Alessandro Piu

Giornalista, scrive di economia, finanza e risparmio dal 2004. Laureato in economia, ha lavorato dapprima per il sito Spystocks.com, poi per i portali del gruppo Brown Editore (finanza.com; finanzaonline.com; borse.it e wallstreetitalia.com). È stato caporedattore del mensile Wall Street Italia. Da giugno 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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